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Abruzzo. Sanità regionale: toto nomine per i vecchi dirigenti in partenza

Il direttore Crocco lascia l’assessorato per la Giunta D’Alfonso?

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Abruzzo. Sanità regionale: toto nomine per i vecchi dirigenti in partenza

Maria Crocco




ABRUZZO. Maria Crocco, il potente direttore dell’assessorato regionale alla sanità, è in uscita da Palazzo Monti per approdare alla Giunta regionale d’Abruzzo. Al suo posto Giovanni Farinella, molto apprezzato dall’assessore Silvio Paolucci che già lo prefigura al suo fianco al Tavolo romano di monitoraggio perché è di lingua madre Kpmg (anche se proprio in assessorato qualcuno ha sollevato perplessità su questa nomina).

Angelo Muraglia, responsabile del servizio ispettivo della direzione salute ed apprezzato ex commissario dell’Agenzia sanitaria regionale, è anche lui in uscita dall’assessorato ma non verso la Asl di Teramo, dove pure è aspettato e richiesto, perché in parte lo ha bruciato proprio questa sollecitazione dal territorio di Gianni Chiodi. Però la sua candidatura è ben vista anche dal Pd teramano. Molti ricordano  che il primo incarico di Muraglia in Regione risale ai tempi dell’assessore Mazzocca (Bernardo), ma si parla con insistenza anche di un gradimento attuale da parte di Anna Marcozzi, ai vertici del Pd teramano e nel recente passato anche in corsa per un assessorato con D’Alfonso.
Invece Muraglia è atteso alla Asl di Chieti (da cui proviene come chirurgo) dove troverà un incarico di alta professionalità (15 septies) per gestire il rapporto ospedale-territorio. Intanto per la direzione sanitaria della Asl di Teramo sale la candidatura di Rossano Di Luzio, attualmente direttore sanitario a Penne ed in possesso di un curriculum di ferro come igienista e quindi titolato per il nuovo incarico.
In passato Di Luzio ha lavorato all’assessorato dove aveva la competenza sui Progetti obiettivo, sull’accreditamento e sulla programmazione sanitaria. Incarico peraltro interrotto con il pretesto della fine del suo comando dalla Asl di Pescara ma forse dovuto a contrasti con il direttore Crocco che non fece nulla per trattenerlo (il che oggi potrebbe fare curriculum). Il di più di Di Luzio è che oltre i titoli medici e specialistici, può vantare una laurea in Economia e management, che di questi tempi non guasta.

ASSESSORATO REGIONALE ALLA SANITÀ: CAMBIANO TUTTI I DIRIGENTI APICALI
Insomma procede silenziosamente ma inesorabilmente il cambio delle figure apicali dell’assessorato alla sanità. Qualcuno ha ipotizzato anche un passaggio di testimone all’Asr (Agenzia sanitaria regionale), dove il direttore Amedeo Budassi siede su una poltrona mobile (non nel senso di “girevole” come tutte le poltrone manageriali), perché insidiata dal possibile arrivo dell’ex senatore Alfonso Mascitelli, come da accordi di campagna elettorale. E per far decadere il contratto di Budassi, rinnovato da Chiodi poco prima della sua uscita di scena, forse verrà rispolverata  una legge ancora vigente sul cambio delle figure apicali entro 180 giorni dall’insediamento della nuova Giunta. Legge che sarà utilizzata non solo per lui – che comunque ha rivitalizzato l’Asr - ma anche per altri dirigenti un pò restii a cambiare aria. Intanto all’Agenzia sanitaria per il momento c’è un altro punto che l’assessore è intenzionato a risolvere ed è quello dei contratti in scadenza e già rinnovati dei precari.
Stessa sorte anche per alcuni contrattualizzati a tempo determinato all’assessorato regionale ed in scadenza o forse già scaduti. Entro la metà di dicembre l’assessore vuole stabilizzarli tutti, anche attraverso un accordo con i sindacati ed un concorso. Altrimenti l’Agenzia sanitaria, al di la di chi la dirigerà, potrebbe chiudere per morte naturale, nel senso che non ci sarà più nessuno a lavorare.

L’ADDIO DEL DIRETTORE CROCCO SEGNA LA FINE DI UN’EPOCA DELLA SANITÀ
Adesso dunque a palazzo Monti impazza il toto nomine per conoscere la destinazione del direttore Maria Crocco, la cui uscita da via Conte di Ruvo segna la fine di un’epoca e di uno stile. Molto preparata tecnicamente ma anche molto umorale soprattutto con le altre figure femminili per questo aspetto di lei si ricordano gli scontri con Giovanna Baraldi, culminati anche in vertenze giudiziarie sugli emolumenti dovuti all’ex sub commissario. Però questo direttore ha attraversato molte stagioni della sanità abruzzese ed è uscita indenne – per suo merito - da tante bufere che hanno terremotato l’assessorato. Per questo una sua presenza nello staff della Giunta regionale è di fatto un riconoscimento di questa lunga carriera apicale senza scossoni giudiziari e del suo comportamento da “chioccia” rispetto alle sue collaboratrici più strette. Uno stile dunque che potrebbe servire anche a D’Alfonso per creare la sua squadra secondo la formula dei Gesuiti: obbedienza “perinde ac cadaver”, cioè pronta ed assoluta. E senza una piega.

Sebastiano Calella