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Tv locali, arrivano 57mln di euro dallo Stato. Per le abruzzesi 1mln

Firmato decreto Ministero Sviluppo Economico

Redazione Pdn

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Tv locali, arrivano 57mln di euro dallo Stato. Per le abruzzesi 1mln

ROMA. E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di martedì scorso il  decreto del Ministero dello sviluppo economico di riparto dei contributi a sostegno all'emittenza televisiva locale per l'anno 2013 (legge 448/1998, art. 45, comma 3).
Viene così sbloccato il pagamento per un importo complessivo di 56.915.002,95 euro, circa 20 milioni in meno rispetto allo stanziamento dell’anno scorso. Alle emittenti abruzzesi saranno distribuiti in totale 971.514,19 euro.

Lieve calo rispetto all’anno scorso quando ai canali dell’Abruzzo erano arrivati in totale 1.076.087,48. I soldi, si spiega nel decreto, vengono elargiti in  proporzione  al fatturato realizzato nel triennio precedente dalle emittenti che raggiungano almeno il 70% della popolazione regionale.
Inoltre «si dovrà dare particolare rilievo ai bacini di  utenza ricompresi nelle aree economicamente depresse e con elevati indici di disoccupazione».
Dunque nuova boccata di ossigeno anche per i canali regionali abruzzesi che solo qualche mese fa si erano visti bloccare, ormai in dirittura d’arrivo, quasi 1 milione di euro destinati esclusivamente all’acquisto degli impianti ed attrezzature necessarie all’adeguamento tecnologico in sostituzione degli impianti analogici esistenti e legittimamente ed effettivamente funzionanti. Uno stop dovuto all’analisi di alcune fatture presentate dalle emittenti.

Alle altre regioni il Ministero ha stanziato: Basilicata 140.977,08 euro; Bolzano 239.346,64 euro; Calabria 1.305.109,72 euro; Campania 4.915.481,96 euro; Emilia Romagna 3.425.836,20 euro; Friuli Venezia Giulia  1.542.157,68 euro; Lazio 3.097.691,72 euro; Liguria 1.623.942,70 euro; Lombardia 7.393.728,93 euro; Marche 343.593,74 euro; Molise 690.930,50 euro; Piemonte 3.940.502,47 euro; Puglia 7.809.917,12 euro; Sardegna 1.518.192,20 euro; Sicilia 6.118.868,91 euro; Toscana 2.669.408,50 euro; Trento 464.142,27 euro; Umbria  823.891,77 euro; Valle d'aosta  27.948,53 euro; Veneto  7.851.820,12 euro.