LA VALANGA

Pneumatici neve a Pescara, l’Aci contro Alessandrini: «provvedimento eccessivo, ci ripensi»

Sanzioni fino a 335 euro per chi non rispetta l’ordinanza

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Pneumatici neve a Pescara, l’Aci contro Alessandrini: «provvedimento eccessivo, ci ripensi»

PESCARA. L’Automobile Club Pescara chiede al sindaco Marco Alessandrini una marcia indietro sull’ordinanza che dal 15 novembre al 15 aprile obbliga i pescaresi a montare ruote da neve o avere catene a bordo.
Un provvedimento mai adottato prima a Pescara, come ha confermato ieri l’ex vice sindaco Berardino Fiorilli e che non si limita ai giorni di una eventuale nevicata ma dura ben 6 mesi.
«Quando ero assessore alla mobilità», ha ricordato ieri Fiorilli scrivendo sul suo profilo Facebook, «nonostante mi sia stato proposto più volte dalla Polizia Municipale, ho sempre rifiutato categoricamente di firmare (e far firmare al sindaco) una simile ordinanza, assumendomene la responsabilità! I cittadini che sono già in difficoltà economica ed hanno una sola auto verranno penalizzati e lasciati a piedi tutto l'inverno in vista di una probabile e potenziale nevicata».
Dunque entro 10 giorni i pescaresi dovranno attrezzarsi, anche quelli che usano l’automobile solo per muoversi tra le vie cittadine, per non incappare in una multa che può arrivare fino a 335 euro.
Chi infatti percorre l’asse attrezzato, le strade provinciali o l’autostrada dovrebbe essere già attrezzato dal momento che su quelle arterie già da anni c’è l’obbligo di catene o pneumatici antineve per sei mesi all’anno. Il problema è per tutti gli altri. 


Ma come detto l’Aci chiede ad Alessandrini di ripensarci prima che i pescaresi mettano mano al portafogli: «pur consapevole dell’utilità di dotarsi di tutti i dispositivi atti a rendere più sicura la guida», spiega il presidente Giampiero Sartorelli, «anche in situazione di particolare disagio dovuto ad eventi atmosferici, riteniamo che il provvedimento del sindaco di Pescara, sia eccessivo e gravoso per i cittadini e per tutti quelli che ogni mattina si recano in città per lavoro. L’obbligo imposto, infatti, comporterà notevoli spese in capo ad ogni proprietario di auto a fronte di una ipotetica pertubazione a carattere nevoso che potrebbe investire la nostra città. Ed allora, ci si chiede: l’amministrazione Comunale ha già predisposto un piano per l’eventuale emergenza? Ha in dotazione un numero sufficiente di spazzaneve e mezzi spargisale? Ha acquistato un giusto quantitativo di sale per evitare il formarsi del ghiaccio? Ha individuato quali strade eventualmente chiudere al traffico?»
«Questa è a nostro sommesso avviso fare prevenzione, questa è buona amministrazione», insiste Sartorelli.
«Non si può sempre far pesare sui cittadini le inadempienze di chi amministra, pensando così di aver fatto tutto il possibile. E soprattutto non possono essere sempre gli automobilisti, già penalizzati quotidianamente da Stato, Regione e Provincia, a pagare l’inefficienza di altri. I costi per adempiere all’ordinanza sono alti e non sono giustificati per una città di mare, dove la neve cade per uno o due giorni l’anno e non tutti gli anni.
Confidiamo quindi in un “ravvedimento” del sindaco e della Giunta: li invitiamo a vigilare sulla città e soprattutto a farsi una idea della città che vogliono, almeno sotto l’aspetto della mobilità, con la speranza di non veder trasformata la filovia in uno skylift e che non sia imposto l’obbligo ai pedoni di utilizzare solo doposci e ciaspole».