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Elettrodotto Villanova Gissi, cittadini Brecciarola: «da sindaco Di Primio solo promesse e passerelle»

I residenti hanno presentato un accesso agli atti per valutare le carte

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Elettrodotto Villanova Gissi, cittadini Brecciarola: «da sindaco Di Primio solo promesse e passerelle»



ABRUZZO. Alcuni cittadini di Brecciarola in collaborazione con il Meetup Teate 5 stelle, hanno deciso di prendere di petto la questione elettrodotto, definita una «opera inutile, dannosa e altamente impattante per il paesaggio».
Nel territorio della piccola frazione sono previsti alcuni piloni da 75metri di altezza con potenza di linea da 480.000 V, ricadenti a ridosso del centro abitato.
«Nei prossimi giorni cercheremo di produrre, presso il comune di Chieti, un accesso agli atti per verificare gli accordi precedentemente presi tra terna e l'amministrazione, studieremo gli atti e ci opporremo con tutte le forze a disposizione», spiegano i cittadini.
«Il sindaco e la giunta in precedenza avevano preso un impegno preciso nei confronti dei cittadini, promettendo di opporsi all'opera e di spingere la società a ripensare il progetto apportando modifiche al tracciato o come alternativa l'interramento. Da allora in poi da parte del sindaco Di Primio e l'amministrazione tutta nemmeno una parola a difesa dei cittadini, solo tante belle parole, promesse e passerelle. Noi non ci stiamo più e da questo momento in poi chiediamo a tutta la cittadinanza una mobilitazione generale e permanente per scongiurare questo ennesimo scempio ai danni della salute dei cittadini e in difesa del territorio».
Intanto il Cast (Comitato Ambiente Salute e Territorio) contesta nuovamente la società Terna che sostiene di essere “nel giusto”: «occorre ricordare», contesta il comitato, «che relativamente al progetto Villanova -Gissi ha disatteso il Protocollo d’Intesa Terna-Regione e non ha dato attuazione completa alle fasi di VAS. Inoltre non ha praticato la concertazione preventiva quale corollario della responsabilità d’impresa – che essa dichiara di avere - per una localizzazione autenticamente sostenibile di ogni opera».

Il Cast ritiene che le ragioni di opposizione al progetto non abbiano trovato in precedenza pieno ascolto dalle Istituzioni: «i presidi dei manifestanti sui terreni soggetti agli espropri se e in quanto esprimono la protesta contro le illegittimità già esposte e le opache procedure dell’autorizzazione sono manifestazione del libero dissenso.
Terna può continuare a dichiarare, media compresi, i vantaggi in termini di energia che l’elettrodotto assume che comporterà, ma le condizioni di deficit - qualora vi siano - non rappresentano dappertutto la necessità di accettare incondizionatamente un progetto. Infatti, la regione Marche ha respinto su questo presupposto il previsto Elettrodotto Fano -Teramo. Nel Piano di Sviluppo di Terna 2010 la data di presentazione in iter autorizzativo
dell’Elettrodotto Villanova-Gissi doveva essere il 2013/14. Era così urgente il deficit dell’Abruzzo nel 2010 già in pieno calo dei consumi?»