ALLARME VACCINO

Vaccino influenzale, rientra allarme per uno dei tre decessi: «cause naturali»

Eseguita oggi l’autopsia su Giovina Bellisario

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ABRUZZO. L'autopsia sul cadavere di Giovina Bellisario, 90 anni, deceduta mercoledì scorso a Frisa (Chieti), è stata eseguita martedì mattina.
La salma, che era stata tumulata nel cimitero di Lanciano giovedì scorso dopo i funerali, è stata riesumata e trasferita nel vicino obitorio dell'ospedale di Lanciano per eseguire l'autopsia, come disposto dalla Procura di Lanciano.
Alla donna era stato somministrato martedì, intorno alle 13, una dose del vaccino antinfluenzale Fluad appartenente a uno dei due lotti sospesi dall'Aifa in via cautelativa: 22 ore dopo, mercoledì mattina, la donna e' deceduta.
La Procura di Lanciano ha aperto un'inchiesta, pm Anna Benigni, per fare chiarezza sulle cause del decesso. L'esame autoptico, eseguito dal medico legale Adriano Tagliabracci dell'istituto di medicina legale di Ancona, è durato 3 ore e si è svolto alla presenza dei carabinieri di Lanciano, che indagano sul fatto.
Dai primi accertamenti è emerso che la donna è morta per un problema cardiaco preesistente. L'esperto nominato dal pm depositerà la perizia tra 60 giorni, dopo ulteriori accertamenti per verificare se il decesso sia stato generato da varie patologie pregresse, di cui soffriva l'anziana, tra cui anche il diabete, oppure se ci possa essere una concausa con la vaccinazione avvenuta il giorno antecedente quello della morte.

Finito l'esame la salma è stata tumulata nuovamente nel cimitero di Lanciano. Si aspettano dunque i risultati definitivi.
Intanto la direzione sanitaria dell'ospedale di Teramo ha dichiarato oggi che il decesso di Rita Giuseppina Marcattilli di 73 anni della frazione di Rapino, che aveva ieri creato apprensione nel teramano, non è da considerarsi nell'elenco delle morti sospette in relazione alla somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad dell'azienda Novartis.
La segnalazione clinica del caso era stata fatta dal medico curante della deceduta, lo stesso che le aveva somministrato il vaccino all'inizio dello scorso mese di novembre.
La direzione sanitaria, nell'approfondimento interno alla struttura sanitaria del nosocomio teramano, ha ricevuto una relazione sul caso in cui si conferma il decesso per arresto cardiocircolatorio in una paziente il cui quadro clinico era fortemente compromesso da patologie a livello cardiaco, polmonare e renale. Non è stata infatti disposta l'autopsia, con il caso archiviato come morte naturale.
La Asl di Teramo questa mattina è tornata a ribadire che nella provincia, a livello di struttura pubblica e di ambulatori dei medici di medicina generale, n«on esiste alcuna emergenza relativa ai vaccini contro l'influenza, soprattutto perché non c'è stata mai dotazione di vaccini dei lotti di Fluad che il ministero della Salute ha bloccato la settimana scorsa». La campagna vaccinale della Asl prosegue.

Intanto viene segnalata un'altra morte sospetta in Molise per l'utilizzo del vaccino antinfluenzale. Il caso è quello di una donna 95enne deceduta all'ospedale Cardarelli di Campobasso. Per i medici non c'è nessun collegamento tra la morte e l'utilizzo dei Flaud, ma il caso è stato comunque segnalato alla rete di Farmacovigilanza perché i familiari hanno fatto presente che l'anziana si era sottoposta al vaccino utilizzando uno dei lotti finiti sotto osservazione e per questo bloccati.

La donna si chiamava Gina Pomponio, viveva a Campobasso ed era la madre del prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta. Era stata ricoverata al Cardarelli il 23 novembre scorso e il vaccino le era stato somministrato prima dell'arrivo in ospedale. I funerali si sono svolti questo pomeriggio nel capoluogo molisano.