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Vigili del Fuoco, Avezzano vince la battaglia ma Pescara trema ancora

Salvo e potenziato il reparto nella Marsica

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Vigili del Fuoco, Avezzano vince la battaglia ma Pescara trema ancora

AVEZZANO. È ufficiale: la stazione di Avezzano sarà classificata SD4.
Il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, ha avuto conferma in una telefonata con il sottosegretario Bocci che il presidio marsicano «sarà riqualificato e oggettivamente classificato SD4, come merita» ha commentato il sindaco.
La bozza di ristrutturazione nazionale del Corpo aveva erroneamente inserito Avezzano nella categoria SD3, che sarebbe costata il taglio di 2 unità e il trasferimento di tutti i mezzi speciali a L'Aquila.
«Non solo non saranno tagliate le due unità - spiega Di Pangrazio - ma ne saranno aggiunte 10, cioè due squadre di vigili del fuoco in più a disposizione di tutta la Marsica, e saranno lasciati in città tutti i mezzi speciali per gli interventi più complessi».
«La giusta riclassificazione della stazione di Avezzano - aggiunge il sindaco - è stato frutto di un'attenta e oggettiva valutazione e analisi dei numeri da parte della struttura tecnica del dipartimento Vigili del Fuoco, che ha convenuto con le eccezioni da noi sollevate».
L'importante risultato «è stato raggiunto grazie all'azione sinergica del comando provinciale Vvf , delle forze sindacali e dell'amministrazione comunale - conclude il primo cittadino -, ma soprattutto dalla grande disponibilità del sottosegretario Bocci».

LA SITUAZIONE DI PESCARA
Intanto a Pescara forti sono le contestazioni dei sindacati - Conapo, Confsal Uil e Cgil - i quali denunciano che la riorganizzazione delle sedi e dei distaccamenti non tiene conto né della statistica degli interventi, né delle variabili di rischio quali: densità della popolazione, attività industriali e commerciali, nonché snodi stradali e gallerie ad elevata percorrenza. A rischio, in questo caso, il distaccamento di Penne - Loreto Aprutino.
«Questo progetto arrivato ormai alle fasi conclusive, sta per diventare provvedimento normativo con forti ripercussioni negative sul nostro territorio. Si avrebbero forti ripercussioni nel servizio tecnico urgente svolto dai Vigili del Fuoco», denunciano i sindacati.
«La chiusura del distaccamento implicherà per gli stessi operatori un maggiore stress psico-fisico, ma soprattutto meno sicurezza per l’intera popolazione della provincia pescarese, poiché lo stesso numero di Vigili del Fuoco e automezzi verranno impiegati per assicurare il servizio tecnico urgente ad oltre 250.000 abitanti e circa 1000 km² di superficie che comprendono ben 17 Comuni».
Nonostante la lunga attività espletata dai sindacati con incontri e impegni formali con il prefetto, ex presidente della Provincia ed, in particolare, con i sindaci dei comuni di Penne e Loreto-Aprutino, i quali hanno addirittura messo a disposizione idonea struttura per ospitare uomini e mezzi, nonché l’accollo delle spese ordinarie e straordinarie, ciò nonostante, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco nell’ultima bozza di riordino prevede la chiusura del Distaccamento di Penne Loreto-Aprutino.
A conclusione di tutta l’attività le Organizzazioni Sindacali - Conapo, Confsal Uil e Cgil - non comprendono, a questo punto, l’ostinazione del Dipartimento di voler portare a compimento un atto tanto scellerato considerato che sarebbe a costo zero per il Ministero degli Interni.