L'UNIONE FA IL RISPARMIO

Aielli, Bisegna, Cerchio, Collarmele e Ortona «uniti per una nuova Marsica»

In ogni Comune resterà un punto d’ascolto

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L’AQUILA. Servizi associati all’orizzonte tra i Comuni di Aielli, Bisegna, Cerchio, Collarmele e Ortona dei Marsi: il nuovo sistema all’insegna dell’integrazione di funzioni, attività e servizi comunali, una mini rivoluzione organizzativa mirata a contenere le spese e a ottimizzare l’utilizzazione delle poche risorse umane, scatterà all’inizio del nuovo anno.
L’Ufficio associato a servizio delle popolazioni dei cinque centri marsicani -ai sensi dell’articolo 30 del D.L 267/2000- sarà operativo in una struttura del Comune di Collarmele, nell’area artigianale, dove ogni Ente invierà le figure professionali chiamate a operare in un quadro d’azione globale: in ogni Comune, invece, resterà un punto d’ascolto dove il personale farà da ponte con la “cabina di regia” per fornire risposte in tempo reale ai cittadini.

Primo effetto concreto in termini di risparmio la drastica riduzione dei responsabili dei servizi: da 15 a 3, mentre gli amministratori puntano a risparmiare anche con l’integrazione delle diverse attività. Sabato prossimo, dalle 10.00, al Comune di Collarmele, la conferenza dei sindaci presieduta da Gianfranco Tedeschi, (l’incarico è a rotazione e dura sei mesi), dopo l’ultimo summit al quale hanno partecipato Mario Mancini, vice sindaco di Cerchio, Domenico Massaro e Nino Curitti (assessori di Aielli), metterà nero su bianco gli ultimi dettagli dell’operazione per l’avvio del nuovo corso tra i cinque centri dell’Abruzzo montano.
«Le vere aree interne sempre più bistrattate dai governi, che risentono di più dei tagli di risorse essenziali», affermano i sindaci, Benedetto Di Censo, Amedeo Di Lorenzo, Gianfranco Tedeschi, Dario De Luca e Manfredo Eramo, «si organizzano per assicurare i servizi ai cittadini, nella speranza che la Regione e lo Stato prevedano aiuti a chi associa i servizi».
Comuni “uniti” per una nuova Marsica, questo è lo slogan dei cinque sindaci, che lasciano la porta dell’associazione aperta ai colleghi degli altri centri vicini. Obiettivo: raggiungere quota otto. L’azione corale in termini di servizi, ovviamente, oltre a dar vita a un’entità destinata a pesare anche sul fronte politico nel “pianeta” Marsica, consentirà di mettere in agenda progetti comuni su diversi temi, non ultimo sull’ambiente visto che i cinque Enti “toccano” due Parchi (Pnalm e Sirente Velino). Il 2015, quindi, segna il passaggio all’associazione dei servizi, mentre in prospettiva i cinque sindaci sono pronti ad aprire le porte ad altri Comuni e a trasformare l'associazione in Unione.