LA QUERELLE

Corso Vittorio, Forza Italia insiste: «tavolo di lavoro poi subito referendum»

Cerolini: «Comune dia la certezza che il risultato sarà rispettato»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1788

Corso Vittorio, Forza Italia insiste: «tavolo di lavoro poi subito referendum»
PESCARA. Creare immediatamente un tavolo tecnico-istituzionale di riflessione e di lavoro, per trovare una sintesi sul tipo di quesito o di quesiti referendari da proporre ai cittadini sulla viabilità di Pescara.
E' la richiesta che viene lanciata dal coordinamento cittadino di Forza Italia, dopo l'incontro dei giorni scorsi tra il coordinatore Guido Cerolini Forlini, il suo vice Salvatore Di Pino, e il sindaco Marco Alessandrini in merito al referendum su corso Vittorio e più in generale sulla viabilità del capoluogo adriatico.
Cerolini Forlini chiede di avere la certezza che il risultato della consultazione sarà poi preso in considerazione e attuato dall’Amministrazione comunale «e non vengano quindi disperse inutilmente risorse pubbliche in una fase economica già difficile».

Del Tavolo che si chiede di istituire in tempi rapidi dovrebbero far parte, sottolinea l’esponente di Forza Italia, tutti gli attori interessati: partiti politici di maggioranza e di minoranza, associazioni dei commercianti, rappresentanti dei cittadini residenti che si sono mobilitati a favore di questa o quella opzione, tecnici).
«Questo momento di dibattito e di coinvolgimento è fondamentale- prosegue il coordinatore di Fi - per una riflessione complessiva che sappia coniugare le questioni della sostenibilità ambientale e delle esigenze del commercio, nell’ambito di un progetto più complessivo del traffico nella nostra città. Riteniamo che a questo punto si debba uscire dalle improduttive contrapposizioni e trovare insieme soluzioni di buon senso: il via libera del Comune alla ipotesi di un referendum è il primo risultato positivo per cui vogliamo puntare all'obiettivo e non certo tirare a campare o prendere tempo. Riteniamo, quindi, che sia importante far sedere intono allo stesso tavolo tecnici, rappresentanti dei cittadini, associazioni, come quella capeggiata da Anthony Micolitti, che, peraltro, con lodevole impegno di mobilitazione, privilegiano la scelta di un continuum di aree ciclopedonali per combattere inquinamento, traffico e degrado ambientale, commercianti (che oggi non hanno un atteggiamento univoco sulla questione), e tutti coloro che desiderano dare il proprio contributo affinché si possa ottenere un nuovo scenario cittadino, che punti ad una migliore qualità della vita. Sappiamo bene che stiamo discutendo della principale arteria che attraversa la città e che, pertanto, il problema va affrontato nella sua complessità, e proprio per tale motivo abbiamo ritenuto accettabile la richiesta del Sindaco affinché il quesito o i quesiti referendari siano il frutto di un’attività di confronto che deve essere supportata da un contributo tecnico per affrontare in modo più ampio il problema della mobilità cittadina. Ma vogliamo che accada subito, senza rinvii».

Il sindaco Alessandrini nei giorni scorsi si è detto favorevole al referendum anche se ha chiesto che prima di investire risorse pubbliche venga ridisegnato «un progetto ampio di viabilità cittadina che non si fermi solo alla questione di Corso Vittorio Emanuele».
«L'obiettivo della Giunta - ha spiegato il sindaco - è quello di coinvolgere nel discorso viabilità tutti i portatori di interesse come i commercianti, gli ambientalisti, tutti i residenti e anche le associazioni di ciclisti, per parlare anche delle aree di risulta e di tutte le criticità che riguardano Pescara dove ogni giorno transitano lungo l'Adriatica, via Verrotti a Montesilvano (Pescara) e la riviera, oltre 60 mila veicoli».