CAUSA EFFETTO

Allarmi vaccini, sarà riesumata la salma dell’anziana morta in Abruzzo

I Nas hanno sequestro dosi Fluad residue

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OSPEDALE CHIETI ASL


CHIETI. I carabinieri del Nas sequestreranno nel chietino le dosi residue del lotto del vaccino Fluad sospeso in via precauzionale dall'Aifa dopo la morte di alcune persone.
Lo fa sapere il manager della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, Francesco Zavattaro, sottolineando che complessivamente, nel Chietino, sono stati somministrati 20 mila vaccini appartenenti al lotto in questione, mentre sono mille quelli residui. Il personale della Asl sta recuperando materialmente tali dosi, per il successivo sequestro.
«L'utilizzo delle dosi di quel lotto è stato bloccato», ha detto Zavattaro, «i Nas, per ordine di una delle cinque Procure titolari delle inchieste sul caso, verranno a sequestrare la parte residua del lotto in questione. Questa - ha spiegato - è un'informazione che abbiamo appreso poco fa. Noi stiamo provvedendo a recuperare materialmente quelle dosi».
E’ stato inoltre detto che «le dosi del lotto 143301 sono 21mila: 20mila vaccini sono già stati somministrati, mentre i restanti mille sono in corso di recupero, per il sequestro. Solo il 10% di questi vaccini è gestito dalla Asl, mentre la parte restante è affidata ai medici di medicina generale».
Intanto la salma della 90enne Genoveffa Giovina Bellisario di Frisa morta mercoledì scorso, 22 ore dopo la somministrazione di una dose di vaccino Fluad appartenente a uno dei due lotti sospesi dall'Aifa, verrà riesumata e sottoposta ad autopsia.
 La Procura di Lanciano ha aperto un'inchiesta e disposto l'esame autoptico sul cadavere dell'anziana per accertare le cause della morte e acquisire elementi utili alle indagini: «un atto dovuto», spiegano dalla Procura.

Al momento nel fascicolo aperto su iniziativa del pm del tribunale frentano, Anna Benigni, non figurano indagati. Dell'autopsia, che verrà eseguita nei prossimi giorni, è stato incaricato il medico legale di Ancona, Adriano Tagliabracci.
Alla donna, riferiscono i familiari dell' anziana, martedì scorso il medico di famiglia aveva somministrato una dose di vaccino Fluad della ditta Novartis appartenente al lotto 143301, poi sospeso in via cautelativa dall' Aifa giovedì: 22 ore dopo, mercoledì mattina, il decesso. La donna aveva i problemi di salute tipici di una novantenne, era assistita a domicilio tramite l'Adi e secondo i parenti nulla faceva presagire una sua morte improvvisa.
 Il caso è stato segnalato dai familiari della donna all'Aifa sabato dopo le notizie di altre morti sospette in tutta Italia. Indagano sul fatto i carabinieri di Lanciano, che hanno sequestrato la fiala e la scatola del vaccino somministrato alla donna. Al momento i decessi sospetti, legati alla somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad, in Abruzzo sono in tutto tre.

ALTRI DUE CASI SOSPETTI
Oltre alla donna di Frisa, per un'improvvisa crisi respiratoria quattro giorni dopo essersi vaccinato, a Francavilla al Mare è morto l'89enne Erminio Sangiovanni. Anche in questo caso la Procura di Chieti ha disposto l'autopsia che sarà eseguita nei prossimi giorni. Ad eseguirla sarà Giorgio Bolino, docente di medicina legale all'Università La Sapienza di Roma. Bolino sarà a Chieti nella tarda mattinata del prossimo 4 dicembre per l'affidamento dell'incarico da parte del sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, Marika Ponziani e, a seguire, effettuerà l'esame autoptico.
 Ultimo caso sospetto a Teramo dove sabato è deceduta all'ospedale 'Mazzini' Rita Giuseppina Marcattilli, 73 anni, di Rapino, frazione di Teramo.
La donna, cardiopatica, era stata ricoverata in gravi condizioni il 26 novembre. Difficile, in questo caso, dire se il decesso sia collegato all'inoculazione del farmaco antinfluenzale anche perchè l'anziana si era vaccinata 19 giorni prima con il Fluad, ma di un lotto non appartenente ai due "incriminati".

PAOLUCCI: «CHIEDEREMO I DANNI SE C’E’ RELAZIONE»
Intanto l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, assicura che laddove venisse dimostrata una relazione, la Regione Abruzzo chiederà i danni: «sia quelli legati al vaccino, sia quelli dovuti all'ansia che ne è conseguita e alle mancate vaccinazioni, con i danni che tutto questo potrebbe produrre, tenuto comunque conto che quella correlazione va certificata e allo stato attuale è negata dal Ministero».
«Siamo stati tempestivi - dice ancora l'assessore - perché la sera ci hanno detto di sospendere i due lotti e la mattina erano già bloccati. Il ministro Lorenzin attualmente ha dichiarato che i primi test negano una correlazione tra i decessi e l'utilizzo di quei vaccini. Il suggerimento attuale, e non c'è senso di darne un altro fino a quando non ci arriveranno comunicazioni diverse da chi di dovere - ribadisce Paolucci - è di continuare la campagna di vaccinazione».
E mentre in Abruzzo non tutti i vaccini sono stati ritirati nel Lazio il governatore Nicola Zingaretti ha deciso una misura drastica ovvero il blocco totale del prodotto: «già da giovedì scorso in tutto il Lazio quel farmaco non è utilizzato», ha detto Zingaretti. «Non è che non sono stati utilizzati dei lotti - ha aggiunto - non è proprio utilizzato quel tipo di farmaco. Quindi chi si va a vaccinare sarà vaccinato con altri medicinali. In questo c'è il salto di qualità della sicurezza che vogliamo ribadire, perché ripeto: le eventuali morti sarebbero provocate da un farmaco che nel Lazio non è utilizzato. E' un messaggio di serenità che possiamo lanciare. Poi ci saranno le autopsie, i referti, che vedremo. Sono tutte chiacchiere - ha concluso - adesso la sostanza è che chi si reca a fare il vaccino ha la certezza che nella nostra Regione quel farmaco non è utilizzato».
Rassicurazioni arrivano però dal ministro Beatrice Lorenzin che spiega: «dall'Istituto superiore della Sanità vengono risposte molto confortanti: l'esame del primo lotto ha dato esito completamente negativo. Non c'è alcuna contaminazione, non c'è ragione per avere panico».