L'INCHIESTA

Corruzione: inchiesta ex ufficiali Gdf, spuntano nuovi nomi

Sotto lente investigatori anche ex parlamentare, giudici e immobili a San Benedetto del Tronto

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Corruzione: inchiesta ex ufficiali Gdf, spuntano nuovi nomi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Spuntano nomi di altri personaggi eccellenti nell'inchiesta della Procura distrettuale antimafia di Ancona nei confronti degli ex vertici della Guardia di finanza di Ascoli Piceno e di alcuni imprenditori della zona.
La Procura nell’ambito dell’incheista scoppiata un anno fa contesta i reati di corruzione, concussione, tentata concussione, peculato, rivelazione di segreto d'ufficio, truffa, falso e subornazione di testimone all'ex comandante del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Ascoli Piceno, l'allora tenente colonnello Raffaele De Chiara, 45 anni.
I fatti risalirebbero al periodo aprile-settembre 2012.
Intanto emerge che tra le carte sequestrate nel corso di una perquisizione fatta all'ex ufficiale Raffaele De Chiara ci sarebbe anche il nome di un parlamentare del Pdl dal 2008 al 2013, che l'ex ufficiale della finanza avrebbe interessato per le sue vicende giudiziarie.
Sotto la lente degli investigatori sarebbero finiti anche un ufficiale dei carabinieri, un giudice del tribunale di Ascoli Piceno e un giudice del Consiglio di Stato, al quale De Chiara avrebbe chiesto aiuti per alcuni ricorsi che erano stati inoltrati al Consiglio di Stato. 

Dalle indagini sarebbe emerso un piccolo patrimonio immobiliare, circa mezza dozzina di immobili quasi tutti nel comune di San Benedetto del Tronto, che De Chiara avrebbe acquisito dal 2004 al 2012. Tra questi risulterebbero appartamenti e garage e un immobile di 300 metri quadrati più 1700 metri di area esclusiva nel territorio di Acquaviva Picena.
Per alcune opere eseguite su alcuni immobili sarebbero stati accertati anche degli abusi edilizi, già segnalati alla polizia municipale di San Benedetto del Tronto competente a emanare l'ordinanza di demolizione. Quasi tutti gli immobili sarebbero stati acquistati da imprenditori del Piceno tra cui uno molto noto nel settore della logistica del freddo, nei cui confronti era stata aperta una verifica fiscale da un ufficiale di San Benedetto del Tronto, poi trasferito in altra sede. Verifica che sarebbe ancora in stand-by.
Il prossimo 5 dicembre è in programma davanti al gup l'udienza preliminare che vede sul banco degli imputati De Chiara accusato di corruzione, concussione, calunnia, abuso d'ufficio, falso ideologico, peculato, rivelazione di segreto d'ufficio, truffa, subornazione di teste e accesso abusivo a sistemi informatici. Nell'inchiesta sono coinvolti imprenditori della zona, l'ex colonnello della GdF Fabrizio Chirico, per false dichiarazioni rese all'autorità giudiziaria, e altri sei militari.