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Rifiuti e condanna della Corte di Giustizia, «l'Abruzzo tra le regioni peggiori»

Il Forum Acqua: «situazione grave, alcune falde inquinate»

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Rifiuti e condanna della Corte di Giustizia, «l'Abruzzo tra le regioni peggiori»

ABRUZZO. La Corte di Giustizia Europea ha condannato lo Stato Italiano a multe pesantissime per oltre duecento discariche in 18 delle 20 regioni.
La cifra che l’Italia dovrà pagare è di 40 milioni di euro, tutti per il mancato rispetto della normativa Ue in materia di gestione dei rifiuti e delle discariche a cui si aggiungeranno penalità fino a un massimo di 42,8 milioni per ogni semestre che passerà dalla sentenza fino alla messa in regola delle 218 discariche illegali presenti sul territorio italiano. Secondo i giudici europei, le procedure italiane non garantiscono la salute umana e la protezione dell’ambiente, soprattutto per i mancati controlli sui rifiuti pericolosi e l’assenza di un sistema che eviti la proliferazione delle discariche abusive.

La Corte del Lussemburgo ha infatti multato l’Italia per non avere dato esecuzione a una sentenza della stessa Corte del 2007 che aveva constatato l’inadempimento alle direttive sui rifiuti. La multa è il risultato di sette anni di richiami Ue: delle centinaia di procedure aperte ogni anno, solo pochissime arrivano a una sanzione e solo in casi di perduranti ritardi. Ma in questo caso, dichiara la sentenza, «l’inadempimento perdura da oltre sette anni» e «le operazioni sono state compiute con grande lentezza» tanto che «un numero importante di discariche abusive si registra ancora in quasi tutte le regioni italiane».
Nel corso dell'attuale causa, la Commissione ha denunciato che 198 discariche non erano ancora conformi alla direttiva rifiuti, di cui 14 non conformi neppure alla direttiva rifiuti pericolosi, oltre a esserne rimaste due non conformi alla direttiva discariche di rifiuti.
«L'Abruzzo purtroppo è tra le regioni italiane che più hanno contribuito a tale situazione incresciosa che, tra l'altro, ha provocato, anche nella nostra regione situazioni di inquinamento delle falde», denuncia il Forum dell’Acqua.

«La determina dirigenziale n° DA21/152 appena pubblicata sul BURA del 14 novembre 2014 a firma del Dirigente Franco Gerardini fa il punto della situazione, che non appare rosea (con appalti da assegnare entro il 2016 e diverse diffide) tenendo conto del fatto che la Corte di Giustizia ha comminato multe che si reiterano ogni sei mesi qualora persista la situazione di inadempienza».
Ventotto in totale le discariche abusive censite con lavori in corso, ancora da affidare o in attesa dei risultati di caratterizzazione.
Da anni si registrano diffide rivolte a diversi enti pubblici volte ad ottemperare alle obbligatorie iniziative di monitoraggio e bonifica delle decine di situazioni contestate in Abruzzo dalla Commissione Europea.
La condanna rischia di diventare una vera e propria beffa per i cittadini, visto che le multe ricadono sul bilancio dello Stato che a sua volta si rivale sulle regioni.
«Come Forum Acqua», commenta Augusto De Sanctis, «riteniamo inaccettabile che a pagare siano i cittadini e, quindi, chiediamo che siano applicate fino in fondo alcune norme che da diversi anni consentono di richiedere ad amministratori e funzionari inadempienti le somme necessarie per pagare le multe».

 «CHIUDEREMO I CONTI»
«La sentenza della Corte di Giustizia europea che obbliga l'Italia a pagare una pesante multa per la gestione delle discariche sanziona una situazione che risale a sette anni fa - osserva il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti - in questo tempo l'Italia si è sostanzialmente messa in regola». «Siamo passati - spiega il ministro - da 4866 discariche abusive contestate a 218 nell'aprile 2013. Una cifra che a oggi si è ulteriormente ridotta a 45 discariche. Con la legge di stabilità 2014 sono stati stanziati 60 milioni di euro per un programma straordinario che consentirà di bonificare 30 delle 45 discariche rimaste, anche attraverso accordi di programma sottoscritti in questi giorni con Abruzzo, Veneto, Puglia e Sicilia».
Mentre «le restanti 15 discariche abusive saranno bonificate con un ulteriore impegno di 60 milioni di euro».
«Andremo in Europa - conclude Galletti - con la forza delle cose fatte, lavorando in stretta collaborazione con le istituzioni Ue, per non pagare nemmeno un euro di quella multa figlia di un vecchio e pericoloso modo di gestire i rifiuti con cui vogliamo una volta per tutte chiudere i conti».

Documento Rifiuti Gerardini