INCORPORAZIONE

Imprese, è nata ufficialmente Confindustria Chieti-Pescara

Il direttore generale è Luigi Di Giosaffatte

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6051

Imprese, è nata ufficialmente Confindustria Chieti-Pescara




PESCARA. Ore 11.50 del 9 dicembre del 2014: è stato il momento clou dell'Assemblea Generale nel corso della quale i presidenti Paolo Primavera ed Enrico Marramiero hanno firmato , davanti al notaio Antonio Mastroberardino , l'atto che sancisce la fusione delle associazioni degli industriali delle province di Chieti e Pescara nella nuova Confindustria Chieti Pescara.
La sede legale sarà in Via Raiale a Pescara e resteranno attive le sedi di Vasto e Mozzagrogna, nonché la rappresentanza a Penne nell’Area Vestina.
La cerimonia si è svolta nel padiglione espositivo della Camera di Commercio di Chieti alla presenza di centinaia di imprenditori e managers nonché delle massime autorità locali e regionali.
«Parte una nuova era», si legge in una nota di Confindustria, «grazie ad un’azione fortemente voluta dagli imprenditori che, superando campanilismi, vogliono guardare tutti insieme non solo al territorio di un'area metropolitana ma al futuro dell'intera regione». Confindustria Chieti Pescara aggregherà, infatti, i servizi e le strutture di due associazioni che insieme rappresentano un migliaio di imprese per circa 50.000 dipendenti, di grandi, medie e piccole dimensioni appartenenti a tutti i settori produttivi (Agroalimentare, Chimica-Farmaceutica-Gomma-Plastica-Cartario-Vetro, Governance, Sanità, Legno e Varie, Ambiente, ANCE e Laterizi, Energia, Meccatronica, Servizi Innovativi, Trasporti e Logistica, Turismo, Sistema Moda).
Gli imprenditori hanno approvato anche il nuovo organigramma che vede alla guida di Confindustria Chieti Pescara come direttore Generale Luigi Di Giosaffatte, già direttore di Confindustria Pescara, e come condirettore Fabrizio Citriniti, già direttore di Confindustria Chieti.

Molte le dichiarazioni di intenti per il futuro.
Paolo Primavera (Confindustria Chieti) ha detto che «le iniziative strategiche prioritarie per il territorio saranno quelle in tema di Energia, ambiente e sostenibilità. Dobbiamo promuovere azioni e progetti che puntino ad investimenti concreti delle istituzioni e delle imprese verso una politica della sostenibilità e verso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico. Confindustria Chieti Pescara si vuole porre come facilitatore di interventi e programmi di sostegno alla politica ambientale ed energetica.
In tema di Infrastrutture e Logistica, la priorità resta la messa a Sistema e la  modernizzazione delle infrastrutture esistenti (aeroporto, interporto, porti delle due province)
In tema di Istruzione e formazione le aree individuate come prioritarie sono:  l'orientamento;  l'innovazione permanente dei curricula formativi, con particolare riferimento all'area tecnica e professionale;  la formazione post diploma e post qualifica;  la formazione continua, anche attraverso l'integrazione dei sistemi formativi;  la formazione in servizio del personale scolastico;  la formazione e l'aggiornamento dei docenti per una cultura della qualità;  le tecnologie didattiche;  i modelli organizzativi della scuola; la qualità del servizio scolastico;   l'apprendistato».
Enrico Marramiero (Confindustria Pescara) ha spiegato che la fusione è stata voluta per raggiungere obiettivi di «efficientare le spese e ridurre i costi di gestione; offrire nuovi e più efficienti servizi; esprimere capacità propositiva e dare un forte esempio sul territorio».
«C’è bisogno invece di una vera progettazione territoriale», ha aggiunto Marramiero, «Il ruolo dell’area metropolitana si può immaginare come quello di porta per i Balcani: in tal senso rivolgiamo un appello alla CCIAA, e alle istituzioni politiche che furono già protagonisti in passato nel sostenere la creazione di un’unica municipalità in ottica europea.  Vorrei porre al centro del dibattito di oggi una parola chiave: CAMBIAMENTO. Winston Churchill diceva che “Non sempre cambiare significa migliorare, ma per
migliorare bisogna cambiare”.   Bisogna ripartire dalle imprese e dai cittadini: essi non devono rincorrere
l’apparato pubblico ed i servizi, ma quest’ultimi devono essere portati dove serve, e faccio in particolare riferimento alla vicenda del Tar Pescara e della mancata assegnazione all’area metropolitana Chieti Pescara della sezione distaccata di Corte d’Appello e conseguente Tribunale delle Imprese.
La burocrazia può avere un ruolo di verifica sulla bontà e sulla fattibilità di un progetto purché vengano rispettati tempi compatibili con il rientro degli investimenti e la velocità di cambiamento dei mercati».