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Edilizia scolastica, ingegneri contro bando Regione: «appena 19 giorni per progetti sulla sicurezza sismica»

Dubbi anche sui compensi previsti: «percentuali ridicole»

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Edilizia scolastica, ingegneri contro bando Regione: «appena 19 giorni per progetti sulla sicurezza sismica»

ABRUZZO. La Federazione degli Ordini degli Ingegneri Abruzzesi ed i quattro Ordini Provinciali denunciano «la aberrante situazione» creatasi a seguito della Delibera di Giunta Regionale 728 dell’1 novembre scorso.
Il documento è quello inerente la formulazione dei Piani Regionali di Edilizia Scolastica con misure urgenti in materia di Istruzione, Università e Ricerca. In sintesi il bando apre la possibilità agli Enti locali di presentare istanza per ottenere finanziamenti da destinare all’adeguamento delle propri edifici scolastici alle norme antisismiche ed a quelle rivolte al contenimento energetico.
Senonché il bando contiene due clausole che secondo gli ingegner «fanno dubitare fortemente sul raggiungimento degli obiettivi di legge e sociali».
La prima riguarda i tempi di presentazione delle istanze corredate dai progetti: in pratica dall’11 novembre al 31 novembre (termine di scadenza) intercorrono solo 19 giorni. La delibera richiamata ha la pretesa di far predisporre i progetti alle Pubbliche Amministrazioni interessate compiendo tutto l’iter, dalla pubblicazione degli avvisi, dal conseguimento di autorizzazioni e approvazioni e con livelli di progettazione fino all’esecutivo, in un lasso di tempo di soli 19 giorni.

«L’ obiettivo di avere scuole più sicure», sottolineano gli ingegneri, «esige e non può prescindere da una progettazione di qualità, fulcro principale del processo edilizio e non un accessorio per accontentare qualcuno. La validità o meno di una nuova particolare soluzione progettuale è valutata complessivamente in termini di parametri di efficienza, costo, affidabilità, vantaggi e svantaggi. Come può avvenire tutto ciò in pochi giorni? Quali rappresentanti delle categorie direttamente coinvolte dagli aspetti progettuali, consapevoli dell’impossibilità di redigere una progettazione di qualità nella tempistica prevista, temiamo che ci possano essere progetti già pronti o che possano essere presentati progetti che necessitino di un successiva approfondita rivisitazione».
A conferma che il dubbio sia legittimo, è recente il riscontro che un Comune, Alba Adriatica, ha approvato un progetto il cui incarico era stato dato il giorno prima.
«Parliamo di tempi sufficienti forse alla sola stampa degli elaborati», denunciano gli ingegneri.
Il secondo dubbio attiene ai compensi dei professionisti chiamati a rispondere civilmente e penalmente dei progetti redatti. In soldoni viene limitato il compenso professionale a «percentuali ridicole», sottolineano i professionisti, «ma che, soprattutto, contrastano con le norme di riferimento. I genitori avranno fiducia nel portare i loro figli in edifici che sono stati progettati in un pomeriggio e addirittura per pochi spiccioli? E’ inaccettabile che la Regione Abruzzo non tenga conto che alla base di un intervento edilizio economico, efficace e duraturo vi sia una pregevole e ponderata progettazione».