FORZA E DISPERAZIONE

Disabili incatenati in Regione: D'Alfonso promette i fondi ma la protesta non si ferma

Dopo tre giorni di occupazione nuove richieste

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Disabili incatenati in Regione: D'Alfonso promette i fondi ma la protesta non si ferma


PESCARA. Alla fine, dopo tre giorni di proteste e occupazione il presidente Luciano D’Alfonso ha fatto la sua promessa ai disabili dell’associazione Vita Indipendente.
Ma a quanto pare non basta perché le condizioni per sospendere l’occupazione sono cambiate.
«Le nostre richieste sono di un milione di euro per il 2015», avevano spiegato i disabili, «espletamento delle pratiche delle graduatorie entro aprile 2015, incremento annuo del 20% del fondo fino a raggiungimento di una somma adeguata. Queste condizioni sono quanto il governatore ha già promesso a voce. Noi chiediamo per dare valore alla promessa verbale una sua pubblica dichiarazione che lo impegnerebbe anche come persona. Il Governatore sembra non essere disposto ad una tale insignificante concessione. Restiamo fiduciosi che l’orgoglio personale non influenzi la condotta politica di un personaggio pubblico di tale importanza».
E giovedì pomeriggio la dichiarazione pubblica di D’Alfonso è arrivata.

«Si rassicurano gli esponenti del Movimento Vita Indipendente Abruzzo che da parte della Regione c'e' la volonta' deliberata di dare corso a quanto stabilito con la risoluzione urgente adottata dal Consiglio regionale il 16 dicembre scorso, che impegna il governo dell'Abruzzo ad incrementare lo stanziamento nel Bilancio di previsione 2015 da destinare alla copertura finanziaria della legge regionale 57/2013 (Interventi regionali per la vita indipendente) a partire dal prossimo mese di marzo».
E D’Alfonso ha aggiunto: «le pratiche per l'assegnazione dei progetti conosceranno facilità e velocità che renderemo quotidianamente verificabili individuando un apposito responsabile del procedimento. Il trattamento prodotto e fatto patire in passato non si ripeterà poichè questa Regione Abruzzo si fa riconoscere assumendo gli impegni e mantenendoli».
Proprio questa mattina gli esponenti del Movimento Vita Indipendente Manolo Pelusi, Livio Vox, Camillo Gelsumini e Niccolino Di Domenica hanno ricevuto l’offerta di mediazione da parte del questore di Pescara Paolo Passamonti e proprio tramite lui D’Alfonso era stato informato delle nuove condizioni per sospendere la protesta: «3.200.000 euro per avere una proporzione con regioni “Civili” come la Toscana, rivalutazione importo annuo del 10%, presentazione dei progetti dal 1° al 31 marzo 2015, graduatoria entro il trenta Aprile 2015, erogazione dei contributi dal primo Giugno 2015 al 30 Maggio 2016»,
«Confidiamo nella comprensione umana del Governatore affinchè esaudisca le aspettative delle centinaia di disabili Gravi Abruzzesi», commentano Pelusi, Vox, Gelsumini e Di Domenica.