LA DIFFIDA

Nuova Pescara: Mercante (M5s): «basta tergiversare, progetto di legge bloccato da 2 mesi»

Inviata una diffida al presidente del Consiglio

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Nuova Pescara: Mercante (M5s): «basta tergiversare, progetto di legge bloccato da 2 mesi»

Riccardo Mercante

PESCARA. Sebbene sia tutto pronto, da tempo, per dare avvio al processo di fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore la Regione non si muove.
«Continuano ostinatamente ad ignorare la volontà popolare espressa con il referendum del 25 maggio scorso», denuncia il consigliere regionale del M5S, Riccardo Mercante, che nel mese di ottobre, dando vita alle richieste dei cittadini dei tre Comuni del pescarese, ha depositato il progetto di legge diretto alla istituzione del Comune di Nuova Pescara, supplendo, di fatto, all’inadempienza del presidente D’Alfonso su cui, per legge, gravava l’onere di procedere, entro l’undici di settembre, all’adozione degli atti necessari.
«In base alle norme regolamentari vigenti – ha spiegato Mercante – ho inoltrato questa mattina formale diffida al presidente del Consiglio affinché provveda all’invio del mio progetto di legge, dimenticato da più di due mesi sulle scrivanie della Regione, alla competente commissione consiliare».

Da oggi partono, quindi, gli ulteriori trenta giorni previsti dal regolamento, dopo di che il progetto dovrà obbligatoriamente essere presentato in Consiglio.
«Se da un lato D’Alfonso proclama a gran voce, in ogni sede, l’intenzione di dar vita ad una vera e propria rivoluzione della Regione fondata sulla partecipazione democratica», sottolinea Mercante, dall’altro sembra ignorare un evento di mobilitazione popolare che non ha eguali fino ad oggi in Abruzzo. A maggior ragione nel caso della Nuova Pescara, in cui il risultato plebiscitario del referendum dimostra chiaramente che i cittadini dei tre Comuni si sentono parte di un'unica dimensione sociale, culturale, economica e territoriale. L’inerzia della Regione dimostra, inoltre – ha continuato Mercante – che la maggioranza non si è resa conto, o forse fa finta di non rendersene conto, della situazione in cui versano le casse comunali di Pescara e Montesilvano, da mesi in condizione di predissesto. Tutto questo si traduce nella necessità di aumentare le tasse a carico dei residenti, nella riduzione della qualità e quantità dei servizi ai cittadini, nell’impossibilità da parte degli Enti di adottare misure di sostegno nei confronti dei più bisognosi».

«A breve - ha concluso Mercante - la proposta di legge per l’istituzione della Nuova Pescara approderà in Consiglio. In quella sede mi aspetto che D’Alfonso e tutti i consiglieri di maggioranza rispettino, in accordo con gli intendimenti costantemente manifestati sin dalla campagna elettorale, la volontà popolare. In caso contrario saranno costretti a giustificare ai cittadini i motivi di un inspiegabile cambio di rotta».
«A Pescara si avvia lo stato di pre dissesto e si prepara la "mattanza" di cittadini ed imprese, ma si blocca il processo di fusione con Montesilvano e Spoltore che, in meno di 4 mesi, avrebbe portato nelle casse comunali oltre 4 milioni di euro», commenta invece Carlo Costantini, promotore del referendum. «Eppure l'hanno votata in decine di migliaia. Torneranno a votare la prossima volta, vista la considerazione che gli attuali amministratori regionali e comunali hanno riservato al loro voto?»