ADRIATICO NERO

Petrolio, M5S in piazza per dire no. Pezzopane difende il Pd: «il nostro voto era motivato»

La senatrice: «d’accordo con D’Alfonso sul ricorso alla Corte Costituzionale»

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Petrolio, M5S in piazza per dire no. Pezzopane difende il Pd: «il nostro voto era motivato»

PESCARA. Attivisti del Movimento 5 Stelle, ambientalisti, parlamentari e semplici cittadini.
In tanti domenica hanno preso parte all’evento organizzato dai grillini in centro a Pescara per dire no alle trivellazioni selvagge.
L’evento si è svolto in contemporanea nelle otto regioni del sud Italia più colpite dalle conseguenze del decreto Sblocca Italia (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) approvato definitivamente la settimana scorsa al Senato.
In piazza Sacro Cuore sono stati allestiti dei gazebo tematici per informare i cittadini e mostrare loro dove si trovano le concessioni, quali saranno le prossime trivellazioni, quali conseguenze avranno per il tessuto economico, l’agricoltura e il turismo.

Sempre nella giornata di ieri sono state raccolte le firme per la petizione popolare da presentare al Parlamento europeo, una petizione che riguarda l’autorizzazione per le ricerche e le estrazioni petrolifere in territorio italiano, su terraferma e mare, che infrangono la direttiva sulla valutazione dell’impatto ambientale e la direttiva sulla protezione degli habitat.
«Dobbiamo continuare la nostra battagli», ha detto Renato Di Nicola del Forum dell’Acqua, «la battaglia la dobbiamo fare sui territori, ma dobbiamo ampliare la nostra protesta. Quando cominceranno a fare i lavori dobbiamo ricordarci quello che abbiamo fatto ad Ortona per il Centro Oli o per il terzo traforo del Gran Sasso. Abbiamo una grandissima forza: quella della dignità, della forza e della trasparenza».
«Alla politica abruzzese, che pure grazie alla nostra battaglia si è impegnata ad opporsi presso la Corte Costituzionale a questa legge ignobile, diciamo che è tempo di dare una vera svolta», hanno commentato i pentastellati, « di orientare ed incentivare gli investimenti sulle fonti di energia rinnovabili, sostenere l’agroalimentare di qualità, mettere in funzione e potenziare i depuratori e reprimere duramente gli agenti inquinanti, investire sul turismo di qualità».

ANCHE PEZZOPANE CONTRO LE TRIVELLE
E dopo aver votato sì al decreto Sblocca Italia anche la senatrice Stefania Pezzopane (Pd) si schiera contro il petrolio e si dice «pienamente d’accordo» con la decisione del presidente della regione D’Alfonso di presentare ricorso alla Corte Costituzionale, assieme ad altre regioni, se non interverranno novità positive sulle procedure di autorizzazione alla ricerca ed estrazione di idrocarburi.
«La deriva petrolifera in Adriatico e in Abruzzo va arginata», sottolinea Pezzopane che sostiene: «lo Sblocca Italia non autorizza direttamente le perforazioni, ma centralizza il potere, così come avviene in altri paesi d'Europa, delle autorizzazioni. Si accentrano i poteri, ma ogni intervento sarà valutato nel merito e l'Abruzzo deve far valere come importante la sua scelta ambientale e la volontà di istituire il Parco della Costa Teatina».
Secondo la senatrice il voto dei parlamentari del Pd, prima alla Camera e poi al Senato, di fronte alla fiducia del governo sul provvedimento aveva «valide motivazioni».
«Così come era molto motivato il mio voto – chiarisce- perché il provvedimento stanzia ben 250 milioni di euro ancora per il 2014 per la ricostruzione dell’Aquila e dei territori colpiti. Un impegno troppo importante, un obiettivo raggiunto per il quale ho molto lavorato e che sarà utilissimo per l'Abruzzo. La ricostruzione dei nostri territori per me è una priorità e quando prendo un impegno, lo mantengo». 

Pezzopane ricorda anche di aver presentato un OdG in Commissione Ambiente Massimo Caleo, «con il quale chiediamo al governo un nuovo e ulteriore impegno per lo sviluppo sostenibile del nostro mare. L’OdG, votato all'unanimità nelle commissioni Lavori Pubblici e Ambiente di Palazzo Madama, impegna il governo a rivalutare il complesso delle autorizzazioni per le trivellazioni in mare».
In particolare si chiede la sospensione delle attività di coltivazione di idrocarburi liquidi nelle acque territoriali entro le 12 miglia marine fino al recepimento della direttiva europea sulla sicurezza in mare, di prevedere in maniera chiara il parere degli enti locali sulle installazioni da assoggettare a Valutazione dell'Impatto Ambientale e di rafforzare le attività di controllo e monitoraggio sull'inquinamento. Questo lavoro ci permetterà di spostare la battaglia nel merito delle scelte sull'Abruzzo.
«Inoltre», chiude la senatrice, «nello Sblocca Italia si prevedono importanti interventi per opere pubbliche nella nostra regione, come il completamento del sistema idrico integrato e l’asse viario Gamberale-Civitalupparella».

LIRIS (FI): D'ALFONSO CHIEDA LE DIMISSIONI DELLA PEZZOPANE O SI DIMETTA LUI
«Contro lo Sblocca Italia D'Alfonso minaccia di ricorrere alla Corte Costituzionale, giura di fare le barricate. Per essere credibile deve chiedere le dimissioni della senatrice Pezzopane e di tutti i parlamentari del PD che hanno votato la fiducia al Decreto Sblocca Italia».
E’ dura la presa di posizione del Vicepresidente regionale di Forza Italia Guido Quintino Liris.
«Gli Abruzzesi e gli Aquilani in modo particolare sono stufi di assistere a messe in scena ridicole da parte degli esponenti apicali della sinistra che, sulle più svariate situazioni, riescono ad essere "di lotta e di governo". Legnini e D'Alfonso sono contro lo Sblocca Italia, la Pezzopane e gli altri parlamentari sinistri abruzzesi votano e plaudono tale provvedimento. Prendiamo atto di come il PD stia evolvendo rapidamente in negativo assumendo quanto di più negativo sia rappresentato oggi da Renzi: promesse, proclami, bugie. La senatrice Pezzopane parla di quanto siano importanti i provvedimenti dello Sblocca Italia in particolare riguardo i 250 milioni per L'Aquila: è vero sono importanti, ma non servono certo per la Ricostruzione, bensì per coprire le inefficienze amministrative della Giunta Cialente in merito alla mancata manutenzione di Progetti C.A.S.E. e Map. Tra i provvedimenti c'è anche l'obbligo per gli aquilani locatari di Progetti C.A.S.E. di pagare le utenze per metri quadrati e non per consumi reali: altro provvedimento che maschera la verità, cioè la volontà di risolvere il problema 'gestione utenze e consumi' delle C.A.S.E., dopo che per anni si è scelto con lucida e colpevole consapevolezza di non affrontare una situazione che oggi è diventata ingestibile», conclude Liris.
«E D'Alfonso continua a prendere in giro gli abruzzesi affermando il ricorso alla Corte Costituzionale? Lo aspettiamo, ma, per essere credibile, chieda le dimissioni di chi, esponente a Roma del suo stesso partito, non ha rappresentato le esigenze del territorio. Altrimenti? Prenda atto di non avere alcun peso nei confronti dei suoi parlamentari e si dimetta».