LA DENUNCIA

Cimitero Pescara, M5S in procura: «seppellita trasparenza e resuscitata giunta D’Alfonso»

I grillini contestano delibera approvata nei giorni scorsi in Consiglio comunale

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Cimitero Pescara, M5S in procura: «seppellita trasparenza e resuscitata giunta D’Alfonso»

Cimitero San Silvestro

PESCARA. I consiglieri comunali di Pescara del M5S Enrica Sabatini, Erika Alessandrini e Massimiliano Di Pillo hanno presentato alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti un esposto per la proroga della concessione al privato della gestione del cimitero con affidamento di 1,6 milioni di euro di lavori senza esperimento della gara pubblica.
«Al Cimitero viene sepolta la trasparenza della Giunta Alessandrini e resuscita l'anima della Giunta D'Alfonso», denunciano i pentastellati.
Dopo la votazione favorevole dell'intera maggioranza di centrosinistra nel Consiglio  comunale  dello  scorso  31 ottobre,  con il  solo   voto  contrario dei grillini,  oggi il  gruppo M5S di Pescara si  rivolge alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti per mettere  sotto  la  lente  d'ingrandimento  la  contestata  e  discussa  delibera  di  proroga dello sfruttamento della gestione del cimitero con variante al PRG per l'affidamento di  lavori  senza  gara  pubblica.
Un pericolo tra l’altro ampiamente annunciato in consiglio comunale che però non è servito a far desistere i consiglieri della maggioranza di centrosinistra che l’hanno votata compatti. IL rischio ora è davvero che la storia si ripeta con l’arrivo degli investigatori in Comune, anni di indagini e processi?
«Cambiano  i  suonatori,  ma  la  musica  è  sempre  la stessa», denunciano Sabatini, Alessandrini e Di Pillo. 
Il movimento contesta il fatto che «proseguendo  l'opera  della  ex giunta  D'Alfonso»  sullo  sfruttamento  del  cimitero  che ha causato il  raddoppio dei costi di sepoltura per i pescaresi, l'amministrazione Alessandrini riaffida alla società Fidia la gestione del cimitero dei Colli permettendo la costruzione di opere per 1,6 milioni, «a costi esorbitanti per la collettività e le casse comunali».
«Vogliamo  che  vengano  effettuati  tutti  gli  accertamenti», ha spiegato la capogruppo  Enrica  Sabatini, «per  valutare  eventuali  profili  di  illiceità  penale  ed  erariali e, nel caso, individuare e procedere nei confronti dei possibili responsabili».

«CONTRADDIZIONI E ANOMALIE»
Secondo  i  Consiglieri  a  5  stelle,  infatti,  dall'analisi  dei  documenti  relativi all’approvazione della Delibera di ampliamento del Cimitero, emergerebbero una serie di contraddizioni ed anomalie.

PRIMO PUNTO
La prima: l'amministrazione comunale di Pescara proroga  di  7 mesi la concessione  data alla  Fidia  S.r.l.  scaduta  nel luglio  2014,  affidando con procedura diretta e senza gara pubblica opere di ampliamento cimiteriale  (non  comprese  nel  contratto  di Project Financing del 02.08.2006 ed escluse dalla gara pubblica di affidamento che si è svolta nel 2005).
«Per evitare disservizi alla città», sottolinea la Consigliera Erika Alessandrini, «si poteva  prorogare  la  concessione  esclusivamente  per  la  manutenzione  ordinaria  e la  gestione  del  Cimitero,  invece  l'Amministrazione  Alessandrini  ha  deciso  per  un affidamento  diretto  dei  lavori  di  ampliamento  che  invece  sarebbe  stato  necessario dato  che l'importo lavori  supera la  soglia  fissata  per legge,  pari  ad  1 milione  di euro».

SECONDO PUNTO
Seconda perplessità contesta dal Movimento: la Giunta Alessandrini salverebbe la Giunta D'Alfonso che aveva impegnato l'Amministrazione comunale ad una variante al PRG senza che la stessa ne avesse la competenza.
«Si è permesso al Concessionario Fidia», continua Erika Alessandrini, «di mantenere la clausola di esclusività nell'esecuzione dei lavori di ampliamento del cimitero, senza considerare che gli stessi lavori, non erano compresi nel bando né nel contratto di concessione perché non conformi al PRG».

TERZO
Terzo dubbio, affidato alla Corte dei Conti che dovrà verificare se è corretto che i consiglieri che hanno votato la Variante al PRG e gli assessori che hanno autorizzato la proroga della Concessione possano obbligare un'Amministrazione, «costretta a razionalizzare persino il riscaldamento nelle scuole», a comprare a prezzo di mercato tutte le opere realizzate  dal Concessionario che lo stesso non riuscirà a vendere.
«Come abbiamo detto in Consiglio Comunale, senza che la maggioranza si preoccupasse di approfondire la questione, effettuando una nuova gara pubblica grazie ad un maggior ribasso delle opere, che oggi si aggira tra il 30-40% in confronto al 18% da contratto», puntualizza la Alessandrini, «il Comune e, di conseguenza tutti i cittadini, avrebbero pagato meno le opere da acquistare. Grazie a questa Amministrazione, invece, morire è diventato un lusso».

E i grillini rivolgono una domanda anche al sindaco in carica: «perché se  in  campagna  elettorale  aveva  fatto  della trasparenza  e  della legalità  una  bandiera,  ha trascinato i  suoi Consiglieri in  aula a votare un atto così discusso che in molti della maggioranza non avrebbero voluto  sostenere,  riversando sui cittadini il costo dei profitti da garantire ad un privato che ha  la  fortuna  di  vincere  facilmente  gli  appalti,  senza  confrontarsi  in  una  vera  gara pubblica? Il caso  del cimitero è emblematico  di  quanto  una mala  politica  possa incidere  sulla qualità della vita dei cittadini, al punto da rendere un lusso anche la morte».