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Abuso, a processo ex rettore Di Orio e sindaco Antrodoco

Il processo comincerà il 7 luglio prossimo

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Il rettore Fernando Di Orio

Il rettore Fernando Di Orio

L'AQUILA. Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Rieti ha rinviato a giudizio l'ex rettore dell'Università dell'Aquila, Ferdinando Di Orio, insieme con l'ex sindaco di Antrodoco (Rieti), Maurizio Faina, per abuso d'ufficio aggravato.
La prima udienza del processo è stata fissata per il 7 luglio 2015, a Rieti. Il Tribunale sarà in composizione collegiale. L'accusa è di essersi procurati «un ingiusto profitto» con le loro condotte messe in atto «nello svolgimento delle funzioni e del servizio», in violazione di una serie di normative.
Di Orio e Faina sono accusati in concorso di abuso d’ufficio «per aver violato - si legge nel capo d’imputazione - il principio di imparzialità della pubblica amministrazione, che vieta l’alienazione di beni immobili demaniali di attuale uso pubblico, rilasciando a di Orio l’autorizzazione a installare un prefabbricato a uso abitativo, in assenza del propedeutico permesso a costruire».

In particolare, viene contestata la vendita al rettore al costo di 15mila euro - prezzo per l'accusa 'irrisorio'- da parte del Comune reatino, di un'area trasformata in residenziale, prima campo di calcio, per costruire un'abitazione prefabbricata in seguito alla perdita della casa per il terremoto.
Il 4 giugno l’amministrazione delibera la sdemanializzazione e la cessione a di Orio del terreno con futura destinazione urbanistica e passaggio da verde pubblico a zona residenziale. Il 12 giugno il rettore e la moglie stipulano presso un notaio dell’Aquila l’atto di compravendita del terreno. Il 27 giugno il sindaco di Antrodoco autorizza di Orio alla posa in opera sul fondo acquistato di un prefabbricato abitativo. Il 12 gennaio 2010 il Consiglio comunale di Antrodoco, convocato in sessione straordinaria e urgente, dispone il cambio di destinazione d’uso da verde pubblico a turistico-alberghiero, modificando l’originario passaggio da verde pubblico a residenziale.
Per l'ex amministratore Faina, il vantaggio della condotta ritenuta illecita dai pm sarebbe stato l'accordo di programma con cui veniva concordato il trasferimento ad Antrodoco, nei locali di Villa Mentuccia, della sede della Fondazione, della casa editrice di Ateneo e di alcuni master e corsi, e la convenzione tra Ateneo e la società che gestiva una struttura termale Antrodoco Terme Srl «per le esigenze della facoltà di Medicina in ambito didattico, scientifico e assistenziale».
Secondo quanto prospettato dal rettore al consiglio di amministrazione universitario, la Antrodoco Terme gestiva una Rsa accreditata con il Servizio sanitario nazionale per la riabilitazione motoria, neurologica e cardiologica. In realtà, sulla base di quanto denunciato in esposto alla Procura di Rieti, la società non avrebbe avuto in gestione una Rsa accreditata con il Ssn.

Si tratta del terzo processo a carico dell'ex rettore Di Orio.
Il primo processo è quello davanti al Tribunale dell’Aquila con l’accusa di abuso d’ufficio aggravato, insieme all’ex direttore amministrativo dell’ateneo Filippo Del Vecchio e all’imprenditore Marcello Gallucci. Avrebbe pagato l’affitto di uno stabile dove trasferire alcune facoltà più del doppio del valore di mercato, affidando i lavori di ristrutturazione senza un confronto concorrenziale e firmando una cauzione tre volte superiore a quella prevista. L’ex rettore, inoltre, è a processo per concussione davanti alla nona sezione del Tribunale di Roma per aver costretto il professore Sergio Tiberti, titolare della cattedra di Igiene e Medicina preventiva presso l’Ateneo dell’Aquila, a corrispondergli dal 2001 al 2009 somme di denaro e utilità pari a 141.737 euro.