LA PROTESTA

Blitz disabili, notte incatenati in Regione per 4 manifestanti

Si chiede aumento dei fondi per cura e assistenza

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DISABILE BARRIERE ARCHITETTONICHE
PESCARA. Incatenati alle loro carrozzine, all'interno di una sala dell'edificio sede della Regione Abruzzo, in viale Bovio a Pescara, per chiedere che siano aumentati i fondi regionali per la cura e l'assistenza.

È stata questa la protesta di alcuni disabili abruzzesi, appoggiata dal consigliere regionale del M5S Leandro Bracco che ha spiegato come «questi disabili gravi, che hanno bisogno di assistenza 24 ore su 24, vogliono solo che non venga fatta loro l'elemosina».
La protesta, è stato annunciato, proseguirà ad oltranza.
«Duecentomila euro non sono sufficienti - ha proseguito Bracco - e per questo chiedono che si arrivi almeno a un milione e mezzo di euro, e che si passi attraverso l'utilizzo di fondi strutturali, anche perché i soldi ci sono».
I manifestanti hanno ricevuto la visita del presidente della Regione Luciano D'Alfonso, e degli assessori Silvio Paolucci (Sanità), Marinella Sclocco (Politiche Sociali) e Mario Mazzocca (Ambiente). L'assessore alla sanità si è impegnato a proporre un emendamento sulla questione, oggi, nel corso della riunione della Commissione Bilancio all'Aquila mentre Sclocco
con una lettera inviata al presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, e al responsabile regionale del Movimento della vita Indipendente l'assessore alle Politiche sociali, Marinella Sclocco, si è impegnata «a finanziare, per un milione di euro, per l'anno 2015, il fondo relativo alla legge regionale 57/2012».
Nella lettera l'assessore, riscontrata la disponibilità degli altri componenti della Giunta regionale, indica anche la tempistica e le modalità di rifinanziamento della legge stessa.
I primi 400 mila euro saranno reperiti nell'ambito della bozza di bilancio in corso di discussione presso le commissioni consiliari; altri 400 mila euro «saranno garantiti all'uscita dal commissariamento per il Piano di risanamento della sanità entro il prossimo 30 giugno; ed infine - prosegue la Sclocco - 200 mila euro saranno resi disponibili al 30 settembre 2015 a seguito degli assestamenti di bilancio relativi al 2015». «Sono assolutamente convinta - conclude l'assessore alle Politiche sociali - della necessità di procedere con tale impegno, alla luce dei molteplici bisogni delle persone con disabilità e dell'importanza e della rilevanza degli strumenti per la Vita indipendente, che per troppi anni è stata trascurata, considerato che per gli anni 2013 e 2014 tale legge non era stata mai rifinanziata».
Il Movimento Vita Indipendente Abruzzo ribadisce che finanziare la L.R. n. 57/2012, «oltre ad essere un diritto sancito dalla Convenzione ONU per le persone affette da disabilità, permetterebbe a coloro i quali portano avanti un’esistenza contrassegnata da gravi disabilità una vita gestita in maniera autonoma. Inoltre si incrementerebbero i posti di lavoro in base ovviamente ai progetti individuali assegnati, e cosa molto importante si avrebbe un costo complessivo dimezzato rispetto all’eventualità nella quale i servizi venissero erogati tramite di cooperative di servizio».
Il bilancio della Regione Abruzzo si attesta intorno ai 5 miliardi di euro all’anno, «affinchè i disabili abruzzesi possono condurre una vita degna di essere vissuta, chiedono che lo stanziamento da parte dell’assessorato alle Politiche Sociali non sia inferiori ai 2,5 milioni di euro, pari cioè allo 0,05 % del bilancio complessivo. Ciò detto, l’occupazione non si concluderà fino a quando non avremo sotto i nostri occhi una delibera delle giunta con la quale la Regione si impegna a stanziare una cifra di denaro adeguata e non invece umiliante per le persone afflitte da grave disabilità. Se l’occupazione non dovesse essere sufficiente verranno attuate ulteriori misure di protesta quali lo sciopero della fame, della sete, e l’astensione dell’utilizzo di medicinali che potrebbero peggiorare le già precarie condizioni di salute di alcuni occupanti».

NOTTE IN REGIONE PER 4 DISABILI
«Ci muoveremo da qui solo dopo che il Consiglio regionale avrà approvato un atto con cui si impegna a garantire il finanziamento annuale della legge regionale 57 sulla Vita indipendente».
Lo affermano i manifestanti del Movimento Vita Indipendente Abruzzo, che da ieri mattina sono incatenati nella sede della Regione, a Pescara, e hanno trascorso la notte nell'edificio.
«Una notte d'inferno - dicono - perché dormire sulle carrozzine non è semplice». Ai manifestanti per interrompere la protesta non è bastato il documento elaborato ieri sera dall'assessore regionale alle Politiche sociali, Marinella Sclocco, che in una lettera si è impegnata a reperire un milione di euro, di cui 400mila subito, per garantire il finanziamento della legge nel 2015.

«BENE RISOLUZIONE PER FINANZIAMENTO»
«Grande soddisfazione» è stata espressa dall'assessore alle Politiche sociali, Marinella Sclocco, in merito all'approvazione da parte del Consiglio regionale della risoluzione in favore del rifinanziamento della legge regionale 57 del 2012, che disciplina gli interventi della Regione per la vita indipendente. In questo senso, l'assessore Sclocco aveva assunto l'impegno, come componente di Giunta, a trovare le risorse necessarie per finanziare il capitolo di bilancio legato alla legge 57. L'assessore, anche a nome dell'intero governo regionale, ha garantito, almeno per l'anno 2015, risorse pari ad un milione di euro da reperire in tre diversi momenti. Ora è arrivata la risoluzione del Consiglio regionale «che - ha sottolineato l'assessore Sclocco - ha mostrato la giusta sensibilità alle richieste del Movimento regionale per la Vita indipendente. In questo senso, voglio ringraziare in maniera particolare il consigliere regionale Bracco per l'impegno profuso affinché si arrivasse all'approvazione della risoluzione».

MA PER I DISABILI NON E’ SUFFICIENTE
Il movimento Vita Indipendente Abruzzo ringrazia i Consiglieri per l’offerta di una risoluzione del Consiglio. «Pur apprezzando il gesto di solidarietà», spiegano i rappresentanti, «riteniamo di lasciare il tempo a codesto Consiglio per la preparazione di un delibera verosimilmente da approvare nel prossimo Consiglio come ipotizzato con l’Assessore Paolucci in un precedente colloquio. Pertanto restiamo sulle nostre posizioni in attesa della suddetta delibera. Continueremo con la nostra protesta. Ringraziamo anticipatamente tutti coloro che ci mostreranno un segno di solidarietà».