L'ALLARME

Non solo olio, anche produzione miele crolla: -50% per l’insetto killer

Il killer delle api mangia il polline e la covata

Redazione Pdn

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Non solo olio, anche produzione miele crolla: -50% per l’insetto killer


ROMA. La produzione Made in Italy di miele di acacia, castagno, di agrumi e mille fiori e' quasi dimezzata (-50 per cento) per effetto del clima ed e' allarme per l'arrivo in Italia dell'insetto 'killer' delle api che mangia il miele, il polline e, soprattutto la covata annientando la popolazione di api o costringendola ad abbandonare l'alveare.
E' la Coldiretti a lanciare l'allarme per l'arrivo in Italia del coleottero Aethina tumida della famiglia dei Nititulidi che aveva gia' invaso il Nord America alla fine degli anni '90 provocando ingenti danni al patrimonio apistico, con livelli di infestazione mai riscontrati in Africa, sua zona di origine.
Dunque l’emergenza non riguarda solo la produzione dell’olio di oliva, che secondo le stime avrebbe subito un calo del 33% (anche in  Abruzzo) dopo una estate troppo piovosa che ha favorito gli attacchi di patogene (in primis la mosca olearia), provocando danni sia sul fronte quantitativo, sia qualitativo dell'olio.
Sono stati gia' distrutti - sottolinea Coldiretti - circa 3000 apiari situati nelle zone dei focolai d'infezione del coleottero in Calabria e in provincia di Siracusa, con conseguenti danni economici di natura diretta e indiretta quantificabili in milioni di euro.
 Inoltre, a seguito del venir meno delle api sul territorio si prevedono conseguenze anche per gli agricoltori per la carenza d'impollinazione delle colture agrarie. Gli apicoltori - riferisce la Coldiretti - non possono spostare gli apiari indenni nel raggio di 20 chilometri da dove e' stato riscontrato il primo focolaio, ne' possono far rientrare gli apiari nella zona di restrizione, quindi senza poter effettuare spostamenti e senza api, nella prossima stagione produttiva non potranno produrre miele.
«Al fine di cercare di mantenere il tessuto economico e sociale del territorio e' necessario intervenire a sostegno delle aziende gravemente colpite attraverso strumenti che ne possano sostenere la ripresa dell'attivita' economica», ha chiesto il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo in una lettera inviata al Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina nel sottolineare che «a tale scopo, vista l'esiguita' del regime de minimis in agricoltura, pari a 15mila euro ad azienda, risulta fondamentale intervenire attraverso un idoneo regime di aiuto di Stato da comunicare o notificare a Bruxelles secondo la recente normativa sugli aiuti di Stato definita dal Regolamento UE n.702/2014».