LA PROTESTA

Caldaie, Regione blocca novità: manutenzione obbligatoria ogni 12 mesi

Federconsumatori irritata: «era previsto intervento ogni 2 anni»

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Caldaie, Regione blocca novità: manutenzione obbligatoria ogni 12 mesi




ABRUZZO. Negli ultimi mesi le associazioni dei consumatori regionali sono state consultate dai dirigenti Regionali competenti assieme ai responsabili dei manutentori e degli Enti locali deputati ai controlli.
Assieme era stato deciso il superamento della Legge Regionale 17/2007, per adeguare gli obblighi degli abruzzesi alle Direttive Europee. In modo specifico si era convenuto sull'opportunità di prevedere un intervento unico ogni due anni sulle caldaie domestiche da riscaldamento, che superasse così anche la duplicità dei controlli ( quello per l'efficienza energetica e quello per la sicurezza).
Ma qualcosa poi non è andato come previsto. «Improvvisamente», denuncia la Federconsumatori, «il 6 novembre 2014, la Giunta regionale abruzzese ha approvato un Disegno di Legge con il quale è stato deciso di non decidere niente nel campo della manutenzione delle caldaie, sino all'entrata in funzione del Catasto regionale degli impianti termici, che si prevede avvenga non prima di 24 mesi dall'approvazione del Disegno di Legge. La Legge 17/2007 resta perciò in vigore almeno per altri due anni , e con essa l'obbligo degli abruzzesi ad una manutenzione annuale delle caldaie». 

Mentre molte regioni hanno provveduto a raccordare le (eventuali) leggi regionali alle meno invasive disposizioni europee, le istituzioni abruzzesi sostanzialmente decidono di non decidere lasciando gli oneri delle loro indecisioni ai cittadini abruzzesi.
«Speravamo», continua Federconsumatori, «che, specialmente in una fase economica del genere, chi doveva fare gli interessi dei cittadini, non ignorasse questo fondamentale obbligo. Riconosciamo di esserci sbagliati ancora una volta, come capita quasi sempre quando pensiamo che gli eletti debbano rendere conto ai loro elettori. Le Istituzioni locali dovrebbero operare per migliorare la vita dei cittadini, non per danneggiarla, come purtroppo è successo anche questa volta agli abruzzesi relativamente agli obblighi derivanti dalla manutenzione delle caldaie».