LA DENUNCIA

Filovia, per la Gtm barriere architettoniche eliminate. Carrozzine determinate: «una presa in giro»

La Regione chiede valutazione di impatto ambientale per il progetto complessivo

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Filovia, per la Gtm barriere architettoniche eliminate. Carrozzine determinate: «una presa in giro»




PESCARA. L’associazione Carrozzine determinate contro il presidente della Gtm, Michele Russo, che secondo alcune ricostruzioni giornalistiche nel corso dell’ultimo Comitato Via avrebbe affermato di aver fatto eliminare le barriere architettoniche lungo il tracciato della filovia.
Il presidente Claudio Ferrante definisce ironicamente Russo «un mago» e poi constata con amarezza «non vi è stata nè magia nè miracolo. Quei 7 chilometri di barriere architettoniche, molte delle quali ineliminabili, sono ancora li. Al danno si aggiunge la beffa di dover essere presi anche in giro».
Giovedì scorso il Comitato via non ha bloccato i lavori come gli ambientalisti e il Comune di Pescara si auguravano e ha stabilito che la valutazione di impatto ambientale per le opere già iniziate non sia necessaria.
Ma la Regione si sta mettendo di traverso e come spiegato a poche ore dalla conclusione della riunione dal sottosegretario Camillo D’Alessandro si chiede una verifica di impatto ambientale per l’opera complessiva, comprensiva dunque anche degli altri due lotti previsti (con capolinea all’Aurum e all’aeroporto) prima di poter ricevere ogni altro finanziamento (più o meno 8 milioni per uno e 10 per l’altro, oltre ai 31 del primo lotto, finanziati, con soldi dell’Ue, attraverso il Cipe).
Sullo sfondo, in attesa di risposte chiare e precise, ci sono, immobili, i 7 chilometri di barriere architettoniche. 


«Per noi è molto difficile comprendere come il Comitato VIA della Regione non abbia bloccato i lavori», sottolinea incredulo Ferrante, «perché in questa vicenda vi sono gravissime irregolarità, e rimanendo sul tema dell’accessibilità sono state violate tutte le norme nazionali, europee e internazionali. Tra le centinaia di barriere esistenti, hanno cercato di eliminarne una sola, quella nei pressi di via Lombardia a Montesilvano, sulla quale, provando a salire su una carrozzina, cascò rovinosamente a terra l’ex assessore ai Trasporti Giandonato Morra. Per far bella figura con l’assessore qualche mese dopo provarono a eliminare il dislivello della rampa ricostruendo lo scivolo senza però rispettare la pendenza relativa al decreto 236/89. Risultato si casca ancora».
L’associazione chiede da anni, così come imposto anche dal Comitato Via, un progetto dettagliato su come e quali barriere architettoniche verranno eliminate, «vogliamo anche sapere a quanto ammonta questo sperpero di denaro pubblico, considerato anche che Russo ha fatto sapere che molti soldi dovranno essere a carico dei cittadini di Montesilvano e di Pescara. Di fronte a questo gravissimo sperpero di denaro pubblico, che verrebbe severamente sanzionato in un altro stato, e di fronte alla violazione dei diritti dell’uomo, stia tranquillamente sereno il Presidente della GTM perché useremo tutte la forze che mette a disposizione la democrazia per far rispettare le regole e ripristinare la legalità».