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Pescara. Il grande affare del cimitero: il centrosinistra paga la cambiale di D’Alfonso

Estensione dell’appalto per l’ampliamento alla Delta Lavori la ditta di Angelo De Cesaris

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Pescara. Il grande affare del cimitero: il centrosinistra paga la cambiale di D’Alfonso

PESCARA. Corsi e ricorsi storici ma anche strane coincidenze e presagi nefasti. La seconda consiliatura di Luciano D’Alfonso al Comune di Pescara iniziò sotto la pioggia di polemiche sul project financing del cimitero. Anche quell’accordo che generò tariffe incredibilmente alte per gli utenti finì sotto la lente della magistratura e senza rilievi. All’inzio della consiliatura di Marco Alesandrini la storia sembra ripetersi ed il Consiglio comunale si impunta nuovamente sul cimitero, nuovamente su quel project financing e su una “estensione dell’appalto” sempre alla ditta De Cesaris.
Venerdì mattina sono volate parole grosse e minacce di ricorrere alla magistratura contabile ed è probabile che un esposto partirà a firma del Movimento 5 stelle. Alla fine la delibera sul cimitero ha ottenuto il voto dei 21 consiglieri di maggioranza, il m5S ha votato contro mentre il centrodestra non ha partecipato alla votazione.
A contestare l’iniziativa del centrosinistra è stata l’opposizione per bocca di Marcello Antonelli che non ha risparmiato frecciate e stoccate parlando di vera e propria cambiale da pagare a D’Alfonso. Più netti e minacciosi invece i consiglieri del M5s che con Erika Alessandrini hanno parlato di «abuso», «eccesso di potere» e «danno erariale»

ACCORDO RIESUMATO: IL PASSATO CHE RITORNA
Tutto parte dalla delibera 180 del 2007 firmata da D’Alfonso che di fatto dava avvio all’accordo tra Comune e Fidia per l’ampliamento del cimitero e la sua gestione. Oggi, 2014, facendo leva su quella delibera il Consiglio ha deliberato nuovi lavori di ampliamento del cimitero senza gara di appalto ma affidandoli di fatto direttamente alla medesima ditta come se questi lavori fossero una vera e propria estensione dell’appalto principale.
Il progetto di allora, in parziale variante al Prg, e la procedura esperiti oltre 10 anni fa hanno permesso al proponente dell’appalto di vincere una gara a cui nessun altro aveva partecipato. La gara è poi finita sotto la lente d’ingrandimento della procura (inchiesta Housework).
 Nel 2007, infatti, la giunta di centrosinistra, condotta dall’attuale Presidente della Regione, affidava la concessione  per l’ampliamento e la gestione dei cimiteri  (con rincari delle tariffe che arrivarono anche al 400%)  ad un privato – ATI Delta Lavori spa Angelo De Cesaris srl - impegnandosi a garantire una successiva variante al PRG per offrire un ulteriore pacchetto di lavori e di guadagni, non previsti al momento del bando pubblico. 

«Una condotta che rappresenta un chiaro esempio di cattiva amministrazione», dice Sabatini, «nella quale una giunta comunale eccede e travalica le sue competenze, impegnandosi illegittimamente, per conto del Consiglio comunale, a far votare una variante al PRG con cui ampliare ulteriormente il cimitero, permettendo, in aree destinate a verde pubblico,  la costruzione di loculi e cappelle che costeranno ai cittadini più di un attico vista mare».
«Oggi se questo Consiglio voterà questa delibera», ha detto Alessandrini, «significherà coprire un impegno preso nel 2007 e perpetrare l’illegittimo atto. Noi andremo alla Corte dei conti e ognuno di voi consiglieri che dirà sì sarà chiamato a rispondere.   Di fatto stiamo garantendo che tutti i guadagni che deriveranno dall’ampliamento vadano nelle casse dell’impresa De Cesaris che oggi ha ricevuto un altro affidamento diretto per i lavori di Fosso Valle lunga. Quella gara del cimitero allora come oggi doveva essere annullata perché non si può continuare ad assegnare varianti, lavori e profitti ad una unica impresa».

«Oggi la maggioranza ha ritrovato un'improvvisa compattezza votando all'unanimità una delibera che salva la vecchia Giunta D'Alfonso», commenta Enrica Sabatini, «dal rischio di enormi risarcimenti per aver approvato un project financing contestato più volte dalla stessa Procura della Repubblica di Pescara».
 «Vorrei capire perché questa giunta decida di prorogare di sette mesi una concessione ormai scaduta per permettere l’ampliamento del cimitero», ha detto la consigliera pentastellata Erika Alessandrini,  «quando avrebbe potuto effettuare una nuova gara più vantaggiosa per la collettività, considerando anche la contestazione che seguì la gara del 2005 da parte di cittadini, agenzie di pompe funebri, magistrati ed una parte della maggioranza di allora. Ci saremmo aspettati un atteggiamento diverso, che avesse fatto luce su quanto accaduto fino ad ora ed invece ci siamo trovati a votare una delibera di variante al PRG che tenta di coprire e nascondere le responsabilità della vecchia giunta D’Alfonso. In caso di mancata approvazione, infatti, la ditta avrebbe potuto chiedere a quella stessa Giunta un risarcimento del danno per la mancata esecuzione dei lavori allora promessi e, oggi, il Consiglio comunale ha deciso di salvare i vecchi Assessori assumendosi la responsabilità di recuperare a quell’atto illegittimo».
«Questa volta», hanno promesso i consiglieri M5s, «la legalità e la trasparenza non saranno sepolti sotto l’arroganza della politica e degli affari ed i cittadini potranno essere certi che i loro soldi verranno spesi esclusivamente nel loro interesse e non in quello dei “soliti noti”».