IL BILANCIO

Consiglio regionale, sì a variazione di bilancio da 4 milioni di euro

Approvata riduzione cda Adsu: si passa da 9 a 5 componenti

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ABRUZZO. Il Consiglio regionale nella seduta di ieri ha varato una variazione di bilancio di circa 4 milioni di euro, per far fronte a una serie di interventi indifferibili e assegnato 600mila euro alle Province per il servizio di trasporto degli studenti disabili che frequentano le scuole superiori.

 Questa l'unica posta citata, mentre il documento approvato non è stato fatto girare in aula. La manovra è stata approvata in Commissione Bilancio dopo ore di discussione, anche tesa, tra maggioranza di centrosinistra e minoranza di centrodestra che non si erano risparmiate attacchi reciproci. In aula è arrivata "fuori sacco", cioè come un provvedimento non iscritto all'ordine del giorno. Il Consiglio l'ha approvata in pochi minuti, segno dell'intesa trovata in Commissione, anche con i voti delle opposizioni di centrodestra, nonostante i due consiglieri di Fi, Mauro Febbo e Paolo Gatti, siano intervenuti con toni polemici, puntando il dito sull'inconsistenza del contributo di 100mila euro, 25 mila euro ognuna, come sostegno al piano neve alle quattro Province.
«E' una somma che serve a coprire una giornata di sale a Chieti - ha tuonato Febbo - un amministratore lo sa bene. Comunque, oggi abbiamo voluto dimostrare l'alto senso di responsabilità approvando una variazione portata oggi in Commissione. E' l'ultima volta, non accettiamo più atti di arroganza da parte della maggioranza. Se vogliamo vi lasciamo qui a lungo».

E’ passato, inoltre, il bilancio di previsione 2015 del Consiglio regionale, che ammonta a 24 milioni 964mila euro, 670mila euro in meno dell’anno precedente e 8 milioni e mezzo in meno rispetto al 2009. Il bilancio pluriennale 2015-2017 conferma il trend di riduzione del fabbisogno, che nel 2017 si attesterà a poco più di 23 milioni di euro, lo stesso livello del 2002. In precedenza si era proceduto all’assestamento del bilancio, sempre del Consiglio regionale, per l’anno in corso.
Sempre ieri è stato approvato il progetto di legge di modifica della normativa sull’autonomia del Consiglio, che armonizza la disciplina con le novità introdotte dalla legge nazionale. Con un emendamento a questo progetto di legge è stato anche ridotto il numero dei componenti dei consigli di amministrazioni delle Adsu da 9 a 5.
Via libera, all’unanimità, anche a una risoluzione che impegna il presidente della Giunta ad incrementare – nel bilancio 2015 – di un milione di euro i fondi destinati alla legge sulla “vita indipendente” dei disabili, entro il prossimo marzo. 

L’Aula ha poi approvato le modifiche alla legge regionale del 2011 sulla riduzione del rischio sismico nelle opere edilizie. Tra le novità introdotte, a seguito delle numerose audizioni in Seconda Commissione che hanno evidenziato le difficoltà applicative del testo vigente, c’è un Regolamento (che dovrà essere approvato dal Consiglio, in luogo della delibera di Giunta prevista oggi) in cui confluiranno tutte le nuove procedure, la quantificazione degli oneri a carico degli utenti, oltre alla riorganizzazione normativa in vista del passaggio delle competenze in materia sismica dalle Province alla Regione.
Per quanto riguarda il “piano casa” è stato prorogato il termine per presentare le istanze al 31 dicembre 2015. Sono state approvate anche le modifiche alla legge in materia forestale, che introduce la possibilità di chiedere una sanatoria per quelle attività (come il movimento terra) che non abbiano causato e non possano pregiudicare l’assetto idrogeologico del territorio.
Non è stata invece discussa la risoluzione urgente presentata sul futuro del presidio sanitario di Tagliacozzo, dal consigliere del Movimento 5 Stelle, Gianluca Ranieri. «Il progressivo depauperamento della struttura sanitaria di Tagliacozzo – osserva Ranieri – ha avuto il suo ultimo atto con il declassamento del pronto soccorso in punto di primo intervento». 

Contro questa decisione dell'Asl 1, oggi, il TAR sarà chiamato ad esprimersi sulla richiesta di sospensiva avanzata dal comitato pro-ospedale e, in adiuvandum, dal Comune di Tagliacozzo. Per questo motivo, ieri sarebbe stato l'ultimo giorno utile per manifestare, da parte del Consiglio regionale, l’interesse sulla questione.
Forza Italia aveva invece presentato un progetto di legge, che chiede di ripristinare il contenuto della Legge n.32 del 2014, approvata dal Governo regionale di centrodestra e che ha permesso di liberare risorse destinate all'abbattimento della tassazione agli abruzzesi con un taglio di 32 milioni e mezzo di euro.
Solo ieri è stata discussa in Prima Commissione, nonostante fosse stata inserito nell'ordine del giorno del 26 novembre prima e del 5 dicembre poi.
«L'assessore regionale Paolucci però – commentano il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo e il presidente emerito Gianni Chiodi – ha proposto un ulteriore rinvio, in quanto vuole conoscere gli effetti espletati fino a oggi. I benefici però sono chiaramente certificati dal parere dell'Ufficio analisi economica e statistica della Regione che certifica come 'la legge, benché impugnata, ha prodotto e continua a produrre i suoi effetti'».
Il testo della norma è stato impugnato davanti alla Corte Costituzionale solo per un vizio formale, cioè approvata in regime di prorogatio, e non perché mancassero le coperture, ricordano Febbo e Chiodi.

BILANCIO… SENZA DOCUMENTI PER I CONSIGLIERI
Si è parlato in conferenza capi Gruppo della possibilità che la discussione del bilancio della Regione Abruzzo venga effettuata in un Consiglio previsto per il  20 dicembre. Ad oggi, però, a 3 giorni dalla discussione in Aula, i consiglieri eletti non hanno ancora  ricevuto nulla relativamente a  questo delicato argomento.
«E’ impossibile chiedere di votare una cosa così importante senza darci la possibilità di studiare le carte» commenta il Movimento Cinque Stelle Abruzzo «a noi non interessa chiudere le sedute di Consiglio necessariamente prima delle ferie di Natale. L’obiettivo è quello di capire la programmazione finanziaria della nostra Regione ed, eventualmente, poter dire la nostra. Per farlo dobbiamo studiare i documenti».
Intanto la commissione ha bocciato tutti gli emendamenti dei 5 Stelle. «Avevamo sottratto soldi per un totale di 460 mila euro (fondo spese gruppi consiliari disciolti 40 mila euro, comunicazione istituzionale 40 mila euro, spese di rappresentanza 10 mila euro, attività promozionale di carattere istituzionale 40 mila euro,  trattamento economico ed oneri dal personale in comando da altra amministrazione presso le segreterie politiche per 230 mila euro, contributi per eventi L.R. 55/2013 per 100.000 euro).