L'INCHIESTA

Sequestro per 103mln a Lombardi Stronati ex patron di Siena e Valle del Giovenco

Guardia Finanza contesta illecita sottrazione al pagamento di imposte

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Sequestro per 103mln a Lombardi Stronati ex patron di Siena e Valle del Giovenco

Giovanni Lombardi Stronati


SIENA.  Un maxi sequestro da 103 milioni di euro, dopo averne accertato l’illecita sottrazione al pagamento di imposte.  Protagonista l'avvocato e imprenditore romano Giovanni Lombardi Stronati, ex presidente del Siena Calcio.
Stronati fu anche presidente della “squadretta” abruzzese Valle del Giovenco che lanciò nell’olimpo del calcio dilettantistico grazie a importanti investimenti. Il 15 gennaio 2010 Stronati ha venduto il pacchetto azionario del Club senese al suo concittadino Massimo Mezzaroma. Nel dicembre 2008 ha subito un sequestro di beni per pretesi reati di natura fiscale ma aveva dichiarato di essere sicuro che la posizione sarebbe stata presto chiarita.
Il sequestro di oggi è stato eseguito dai militari del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza, in esecuzione dell’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Roma Anna Maria Gavoni, su richiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi e dei sostituti procuratori Paola Filippi e Mario Dovinola.
In particolare tra i beni sequestrati, oltre a numerose società, imbarcazioni, automobili e moto, anche 268 unità immobiliari: tra queste ultime, vari appartamenti presso il complesso Yacht Club Costa Smeralda e il residence 'i Gigli' a Porto Cervo, nonché nella struttura 'Alga Cervinia' a Cervinia-Valtournenche; palazzi e appartamenti di pregio in Roma, anche in zona Parioli e Camilluccia, e a Milano; numerosi fabbricati e terreni a Capalbio, Pomezia, nel viterbese e in provincia di Milano.
L’attività di indagine è nata a seguito dall’approfondimento di due segnalazioni per operazioni sospette, nelle quali compariva la C.N. Immobiliare, società riferibile appunto all'imprenditore. Dai preliminari accertamenti è emerso che l'imprenditore, già debitore con l’erario per circa 160 milioni di euro, nel 2010 aveva fatto confluire una serie di immobili di pregio nel trust denominato 'Joguvi', al fine di nascondere, secondo gli investigatori, il proprio patrimonio al Fisco.
I finanzieri hanno avviato quindi un’attività ispettiva antiriciclaggio nei confronti del professionista, cui era stata affidata la gestione fiduciaria del trust. L’ispezione, spiegano gli investigatori, oltre a rilevare violazioni alla normativa antiriciclaggio, ha messo in luce una serie di holding, società straniere, partecipazioni e intestazioni fiduciarie, tramite le quali Lombardi Stronati aveva schermato nel tempo i propri beni contro possibili azioni esecutive dell’Erario.
Le successive indagini hanno permesso poi di ricostruire l’intero patrimonio dell’indagato e di rilevare come, dopo la notifica di una serie di avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate, il professionista avesse protetto il proprio patrimonio spossessandosene formalmente, non solo attraverso il trust, sostengono gli investigatori, ma anche mediante società di diritto estero, in ultima istanza controllate da una società con sede nelle Isole Vergini britanniche.

RISPUNTA LA VALLE DEL GIOVENCO
Stronati fu presidente della Valle del Giovenco per alcuni anni poi lasciò la guida della “ricca” compagine a Sabatino Stornelli e Paolo Di Martino, anche loro poi finiti in alcune inchieste della magistratura (Sistri e tangenti Finmeccanica)    
Dal 2000 la società calcistica cambiò molte volte veste societaria ed iniziò a calamitare molti interessi di personaggi a vario titolo legati comunque al colosso internazionale di Finmeccanica. Una inchiesta di Napoli poi scoprirà solo nel 2013 una serie di false fatturazioni e tangenti ai tempi di Stornelli e Di Martino.
Fino  al 2008 un ruolo primario nella squadra è stato svolto da Vincenzo Berardino Angeloni, ex deputato e ex patron dell’Avezzano calcio poi fallito e indagato per tangenti, insieme a Stronati (Credsec) presenza che salta fuori quasi a sorpresa. Sta di fatto che nel turbinio di società sputano fuori anche una serie di interessi immobiliari. Per esempio una delle sedi del Pescina fu per un periodo in un immobile di Stronati ai Parioli.
Di Stronati parla anche Lorenzo Borgogni ex capo delle relazioni esterne anche lui arrestato e finito nell’inchiesta per tangenti a Finmeccanica.
A verbale riferì: «Ho conosciuto la squadra di calcio Pescina Valle del Giovenco tramite Vincenzo Angeloni, quando la società era ancora di Giovanni Lombardi Stronati che erano entrambi miei amici. Quando quest’ultimo acquistò il Siena calcio, vicenda nella quale sono stato anch’io interessato, Angeloni avrebbe voluto ricoprire dei ruoli importanti nella società sportiva del Siena. Lombardi Stronati non era d’accordo e quindi litigarono. Fu in questo momento che Angeloni , insieme a Luca Mastroianni, altro amico comune, mi chiese di contattare Sabatino Stornelli affinché lo convincessi a diventare presidente del Pescina. Io glielo proposi perché lui è di Avezzano e accettò volentieri anche perché aveva molti interessi nella zona. Stornelli era d’accordo alla candidatura di Romeo Ricciuti a presidente di Selex Se.Ma, candidatura che proveniva dalla presidenza del consiglio nella persona del sottosegretario Gianni Letta del quale Stornelli vantava l’amicizia».

PROBLEMI ANCHE PER MEZZAROMA
Ed è notizia di oggi che Massimo Mezzaroma, ex presidente del Siena Calcio, dichiarato fallito l'estate scorsa, è stato iscritto nel registro degli indagati. Secondo quanto si apprende il reato sarebbe "accesso abusivo al credito". Perquisizioni della Gdf sono state effettuate oggi in Toscana, Lazio e Calabria.
Insieme a Mezzaroma nel registro degli indagati è stato iscritto anche Mario Lattari, legale rappresentante della Bologna & Washington Comunication, società al quale Mezzaroma avrebbe ceduto il marchio per circa 20 milioni di euro, sovrastimandolo in modo da poter ottenere finanziamenti dalle banche. Perquisita la sede del Siena Calcio, le abitazioni dei due indagati ma anche quelle di altre persone collegate alla vecchia società che nell'estate scorsa non è riuscita ad iscriversi al campionato di Serie B.
Mezzaroma acquistò il Siena da Lombardi Stronati.