CAVEAU DEL MONTENEGRO

Cavo dal Montenegro: «lavori sulla spiaggia di Pescara cominceranno a febbraio»

Ieri conferenza dei servizi, Comune Pescara dà assenso ma non c’è ancora il progetto

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Cavo dal Montenegro: «lavori sulla spiaggia di Pescara cominceranno a febbraio»

PESCARA. Ieri mattina si è tenuta la conferenza dei servizi sul cavo Terna dal Montenegro.
La società nei mesi scorsi ha avanzato la richiesta di concessione demaniale per cinquant'anni dell'area costiera di fosso Vallelunga dove dovrebbe arrivare il cavo interrato via mare del cavidotto Tivat (Montenegro)-Pescara-Villanova.
La società ha già avviato le procedure, con la Capitaneria di porto, per l’occupazione della porzione di spiaggia pescarese, in area demaniale, interessata dai lavori per l’installazione dell’ultimo tratto sottomarino del cavo in corrente continua e per farlo poi riemergere dal mare, nel tratto di costa della zona pineta-piazza Alcyone.
Hanno partecipato alla conferenza dei servizi di ieri solo la concessionaria del Lido 186 e Augusto De Sanctis del Forum per l’Acqua: solo in due, infatti sono riusciti ad entrare avendo fatto la richiesta scritta il giorno prima, peraltro insistendo un po'. Otto persone sono rimaste fuori («compreso il tecnico geologo che si era portato dietro la signora; cosa a mio avviso molto grave perchè lei è la confinante», racconta De Sanctis).

Terna vuole partire con i lavori a febbraio 2015, avendo prenotato da tempo la nave speciale posacavi. De Sanctis e l’imprenditrice balneare hanno ribattuto che gli accordi tra privati non possono determinare una pressione sugli enti pubblici che devono decidere. Il Comandante della Capitaneria di Porto ha letto le osservazioni pervenute integralmente.

Molte di esse le ha ritenute non pertinenti l'oggetto della conferenza dei servizi ma ha fatto mettere a verbale che verranno sottoposte al Ministero. «Abbiamo fortemente contestato la qualità degli elaborati presentati», racconta ancora De Sanctis.
«Terna ha detto che dobbiamo stare tranquilli perché con il Ministero stanno monitorando tutto».
Ma l’esponente del Forum dell’acqua ha fatto notare che sul sito del Ministero non vi è nulla e che sulla base del decreto legislativo 195/2005 tutto dovrebbe essere pubblicato. «Quindi o questi dati non ci sono oppure il Ministero non li ha divulgati. Entrambe cose che non consentono a noi di intervenire, pregiudicando la possibilità di conoscere nei dettagli aspetti tecnici essenziali», ha contestato De Sanctis.

Inoltre Terna ha consegnato altri elaborati per cercare di bypassare le critiche sulla superficialità di quelli allegati alla domanda. A quel punto la Capitaneria ha informato i cittadini che con una richiesta di accesso li potranno visionare anche loro. «Noi abbiamo replicato che tali atti, che rappresentano novità sostanziali, devono essere ripubblicati ridando tempo per le osservazioni da parte di tutti», sottolinea De Sanctis. «Il Comune di Pescara, senza fare obiezioni sulle osservazioni, ha dato l'assenso come gli altri enti presenti, pur in assenza di un progetto esecutivo, Infatti Terna deve ancora presentarlo».