LA CONDANNA

Mazzette per operazioni a carico Ssn, 5 anni a medico

Diceva a pazienti interventi urgenti, compensi insufficienti

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Mazzette per operazioni a carico Ssn, 5 anni a medico



BOLOGNA. Si faceva pagare dai pazienti e dai loro familiari per operazioni specialistiche di chirurgia ortopedica in cliniche private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, dicendo che i compensi previsti dalle convenzioni erano insufficienti e generando sempre nei pazienti il timore che non sarebbero stati curati bene. In altri casi ha ottenuto soldi, prospettando operazioni di assoluta urgenza da svolgersi nelle case di cura, interventi che solo lui avrebbe potuto fare. Sono le accuse nei confronti di un medico francese, Jean Marie Gennarì, imputato a Bologna e condannato ieri in rito abbreviato a cinque anni dal Gup Andrea Scarpa. Il medico, 60 anni, fu arrestato dal Nas nel dicembre 2012 in un'inchiesta del Pm Morena Plazzi, che gli ha contestato concussione e truffa aggravata. Operava in strutture tra Bologna, Faenza e Chieti.
Venne fermato in una casa di cura bolognese: aveva appena intascato da un paziente, ancora steso sul letto, 2.000 euro di banconote tenute da un elastico. Sono una trentina le persone offese e la cifra contestata è di circa 90.000 euro. Le 'mazzette' vanno dai 1.250 ai 6.500 euro. In un caso, in cui non riuscì nell'intento, disse ad un paziente che senza l'operazione urgente "avrebbe perso l'uso delle gambe" e chiese 20mila euro. Il Pm Plazzi, che ha contestato l'aggravante di aver commesso i fatti abusando della qualità di pubblico ufficiale e approfittando del rapporto di prestazione d'opera, aveva chiesto una condanna a cinque anni e tre mesi.



Mazzette per operazioni a carico Ssn, 5 anni a medico
Diceva a pazienti interventi urgenti, compensi insufficienti
BOLOGNA. Si faceva pagare dai pazienti e dai loro familiari per operazioni specialistiche di chirurgia ortopedica in cliniche private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, dicendo che i compensi previsti dalle convenzioni erano insufficienti e generando sempre nei pazienti il timore che non sarebbero stati curati bene. In altri casi ha ottenuto soldi, prospettando operazioni di assoluta urgenza da svolgersi nelle case di cura, interventi che solo lui avrebbe potuto fare. Sono le accuse nei confronti di un medico francese, Jean Marie Gennarì, imputato a Bologna e condannato ieri in rito abbreviato a cinque anni dal Gup Andrea Scarpa. Il medico, 60 anni, fu arrestato dal Nas nel dicembre 2012 in un'inchiesta del Pm Morena Plazzi, che gli ha contestato concussione e truffa aggravata. Operava in strutture tra Bologna, Faenza e Chieti.
Venne fermato in una casa di cura bolognese: aveva appena intascato da un paziente, ancora steso sul letto, 2.000 euro di banconote tenute da un elastico. Sono una trentina le persone offese e la cifra contestata è di circa 90.000 euro. Le 'mazzette' vanno dai 1.250 ai 6.500 euro. In un caso, in cui non riuscì nell'intento, disse ad un paziente che senza l'operazione urgente "avrebbe perso l'uso delle gambe" e chiese 20mila euro. Il Pm Plazzi, che ha contestato l'aggravante di aver commesso i fatti abusando della qualità di pubblico ufficiale e approfittando del rapporto di prestazione d'opera, aveva chiesto una condanna a cinque anni e tre mesi.