IL CASO

Multa al questore: il sindaco rimanda le risposte all’interrogazione del M5s

Occhi puntati sul comandante Maggitti: «ha violato il segreto istruttorio?»

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Multa al questore: il sindaco rimanda le risposte all’interrogazione del M5s



PESCARA. Non si spegne l’effetto “Iene” che nell’ultima puntata della settimana scorsa ha mandato in onda un lungo servizio sul caso della “multa al questore di Pescara”.
Il video è stato condiviso migliaia di volte sui social network ed ha generato conseguenze anche sul piano politico, soprattutto spostando il tiro dal questore Passamonti al comandante dei vigili urbani, Carlo Maggitti.
Dal servizio sono emersi nuovi dettagli che sembrerebbero concentrare presunti illeciti nell’ambito proprio dei vigili urbani. Secondo alcune testimonianze, infatti, il verbale di multa sarebbe poi stato consegnato proprio a Maggitti che avrebbe dovuto avviare la procedura amministrativa di annullamento della sanzione al questore poiché era in servizio.
Nei giorni scorsi il Movimento 5 Stelle ha annunciato un esposto alla procura della Repubblica sui fatti ed ha presentato una mozione urgente che è stata discussa solo in parte questa mattina in consiglio comunale.

«Sindaco fino ad ora è stato in silenzio», ha detto la consigliera Enrica Sabatini (M5s), «ad eccezione del fatto che ha bollato “le Iene” come trasmissione di satira e dicendo che i processi si fanno in tribunale. Personalmente non sono d’accordo sul fatto che le Iene facciano satira. Ricordo, inoltre, che l’attuale vice sindaco, Enzo Del Vecchio, il 7 aprile 2013 dai banchi dell’opposizione diceva che questo caso doveva essere assolutamente risolto anche perché vi è stata una palese disparità tra i cittadini. Quando si è all’opposizione c’è un sentimento della legalità che poi quando si va al governo si sfuma».
Sabatini ha poi spiegato che nell’ultima commissione consiliare si è verificato « un fatto gravissimo» proprio durante l’audizione richiesta del comandante Carlo Maggitti. Infatti Maggitti si è rifiutato di rispondere alle domande poste dai consiglieri del M5s appellandosi al «segreto istruttorio» visto che in corso vi sono ancora indagini.
«Il comandante Maggitti, invece», ha fatto notare Sabatini, «ha risposto alle Iene. Allora mi domando forse in quella sede ha violato il segreto?»
L’interrogazione urgente presentata oggi chiedeva che cosa ritenesse il sindaco «anche come avvocato»  circa il rifiuto del comandante Maggitti e se il comportamento tenuto sia sanzionabile.

«Quali provvedimenti intende assumere in merito? Questa vicenda ha intaccato in maniera forte l’immagine di questa città», ha aggiunto Sabatini, «il comandante dei vigili deve essere credibile mentre ad oggi pare che sia stata minata».
Il presidente del consiglio Antonio Blasioli ha ritenuto solo in parte l’urgenza della interrogazione, rinviando alla riproposizione della interrogazione con risposta a 10 giorni.
Il sindaco tuttavia ha voluto rispondere sul punto rinviando  la risposta nel merito ad un successivo approfondimento che il primo cittadino ha già richiesto.
«Resto convinto che i processi televisivi siano aberrazione della nostra società», ha detto Alessandrini, «quando sento parlare di “reati gravissimi” dico: ho chiesto approfondimenti che poi vengano trasfusi in una risposta scritta. Questa vicenda di sicuro non è limpida visto che ci sono stati profili opachi che credo debbano essere chiariti in un altro palazzo e non questo.  La direttiva che ho dato è che nessuno deve annullare multe strappandole o facendo scomparire verbali. Sulla vicenda delle omesse risposte le daremo, consigliera Sabatini, un resoconto dettagliato. Mi domando però se siano più incalzanti i commissari consiliari o signori vestiti di scuro».