LA BATTAGLIA

Abbattimento Filanda Giammaria, M5S: «errore da non ripetere»

«Pescara non ha nessuna speranza davanti alle lobbies del potere»

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Abbattimento Filanda Giammaria, M5S: «errore da non ripetere»
PESCARA. «Il caso dell'abbattimento della ex Filanda Giammaria non deve più accadere, come i piani particolareggiati non possono essere solo programmi di fabbricazione che “buttino” altro cemento in una città che risulta tra le primissime in Italia per consumo di suolo. Ma non solo, anche tutte le opere pubbliche di importo superiore ai 500.000 euro, a partire dalle scuole dove si formano i nostri bambini, dovranno avere una certificazione di qualità architettonica di una commissione di esperti».
E’ questa la proposta del Movimento Cinque Stelle che chiedono che la città di Pescara, al pari delle più evolute città del nord Italia, sia dotata di un organismo «che favorisca la diffusione della “qualità urbana”, sia architettonica che paesaggistica e che tuteli il proprio patrimonio ambientale e gli edifici di valore storico».
La Filanda, antica struttura in cui venivano prodotti lino e cotone, si trovava in un'area a nord dell'ospedale civile, dove ci sono tre edifici di interesse storico e architettonico, due dei quali, il castello Giammaria e un palazzetto di proprietà del Comune, coperti dal vincolo della Soprintendenza; il terzo, appunto la Filanda, non coperto dal vincolo.

Nelle scorse settimane gli ambientalisti aveva raccolto 2 mila firme per mettere in salvo la struttura e per chiedere alle autorità di conservare l'edificio.
La proposta dei Cinque stelle arriva anche in virtù dell'eliminazione, durante l’ultimo Consiglio comunale, della Commissione Edilizia, «diventata ormai mera procedura istruttoria di rallentamento delle pratiche edilizie ed urbanistiche». Nasce così l’ordine del giorno per l'istituzione nel Comune di Pescara di una Commissione per il Paesaggio e la Qualità Architettonica.
«Nell’ottica della qualità urbana per i cittadini e nella prospettiva di una città sempre più votata al turismo», spiega la consigliera e ingegnere Alessandrini, «dobbiamo risolvere il problema del rapporto tra costruito e spazi aperti e del cattivo inserimento paesaggistico dei nuovi interventi per disegnare una città dall’identità definita e attraente».
L'attenzione sul tema ha prodotto un'ora di animato dibattito in Consiglio comunale sull’ordine del giorno proposto dal M5S che alla fine è riuscito a strappare un impegno da parte del sindaco Alessandrini a portare avanti l'iniziativa pentastellata.