L'INCHIESTA

Tentato omicidio moglie, pm chiede archiviazione per l’ex assessore De Fanis

«Non ci sono elementi che confermano racconto ex segretaria»

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Tentato omicidio moglie, pm chiede archiviazione per l’ex assessore De Fanis

Luigi De Fanis

 

 

LANCIANO. Il sostituto procuratore di Lanciano Rosaria Vecchi ha chiesto l'archiviazione per l'ex assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis, in merito al presunto tentato omicidio nei confronti della moglie Rosanna Ranieri.
L'episodio era stato raccontato dalla ex segretaria di De Fanis, Lucia Zingariello. De Fanis fu arrestato dalla procura di Pescara (ed è tornato in libertà ad aprile scorso) dopo le denunce sui presunte tangenti da parte di un imprenditore culturale.

La Zingariello aveva rivelato nel corso di un interrogatorio davanti ai magistrati che De Fanis avrebbe voluto liberarsi della moglie durante la relazione che i due avrebbero avuto.

L’ex segretaria aveva raccontato ai pm che «Gigi» voleva avvelenare sua moglie e dopo aver tentato di ucciderla avrebbe registrato anche un file audio nel quale si sente la donna che vomita, perché, spiegò Zingariello, De Fanis le avrebbe somministrato un farmaco che, in determinate dosi, dopo nausea e vomito può portare all’arresto cardiaco. 

«Sì è vero, ho detto quelle cose a telefono alla Zingariello, ma non era vero niente. Volevo fare colpo su di lei, erano frasi ad effetto per colpire il cuore di una persona di cui ero innamorato», aveva spiegato ai magistrati l’ex assessore lo scorso gennaio in occasione di un interrogatorio. De Fanis ammise di aver detto al cellulare alla sua ex segretaria di avere avvelenato la moglie, ma che la cosa non era assolutamente vera e che le affermazioni erano state fatte «in tono scherzoso».

Una frase scioccante il cui scopo era di dimostrare alla Zingariello quanto fosse innamorato di lei al punto di uccidere anche la moglie.
De Fanis spiegò anche che in quei giorni la moglie stava effettivamente male e che lui come medico l'ha curata come ha sempre fatto nei 30 anni di matrimonio.
Anche la moglie non ha mai creduto a questa ipotesi e ha sempre difeso a spada tratta il marito.
Per il pm Vecchi non ci sono elementi che comproverebbero le parole della ex segretaria e quindi ha proposto l'archiviazione, che dovrà essere giudicata dal Gip, che presumibilmente dovrà pronunciarsi entro un mese.
A margine della richiesta si è poi appreso che la Procura di Pescara ha chiesto la prosecuzione delle indagini nello scorso aprile e i termini sono in scadenza.