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Corso Vittorio: protesta Fi contro riapertura al traffico: «Pd= smog e tasse»

Da stamattina tornano le auto

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Corso Vittorio: protesta Fi contro riapertura al traffico: «Pd= smog e tasse»


PESCARA. Due striscioni sono affissi da questa mattina all'ultimo piano della sede della Aptr (Azienda di promozione turismo) per protestare contro la riapertura al traffico di corso Vittorio Emanuele decisa dal Comune di Pescara e in vigore da questa mattina alle 9.
Da oggi, dopo mesi di pedonalizzazione e dibattiti, le auto tornano a camminare in un solo senso, da sud verso nord, mentre per i mezzi pubblici è previsto il doppio senso di marcia, ad una velocità massima di 30 km all’ora.
Su uno striscione srotolato dal centrodestra campeggia la scritta "Difendi il corso" e sull'altro "Pd = smog e tasse". Alla protesta, promossa da Forza Italia, partecipano il capogruppo in consiglio regionale Lorenzo Sospiri e i consiglieri comunali Marcello Antonelli, Vincenzo D'Incecco e Fabrizio Rapposelli.
«E' una giornata triste», dicono i consiglieri presenti in strada questa mattina.
«Agli abitanti di corso Vittorio e ai commercianti va la nostra solidarietà», proseguono spiegando di aver deciso di «scendere in campo senza recare disturbo a nessuno. Per questo siamo saliti sulla palazzo dell'Aptr e abbiamo affisso gli striscioni», ma questa è solo l'ultima delle iniziative dopo la raccolta di firme e il consiglio straordinario. 

Per Forza Italia «non è vero che la riapertura al traffico possa servire a rilanciare il commercio perchè lungo corso Vittorio non è possibile fermarsi con l'auto. La proposta del partito è sempre stata, hanno ricordato i consiglieri, di riaprire solo ai mezzi pubblici e alla filovia assicurando il passaggio ai soli residenti».
Si è deciso invece di riaprire a tutti in direzione sud nord e ai soli bus nell'altro senso di marcia con una «decisione scriteriata» che «è costata alle casse pubbliche 130 mila euro per via dei dispositivi che è stato necessario installare per l'apertura alle auto e ai bus. Un brutto giorno - hanno concluso - per tutti quelli che pensano che le città debbano essere vissute non come camere a gas ma come luoghi dove passeggiare e fare shopping. Ora intendiamo verificare cosa intende fare la giunta Alessandrini sulla mobilita' per poi valutare se puntare sul referendum considerato che per andare al voto serve un anno. E' anche da capire quale valutazione arrivera' dai cittadini, che potrebbero non gradire questa scelta».
«Corso Vittorio riaperto, ore 06:30: due dementi a circa 80 km/h si superano gareggiando nel tratto riqualificato», si legge invece sulla pagina Facebook Corso Vittorio che da settimane si patteva per non riaprire il tratto di strada alle auto. «Bravo Sindaco hai creato una pista da corsa !!! Spero che non ci scappi il morto perché' ciclisti e pedoni a quelle velocita' e in sorpasso in una strada così stretta, non si riescono ad evitare».

CARLO MASCI: «FINISCE UN SOGNO»
«Oggi Alessandrini/Del Vecchio riaprono corso Vittorio al transito delle auto private, così azzerando di fatto una scelta di vivibilità che aveva completato il percorso ventennale di un centro cittadino libero dallo smog, dal rumore, dal caos», commenta invece Carlo Masci.
«Il corso riqualificato e non più soffocato dall'inquinamento rappresentava l'epilogo naturale di un processo che ha portato a realizzare a Pescara l'area pedonale più grande d'Abruzzo, con a due passi un parcheggio da 2500 posti auto. La strada tanto contestata sull'area di risulta e' ancora aperta, nel frattempo se ne sta realizzando un'altra sempre nella medesima zona, a conferma del fatto che l'idea di trasferire il traffico di attraversamento in quello spazio libero da case e persone era assolutamente indovinata. Quando un'amministrazione non ha idee e visione del futuro cerca soltanto di distruggere ciò che hanno fatto le altre.  In questo Alessandrini/Del Vecchio si stanno dimostrando maestri. Ma il mondo va comunque avanti, i pescaresi hanno scoperto che è possibile vivere il corso in un'altra maniera. Il dado e' tratto, non passerà molto tempo che Alessandrini/Del Vecchio saranno costretti a tornare sui loro passi».