L'INCHIESTA

Voto scambio: perquisizioni dei Carabinieri in Comune e a casa del consigliere Pignoli

L’esponente di maggioranza ha avuto un lieve malore

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3849

COMUNE PESCARA

 

 

PESCARA. I carabinieri di Pescara hanno eseguito un sequestro questa mattina, a Palazzo di citta', a carico di un consigliere comunale della lista Teodoro, Massimiliano Pignoli, nell'ambito di una inchiesta su presunto voto di scambio prima delle elezioni comunali di maggio.
Il pm che si sta occupando del caso e' Annarita Mantini. I militari dell'Arma avrebbero sequestrato materiale cartaceo e informatico, da valutare.
Pignoli è stato al centro di polemiche politiche, e anche di esposti, subito dopo le elezioni comunali perche' avrebbe fatto ricorso al voto di scambio promettendo posti di lavoro alla Attiva, la societa' che si occupa della pulizia della citta' e della raccolta dei rifiuti.
Pignoli, che ha subito una perquisizione anche a casa, ha avuto un lieve malore. Il rappresentante della lista Teodoro è stato consigliere anche nell'amministrazione precedente, sempre nella lista creata da Gianni Teodoro.

La denuncia, prima in tv poi protocollata e spedita in Procura, era stata avanzata dall’ex assessore Marcello Antonelli che aveva rivelato le presunte manovre di un candidato (chiedendo ad Alessandrini di verificare), poi eletto, che avrebbe offerto posti di lavoro alla Attiva in cambio del voto. Secondo alcuni disoccupati il candidato avrebbe ipotizzato anche posti di lavoro in ospedale, come usciere, o presso un imprenditore che in realtà era all’oscuro di tutto.
Massimiliano Pignoli, da parte sua, intervistato da PrimaDaNoi.it a fine giugno, aveva respinto tutte le accuse. «Ho sentito anche io queste voci ed ho dato mandato ai miei avvocati di tutelarmi», aveva commentato.
«Probabilmente sono l’unico che apre la porta a tutti i cittadini. Non sono un arrivista e non devo fare per forza l’assessore. Continuo a fare il mio lavoro e ad aiutare le persone bisognose».
Pignoli aveva garantito di non aver mai promesso posti in Attiva: «ma stiamo scherzando… Assolutamente no. Se qualcuno veniva e diceva “a’ Massimo come faccio a lavorare in Attiva?”, io dicevo che siccome Attiva cambia spesso agenzia interinale bisognava andare ad iscriversi lì…»