FUTURE MACERIE

Abbattimento ex Cofa, Ncd: «è stata predisposta la Via?»

I dubbi dei consiglieri di minoranza in una interrogazione al sindaco

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Abbattimento ex Cofa, Ncd: «è stata predisposta la Via?»

Ex Cofa


PESCARA. I consiglieri comunali di Ncd a Pescara, Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore, sollecitano chiarimenti a Palazzo di città in merito alla demolizione dell'ex Cofa.
Lo fanno con una interrogazione che ripercorre le ultimissime tappe e pone una serie di quesiti sul futuro dell'ex mercato ortofrutticolo, in abbandono sul lungomare sud di Pescara ormai da tempo.
Nelle prossime settimane cominceranno i lavori da 930 mila euro: nelle scorse settimane sono arrivate le ultime autorizzazioni.

Entro novembre dovrebbero arrivare le ruspe. I tempi della demolizione oscilleranno tra i 30 e i 45 giorni.
«Da anni, a Pescara, si parla della demolizione dell'ex mercato ortofrutticolo ai fini della riqualificazione dell'area», ricordano i tre consiglieri di Ncd nella loro interrogazione, «un’area assolutamente di pregio e di importanza strategica per il futuro della città, e dopo l'insediamento della attuale giunta regionale è stato attivato l'iter per l'abbattimento dell'esistente. Nei giorni scorsi è stato approvato il progetto definitivo-esecutivo legato alla demolizione dell'ex mercato ortofrutticolo, per un importo complessivo di 930mila euro a carico della Regione stessa, ma fino ad oggi si è fatto riferimento solo alla demolizione e mai in maniera esplicita si è parlato o discusso in maniera specifica del nuovo volto che dovranno acquisire questi luoghi. Ci si è limitati, a tal proposito, a parlare di "erigende strutture turistico ricettive"».
Per Testa, Cremonese e Pastore «sarebbe stato opportuno proporre e portare avanti un progetto unico di demolizione e ricostruzione in relazione a questi luoghi», ma alla luce dell'iter ormai avviato il gruppo Ncd chiede di avere risposte a una serie di interrogativi e cioè: se ci sono perizie tecniche che asseverano l'urgenza della demolizione, se esiste un parere sull'assenza di valore storico della struttura, se è stata predisposta la Via e se si è arrivati all'approvazione, quali sono i tempi degli interventi e di quantificare il periodo che passerà tra demolizione e ricostruzione. 

E poi, ancora, se, a seguito dell’abbattimento, l'area sarà totalmente disponibile e, infine, se la somma prevista dalla Regione per l'intervento comprende anche lo smaltimento delle macerie.
La risposta del sindaco è attesa in forma scritta e orale.
Il Comune di Pescara ha già raccomandato che tutte le operazioni di bonifica e rimozione dei rifiuti «vengano appositamente relazionate, evidenziando eventuali criticità rilevate durante le lavorazioni, alla luce della futura destinazione d’uso dell’area».
E sempre nei giorni scorsi è arrivato il via libera dell’Arta. Il dirigente Giuseppe Ferrandino ha specificato che prima dell’esecuzione dei lavori dovrà essere redatto uno studio preliminare sull’impatto acustico, bisognerà specificare se la frantumazione dei materiali vari avverrà o meno in cantiere attraverso un impianto mobile autorizzato.

Guerino Testa ed il resto del centrodestra si sono, invece, sempre schierati sul netto "no" al Via sulla Filovia anche in presenza di numerosi e autorevoli pareri contrari.