CRIMINALITA' SCATENATA

Sicurezza Francavilla: «pistole ai vigili urbani per combattere la micro criminalità»

La proposta dei consiglieri La Barba, Di Girolamo e Di Renzo

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Sicurezza Francavilla: «pistole ai vigili urbani per combattere la micro criminalità»

FRANCAVILLA. Un aumento della criminalità cittadina e adesso i consiglieri comunali Stefano Di Renzo, Donato La Barba e Tina Di Girolamo chiedono al Comune di Francavilla di dotare i vigili urbani di pistole.
Tra luglio e agosto i cittadini di Francavilla hanno manifestato sui social network le loro paure per un aumento dei furti in casa e non solo. A metà estate, addirittura, il Codacons aveva parlato di «sos sicurezza» e scritto una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per chiedere un intervento. La lettera partì a seguito di una denuncia per detenzione ingiustificata di arnesi da scasso di due pluripregiudicati di Pescara, fermati nel centro di Francavilla dalla polizia stradale di Chieti.
Ma Vittorio Ruggieri, dell’associazione di consumatori, aveva evidenziato che anche nell’inverno precedente la situazione non era stata delle più tranquille: «ci sono state una serie di rapine in alcune case ubicate nella zona residenziale della città, con pistole puntate anche a donne e bambini».
«I vigili urbani pensano soltanto a fare le multe» accusò Ruggieri. «Lo scorso anno ne hanno fatte circa 12mila. La polizia, i carabinieri e la guardia di finanza di Pescara non possono garantire il controllo poiché i Comuni di Francavilla e Pescara fanno parte di province diverse, e quindi questure e prefetture differenti. Il risultato sono scippi, furti e rapine sempre più in numero crescente».
Dall’altra parte il sindaco di Francavilla, contestato aspramente su Facebook dai cittadini impauriti, ha tentato di rasserenare gli animi spiegando che rispetto all’anno scorso non ci sarebbe stato nessun aggravamento della situazione sicurezza. «Francavilla è in linea con la media nazionale per la percentuale dei furti e il rapporto tra reati commessi e responsabili assicurati alla giustizia. L’anno scorso ci sono state 11 rapine, quest’anno solo 2».
Il sindaco aveva anche spiegato che la situazione potrà migliorare con la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri che «comporterà, di certo, un aumento del numero dei militari a presidio della città».

EPISODI GRAVI
Ma quest’estate gli episodi di micro criminalità dei quali anche la stampa ha parlato sono stati tanti: in via Monte Sirente, contrada San Giovanni, via dei Frentani. E poi ancora una rapina in villa nella zona del Carletto con proprietari malmenati dai malviventi alla ricerca della cassaforte.
I consiglieri comunali di Francavilla che chiedono l’armamento dei vigili puntano l’attenzione anche sulla criminalità organizzata che gestisce il racket della prostituzione, sia per strada che negli appartamenti. «La situazione di allarme e preoccupazione sembrerebbe essersi trasformata in emergenza sicurezza», sottolineano Di Renzo, La Barva e Di Girolamo.
«La scarsa presenza delle forze dell'ordine sul territorio unita ad una non idonea coordinazione con le stesse delle forze di polizia municipale fanno sì che detti criminali trovino una situazione più agevole nella quale operare i fatti illeciti».
Da qui la richiesta di armare i vigili «per poter meglio combattere la deriva di delinquenza che si sta propagando sul nostro territorio comunale».
Ovviamente dovrà essere il Consiglio comunale a decidere istituendo per prima cosa una “Commisisone speciale per la sicurezza pubblica” la quale dovrebbe avere oltre al compito di supporto alle forze di pubblica sicurezza anche quello di stilare un regolamento per l’armamento, rimodulando il Regolamento del Corpo di Polizia Locale esistente.
Ma i tre consiglieri chiedono anche di verificare la possibilità per il Comune di attivare il servizio di polizia locale di quartiere e di frazione.
«Il servizio», ipotizzano i proponenti, «potrebbe essere composto prevalentemente da agenti prescelti in virtù dell’esperienza acquisita, dell’anzianità di servizio, della conoscenza del territorio comunale nonchè della propensione al dialogo con il cittadino. Il poliziotto locale di quartiere e di frazione dovrebbe essere una figura istituita per corrispondere al meglio alle esigenze dei cittadini, attraverso l’impiego di personale operativo inserito capillarmente nel territorio; la finalità principale dovrebbe essere il miglioramento delle condizioni di sicurezza urbana reale e l’indice della “sicurezza percepita”».