LA DENUNCIA

Case popolari Chieti, «l’inerzia del dirigente costa alle casse pubbliche 24 mila euro»

La denuncia del consigliere comunale dell’Idv, Bassam El Zohbi

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Case popolari Chieti, «l’inerzia del dirigente costa alle casse pubbliche 24 mila euro»

Comune di Chieti


CHIETI. Il consigliere comunale, capogruppo dell’Idv, Bassam El Zohbi - già assessore alle Politiche per la Casa- a gamba tesa sul dirigente dell’Ufficio Casa in servizio da 8 mesi.
Colpa del dirigente, spiega El Zohbi, aver assegnato con determina del 1° dicembre scorso una casa destinata all’Emergenza Abitativa in modo definitivo e non provvisorio, «contravvenendo sia alla Legge 96/96 che alle Linee Guida dell’Amministrazione».
Inoltre il consigliere comunale denuncia anche una certa lentezza nella distribuzione degli immobili: sempre la Legge 96/96, infatti, prevede che le case resesi disponibili all’Ente Comune debbano essere riassegnate entro massimo un mese.
«Invece, al Comune di Chieti, causa l’inerzia del dirigente che non è riuscito ad assegnare ben diciotto appartamenti liberi dall’inizio di quest’anno», denuncia l’esponente dell’Idv, «si sta delineando un vero e proprio danno erariale sia per l’Ente Comune ma maggiormente per l’Ater dovuto al mancato introito dell’affitto di detti appartamenti».
Il danno, secondo la stima di El Zohbi, ammonterebbe e circa 24 mila euro: «chi lo risarcirà?», chiede l’ex assessore che continua: «in tutto questo, l’Ater di Chieti, poiché il Comune non ha assegnato gli appartamenti secondo i termini di Legge previsti e visti che gran parte di detti appartamenti sono stati occupati abusivamente, potrà rivalersi sullo stesso Comune chiedendo il risarcimento dei danni subiti. Specie in considerazione dell’attuale situazione deficitaria dell’Ater di Chieti, spero che il Commissario Ater non richieda i danni perché in questo caso saranno dolori per le Casse Comunali».

LA PIAGA DELL’ABUSIVISMO
Ma il consigliere comunale dell’Idv punta il dito anche contro altri episodi di «mala gestione dell’Ufficio Casa» e racconta: «in una assegnazione avvenuta ad ottobre di quest’anno, l’inquilino vincitore del Bando Generale del 2009, lasciata la casa parcheggio per entrare in un alloggio ERP, non ha riconsegnato le chiavi della prima casa - né nessuno dell’Ufficio gliele ha richieste - e guarda caso la stessa abitazione è stata prontamente occupata abusivamente. A Chieti, per colpa dell’inerzia di questa amministrazione e del dirigente, dilaga l’abusivismo senza freno che ci ha portati alla raccapricciante cifra di ben dieci appartamenti che ad oggi sono occupati abusivamente contro solo due assegnati al Bando Generale, zero al Bando di Mobilità ed una casa assegnata per altro illegittimamente alla seconda Graduatoria provvisoria anch’essa illegittima».

Sono rimasti solo sei appartamenti vuoti. «A questo punto chiedo all’Amministrazione e al Dirigente: che ne facciamo?», domanda El Zohbi, «aspettiamo che vengano occupati anche questi abusivamente con buona pace di tutti oppure provvediamo con le legittime assegnazioni secondo la Legge?»