IL FATTO

Filanda Giammaria, consegnata petizione ad Alessandrini: «si rinunci alla demolizione»

«Contesto storico che va preservato»

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Filanda Giammaria, consegnata petizione ad Alessandrini: «si rinunci alla demolizione»

PESCARA. E’ stata consegnata ieri al sindaco Marco Alessandrini una petizione firmata da un gruppo di cittadini impegnati in varie istituzioni ed associazioni per chiedere di salvaguardare la Filanda Giammaria, malgrado la sua attuale condizione di edificio parzialmente demolito.
«Quello che va preservato», spiegano i promotori della petizione, «è un contesto storico e ambientale di prim’ordine, sia per l’evoluzione urbana e architettonica di Pescara, sia per la testimonianza storica che rappresenta».
La Filanda è infatti parte di un complesso che comprende anche il Palazzetto neo-medievale dei Giammaria e il Casino di caccia, anch’esso di buona architettura. La Filanda stessa, inoltre, è testimonianza del ruolo avuto da lavoratori e lavoratrici nello sviluppo della città, nell’apertura ad un’economia di tipo industriale.
I cittadini e le associazioni firmatarie chiedono quindi che venga ridefinito il progetto già avviato dall’amministrazione, «in considerazione dei valori storici e ambientali che la Filanda presenta».
«Non si vuole negare la legittimità del procedimento purtroppo avviato dal Comune prima del voto del Consiglio Comunale sulla variante al PRG che inserisce il manufatto tra gli edifici sottoposti a tutela», assicurano i cittadini, «né contestare le legittime aspettative dei privati».
E’ aperto un contenzioso di fronte alla Giustizia amministrativa e i promotori della petizione si augurano che «prevalga l’interesse pubblico e quindi la decisione assunta dal Consiglio Comunale di Pescara di porre sotto tutela il manufatto della Filanda».
I cittadini invitano l’amministrazione comunale a difendere la scelta assunta dal Consiglio Comunale,«se necessario, anche in sede di Consiglio di Stato» e propongono l’avvio di un procedimento di concertazione, «che veda riconosciuti il ruolo della proprietà e le esigenze della conservazione, nella prospettiva di un’utilizzazione futura del bene a vantaggio della collettività, come il vincolo del Casino e del Palazzetto neo-medievale, apposto dalla competente Soprintendenza, sembra confermare. Auspichiamo l’apertura di un confronto che induca la proprietà a rinunciare alla demolizione della Filanda, per giungere piuttosto a una nuova utilizzazione del bene, da decidere in accordo con le istanze provenienti dalla cittadinanza. Gli strumenti dell’urbanistica contrattata potrebbero essere usati per compensare le perdite di cubatura derivanti dalla rinuncia all’abbattimento della Filanda. Non può essere accolta l’obiezione fondata sull’attuale condizione di rudere dell’edificio, poiché, malgrado le parziali distruzioni, è tecnicamente possibile restituire la Filanda alla sua integrità e progettare nuove funzioni, altrettanto redditizie, come mostrano analoghe iniziative in tutta Europa».

I FIRMATARI
Domenico Valente, Associazione Italia Nostra Pescara; Claudio Varagnoli , Dipartimento di Architettura – Università “G. d’Annunzio” Chieti – Pescara; Maurizio Acerbo, Partito della Rifondazione Comunista; Licio Di Biase, storico; Edvige Ricci, Associazione Miladonnambiente; Mariella Saquella, Associazione Miladonnambiente; Norina Mercuri, sindacato pensionati C.G.I.L.; Geremia Mancini, Associazione Amici della Filanda; Oriano Notarandrea, Agenzia per la Promozione Culturale della Regione Abruzzo; Guido Cerolini, Comitato cittadino di Forza Italia; Angela Maria Appignani, Archivio di Stato; Antonello De Berardinis, Archivio di Stato; Adriana Avenanti, Associazione Italia Nostra Pescara; Anita Bonuccia, associazioni Ville e palazzi dannunziani; Loredana Di Paola, WWF Pescara; Francesca Ciafardini, Partito Democratico – Pescara; Roberto Ettorre, Partito Sinistra e Libertà – Pescara; Alfredo Mantini, Comitato Abruzzese del Paesaggio; Andrea Iezzi, Comitato Abruzzese del Paesaggio; Erika Alessandrini, Consigliere comunale Movimento 5 Stelle; Giancarlo Odoardi, Associazione Pescarabici; Stefania Sant’Angelo, Accademia Musicale Pescarese; Antonella De Cecco, Comitato “Oltre il Gazebo –No Filovia”; Nella Vignati, Comitato “Stop al cemento”; Antonella Ciancaglini, Comitato “20.000 metri cubi”; Claudio Ferrante, Associazione “Carrozzine determinate”; Camillo Chiarieri, Guida turistica; Alberto Camiscioni, Associazione “Libertà e Giustizia”; Annateresa Rocchi, I.T.C.G.T. “T.Acerbo”.