ADRIATICO NERO

Trivelle. La Provincia di Teramo cambia idea e si costituisce in giudizio contro i petrolieri

E’ la linea impartita dal nuovo presidente Di Sabatino

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MANIFESTAZIONE NO PETROLIO, IL CORTEO


TERAMO. Il presidente della Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino, ha dato mandato all’ Avvocatura di costituirsi in giudizio a fianco dei Comuni di Bellante, Mosciano Sant’Angelo e Campli e i Comuni della Vibrata che, un anno fa, si sono opposti per via giudiziale alle concessioni rilasciate dal Ministero dello Sviluppo Economico alle società petrolifere.
Quindi, a differenza di quanto deliberato dalla stessa Provincia un anno fa, il 27 novembre data della prima udienza (ricorso dei comuni di Mosciano, Bellante e Campli), l’Ente ha chiesto di sedere in aula a fianco dei Comuni contro il Ministero e le società petrolifere Gas Plus Italiana S.r.l., Medoilgas Italia S.p.a. e Petrorep Italiana S.p.a.
La posizione della Provincia si sposa con quella della Regione Abruzzo che, come annunciato dal Presidente Luciano D’Alfonso, farà ferma opposizione alle trivellazioni sul proprio territorio.
«Considerato che il ricorso presentato dai Comuni fonda sul mancato coinvolgimento delle amministrazioni locali interessate e, in particolare, di quelle i cui territori dovrebbero essere oggetto di trivellazioni, anche la Provincia, quale ente rappresentante dell’intera collettività, non può che avere un interesse legittimo a partecipare al giudizio – spiega il presidente Di Sabatino – al di là degli aspetti meramente giuridici, questa decisione sottolinea la nostra volontà politica ad opporci a progetti che, considerato il loro impatto ambientale, sociale ed economico, tagliano fuori da ogni percorso partecipativo e decisionale proprio i diretti interessati»