ALLARME VACCINO

Vaccini sospetti, 13 morti e 5 inchieste. Si attendono primi risultati su Fluad

Domani caso all'esame dell'Ema, regioni si difendono su ritardi

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Vaccini sospetti, 13 morti e 5 inchieste. Si attendono primi risultati su Fluad

ROMA.  Dopo la fiammata iniziale rallenta il numero delle segnalazioni di morti di anziani che si erano vaccinati contro l'influenza con il Fluad della Novartis o con altri vaccini: 13 in tutto.
L'ultimo caso segnalato ufficialmente è quello di una donna in Umbria, ha spiegato il direttore dell'Aifa Luca Pani. L'agenzia del farmaco in queste ore ha messo a punto anche la relazione che verrà consegnata domani all'Ema, l'agenzia regolatoria europea con sede a Londra.
E salgono a 5 le inchieste. Dopo quelle aperte dalle procure di Siena, Siracusa, Prato e Chieti ora la procura di Parma ha aperto un fascicolo sulla morte dell'ultranovantenne morto giovedì dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale. L'ipotesi di reato (contro ignoti) è di omicidio colposo.
Oggi avrà inizio l'esame approfondito dell'intera problematica in sede europea presso il Comitato per la Valutazione dei Rischi e la Farmacovigilanza dell'Agenzia Europea dei Medicinali, che si concluderà entro giovedì 4 dicembre.
Per questa settimana sono poi attesi i primi risultati delle analisi tossicologiche condotte nei laboratori dell'Istituto Superiore di Sanità. Buone notizie dai primi dati: nelle decine di campioni non sembrano esserci problemi tossicologici, ha confermato il commissario straordinario dell'Iss Gualtiero Ricciardi.

Bisognerà aspettare ancora qualche giorno ma sulla base delle analisi (le ultime arriveranno fra due settimane) e anche delle valutazioni in sede internazionale, potrebbe essere deciso di sbloccare il vaccino. L'ultimo caso segnalato all'AIFA attraverso la Rete Nazionale di Farmacovigilanza riguarda un nuovo caso di decesso avvenuto in concomitanza temporale con la somministrazione del vaccino antinfluenzale FLUAD.
Si tratta di una paziente di 83 anni che soffriva di gravi patologie e che era sottoposta a molte cure.
In tutto il numero di morti sale così a 13. Le segnalazioni riguardano 7 Regioni: Sicilia (2); Molise (1); Puglia (2); Toscana (2); Emilia Romagna (2); Lombardia (2); Lazio (1) e Umbria (1). Anche la contabilizzazione dei casi ufficiali non coincide esattamente con quelli segnalati in cronaca.
Strascichi infine di polemiche politiche. La Toscana «è stata più che tempestiva» e «non c'è bisogno di polemiche, le polemiche non servono, dobbiamo collaborare. Se ci sono Regioni in ritardo il ministro dica quali sono, se va migliorato il sistema il ministro convochi la Conferenza delle Regioni per trovare i miglioramenti», ha detto il governatore toscano Enrico Rossi in merito alle presunte inefficienze delle Regioni di cui ha parlato il ministro Beatrice Lorenzin sulle segnalazioni per il vaccino antinfluenzale.

«La Regione Toscana - ha spiegato Rossi - ha ricevuto il comunicato dell'Aifa giovedì scorso, intorno alle 16,30. Nel giro di due ore abbiamo raggiunto tutti i centri interessati e fatto ritirare dalla circolazione tutti gli stock di vaccino segnalati».
 Semmai, ha detto ancora riguardo alle polemiche, «si potrebbe osservare che comunicazioni di questo tipo potrebbero essere effettuate non solo via mail».
 Ma in questo groviglio di fatti emerge chiara un'altra vittima: la prevenzione. La paura suscitata dal caso sembra destinata ad allontanare un grande numero di persone dalle vaccinazioni che, affermano in coro ministro, regioni, scienziati e medici, sono davvero una arma efficace per salvare centinaia di migliaia di vite ogni anno.