AMBIENTE

Alento: il primo fiume a sud dell’area metropolitana Chieti-Pescara

Confronto tra Comuni per sottoscrivere contratto di fiume

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1280

Alento: il primo fiume a sud dell’area metropolitana Chieti-Pescara

ABRUZZO. Lo scorso 30 ottobre su iniziativa del Comune di Bucchianico si è tenuto il primo incontro tra i Comuni attraversati dal fiume Alento per avviare un confronto partecipativo il cui obiettivo è la sottoscrizione del “Contratto di fiume Alento”.
Hanno partecipato i sindaci e rappresentanti di Serramonacesca, Roccamontepiano, Casalincontrada, Fara F. Petri, Bucchianico, Chieti, Ripa Teatina, Torrevecchia Teatina e Francavilla al Mare. Il sindaco di Bucchianico, Gianluca De Leonardis ha introdotto ricordando il grande valore ambientale e strategico del fiume Alento: primo fiume a sud dell’area metropolitana Chieti-Pescara che scorre a confine con il Sito di Importanza Comunitaria “Calanchi dello Spagnolo”, e che è sottoposto tuttavia a criticità per la conservazione delle acque e la tutela dalle esondazioni. I vari sindaci hanno evidenziato le problematiche riguardanti il controllo dei processi depurativi delle acque reflue, le discariche abusive di rifiuti, la difficoltà di gestione e manutenzione degli alvei per la prevenzione per la sicurezza dal rischio alluvioni.
Sono note infatti le criticità di alcuni ponti esistenti sulle strade comunali che devono essere posti sotto controllo durante le piene come anche il Comune di Francavilla ha evidenziato l’importanza del controllo della qualità delle acque del fiume, fondamentale ad assicurare la balneabilità della spiaggia nei pressi della foce.

«Il “Contratto di fiume”, promosso anche dalla Regione Abruzzo, non è l’ennesimo vincolo sul territorio ma una programmazione negoziata il cui obiettivo porta alla gestione integrata delle criticità delle aree idrografiche».
I rappresentanti del centro studi CISDAM, dell’Associazione Terrae ed Edenia, ricordandone il valore giuridico definito dalla Direttiva Habitat 92/42/CEE, la Direttiva 2007/60/CE, dal D.Lgs 152/2006, (normativa quadro sull’Ambiente) e dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004) hanno illustrato le tappe fondamentali per la sua sottoscrizione.
La prima tappa «è quella di individuare i temi della gestione ambientale che potranno essere affiancati anche da un programma di valorizzazione culturale e turistica unitaria, attraverso iniziative sportive o di avvicinamento dei cittadini al fiume come risorsa storica, ricco di molte testimonianze monumentali, a cominciare dall’abbazia di S. Liberatore a Maiella dell’XI secolo, costruita a pochi passi dalla sua sorgente; seguiranno le altre iniziative per portare al tavolo della concertazione i cittadini e gli altri portatori di interesse».