IL FANTASMA DELL'OPERA

Abruzzo. Dietro il «fantasma di Dedalus» c’è l’amico di Matteo Renzi

L’imprenditore Giorgio Moretti è tra i nominati, preferiti e finanziatori del presidente del consiglio

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Abruzzo. Dietro il «fantasma di Dedalus» c’è l’amico di Matteo Renzi

Giorgio Moretti


ABRUZZO. Scava scava e il «fantasma di Dedalus» agitato in Consiglio regionale dal presidente Luciano D’Alfonso ci porta dritto dritto a Roma ma facendo il giro largo per Firenze.
Infatti come ormai è chiaro, la società Dedalus spa, in Ati con Telecom Italia, vinse nel lontano 2005 un bando dell’Arit per costruire una infrastruttura informatica che permettesse di mettere in rete i medici e gli altri dati sanitari, come il fascicolo sanitario digitale.
L’appalto venne giudicato illegittimo ma non per questo Dedalus fu estromessa dalla commessa, anzi l’Arit (stazione appaltante) negli anni è riuscita ad assegnarle in via diretta ulteriori commesse di “adeguamento” dello stesso progetto, in gergo “atti integrativi”, per altre centinaia di migliaia di euro.
Il perchè lo si capisce facilmente: voi usereste un software del 2005?
Oggi nella faticosa ricostruzione della vicenda amministrativa (che lo stesso D’Alfonso ha denunciato non essergli riuscita per la mancanza delle carte…) spuntano fuori una serie di collaudi andati a buon fine ed i pagamenti.
Dell’opera, però, nessuna traccia. Di certo il "Fascicolo sanitario digitale" in 10 anni non è riuscito ad essere operativo, in compenso sono stati spesi non meno di 6-7 mln di euro (ma la cifra è difficile da ricostruire con certezza al momento).
A settembre 2014 l’Arit nomina una nuova commissione di collaudo, mentre a fine ottobre D’Alfonso se ne esce con la denuncia che l’opera sarebbe stata già «collaudata ma non esisterebbe». Una bella grana per tutti.

DEDALUS: PIU’ CHE UN FANTASMA UN COLOSSO
Se per il presidente D’Alfonso Dedalus è un «fantasma» in realtà la spa è un vero e proprio colosso con una serie di ramificazioni in moltissimi settori, anche all’estero.
Costituita a Firenze, nel 1990, Dedalus Spa oggi è a capo di un Gruppo Industriale leader nazionale nel software clinico sanitario –scrivono con orgoglio sul loro sito- e detiene importanti posizioni in tutti i segmenti di mercato della sanità pubblica e privata, settore altamente strategico per il Sistema Paese.
«Oggi Dedalus è leader di mercato nei sistemi software per i Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta (attraverso Millennium srl) con 23.000 Medici utenti, nel software per le strutture sanitarie private con circa 250 strutture Clienti, nel settore pubblico italiano con 500 Ospedali, 20 Unità di Chemioterapia, 500 Sale operatorie, 55 cartelle cliniche elettroniche configurate, 280 Laboratori, 120 dipartimenti di Patologia, 20 Piattafome di Interoperabilità e Cooperazione, in Sudafrica con 60 Ospedali, in Cina con 50 Ospedali».
Alla fine del 2012 Dedalus opera in 12 sedi in Italia e 14 paesi (18 sedi all'estero). Con oltre 900 persone, di cui 280 fuori d'Italia (200 in Cina), Dedalus supporta dunque quotidianamente i propri Clienti nelle sue tre principali aree strategiche d'affari: medicina del territorio, area clinica ed area sanitaria.
Un colosso che è difficile pensare che D’Alfonso ignorasse anche perché seguendo le tracce si arriva molto vicino alla persona più importante in Italia oggi. Che anche questa sia una mossa politica del neo presidente?

GIORGIO MORETTI: L’AMICO DEL QUASI AMICO DI D’ALFONSO
Presidente e Amministratore Delegato è Giorgio Moretti mentre il Vice-Presidente è Claudio Cricelli .
E chi è Giorgio Moretti?
Un morbido articolo del 2011 di La Repubblica così ne parla: «Dedalus spa è il gruppo creato nel 1990 dal cinquantenne Giorgio Moretti, buon amico del giovane sindaco di Firenze e «rottamatore» del Pd Matteo Renzi, che due anni fa ha chiamato l’imprenditore alla presidenza della municipalizzata dei rifiuti, il Quadrifoglio, e che adesso gli chiede di portare l’azienda pubblica a Piazza Affari. Moretti si prepara facendo pratica sulle proprie imprese».
Un buon amico del quasi amico di D’Alfonso (formalmente non nel Pd), Renzi, che non è riuscito a venire in Abruzzo né in campagna elettorale né dopo per dare qualche rassicurazione all’Abruzzo sempre più in gravi difficoltà.
Dedalus dal 2006 ha aggregato una ventina tra le migliori aziende operanti nel settore dell’Ict sanitario italiano: Avelco, Ingenius, Intema Sanità, Metafora Informatica, Millennium, Radiosity, Sicilia Sistemi Tecnologie, Sago Informatica Sanitaria, Synapsis ed Eurosoft Informatica Medica con 7 imprese collegate puntando dritta alla Cina che ha stanziato 750 miliardi di dollari per l’ammodernamento del proprio sistema sanitario.
Giorgio Moretti si legge nel suo curriculum ne ha fatta di strada: classe 1961, si laurea in Medicina, inizia fin da subito ad occuparsi di informatica, concentrando prevalentemente su questa materia la sua carriera professionale. Nel 1982 fonda la Quasar Spa, società specializzata nell’informatica per la medicina e nell’informatica finanziaria.
Nel 1983 è promotore dello sviluppo del primo prodotto software in Italia per l’informatizzazione del medico di famiglia denominato Olimedi ed operativo sui primi Personal Computer disponibili sul mercato.
Dal 1991 costituisice una Joint Venture con Datamat, già al tempo una delle principali realtà nazionali di ICT, per la realizzazione di un prodotto a supporto delle Società di Intermediazione Mobiliare, nate a seguito dell’evoluzione del mercato finanziario domestico.
Nel 1998, insieme ai soci fondatori di Datamat ed alcuni fondi tra cui 3i, Banca Intesa e PEP, promuove il riacquisto della stessa società da Banca di Roma.
Nel 2000 segue il processo di quotazione di Datamat, che aveva raggiunto oltre 2.000 dipendenti ed un fatturato di oltre 180 Ml di euro, oltre ad una serie di operazioni di M&A, realizzate nel 2001 e 2002 aggiungendo alla specifica competenza tecnica anche una significativa esperienza di finanza straordinaria.
Dal 2003 assume la carica di Amministratore Delegato di Dedalus spa, Azienda operante nel settore della sanità pubblica e privata controllata da Datamat.
Nel 2005, al momento della costituzione del consorzio Ci.COM, il consorzio nazionale per lo sviluppo della cooperazione medica, Moretti ne assume il ruolo di Presidente.
Al termine del 2005, a seguito della cessione di Datamat a Finmeccanica, è promotore dell’MBO di Dedalus, azienda di cui è oggi azionista di maggioranza relativa, Presidente ed Amministratore Delegato.
Dall’inizio del 2012 è Presidente di Q-Thermo, società detenuta da Quadrifoglio spa ed Hera Spa, costituita per la realizzazione del Termovalorizzatore di Firenze con un investimento previsto di circa 200 Ml di Euro.
Moretti, molto noto a Firenze, ha avuto una impennata di popolarità con la “scalata” di Renzi prima al Comune e poi all’Italia. E’ Renzi a nominarlo presidente della Quadrifoglio spa, la società che si occupa di rifiuti.
Moretti ha annunciò di rifiutare lo stipendio perché il suo era «un dovere civico».
«Quadrifoglio – ha affermò Renzi alla presentazione di Moretti – è una delle nostre principali scommesse in tema di servizi pubblici: innanzitutto perché dovrà seguire l’iter di costruzione del termovalorizzatore; inoltre dovrà crescere ancor più sotto il profilo industriale; e infine sarà cruciale per tenere pulita la città, elemento essenziale contro il degrado».

Moretti è sostenitore da sempre di Renzi e suo finanziatore insieme al socio Marco Carrai vengono definiti membri del cosiddetto “giglio magico”.

NEL 2010 LA GRANDE FESTA CON CHIODI&Co
Ad irritarsi subito dopo le “innocenti evasioni” di D’Alfonso in Consiglio regionale è stato Gianni Chiodi che è apparso molto alterato quando nessun altro aveva capito a cosa alludesse il presidente quando aveva pronunciato le parole «il fantasma di Dedalus».
Chiodi, insieme al suo vice Alfredo Castiglione, per ben 5 anni ha portato avanti tutta la politica informatica della Regione che pare non aver prodotto frutti che possano essere degni di nota a memoria di cittadino della strada. Eppure l’innovazione era un suo cavallo di battaglia. Lo stesso Castiglione messo alle strette dal fatto che una serie di programmi e progetti si erano arenati malamente -iniziati durante la giunta Pace quando lui era assessore al Bilancio- non si scompose più di tanto e tirò dritto propalando altre promesse. Di fatto però i soldi spesi (centinaia di milioni di euro dell’Europa) non sono serviti a molto.
In abbondanza, invece, si ricordano le chiacchiere in eventi più o meno ufficiali e costosi.
Quello del 29 aprile 2010 non è stato il solo evento paludato, autoreferenziale, pagato con i soldi pubblici e con l’unico scopo di decantare la magnificenza della vecchia giunta.
Quel convegno dal titolo “Stato dell’arte, prospettive e obiettivi del fascicolo sanitario elettronico regionale” suona oggi come una ulteriore beffa, eppure nessuno ma proprio nessuno avanzò in quella occasione dubbi o cautele circa la possibilità di lavorare ad un progetto vecchio e magari da aggiornare per farlo funzionare.
Le fanfare risuonarono per giorni sui giornali locali e nazionali azionati dalla giunta di centrodestra e rimangono indelebile tracce di articoli più che "euforici".
Moderatore di quell’evento era proprio Giorgio Moretti.
Si ricorda che dai documenti emerge che nel 2008 il progetto sarebbe stato completato al 65% e nel 2010 –anno del convegno- evidentemente era in stato molto più avanzato…


«L’importante passo che la Regione Abruzzo sta compiendo nel processo di informatizzazione sanitaria» disse Giorgio Moretti, amministratore delegato Dedalus, «è destinato a generare importanti efficienze sia sul fronte della gestione delle risorse che su quello della tutela della salute dei cittadini. Dedalus ha un esperienza pluriennale nella realizzazione di piattaforme di interoperabilità che ha già realizzato e sta realizzando in molte altre regioni».

Parole.
«L’informatizzazione è la nostra sfida», diceva Lanfranco Venturoni, assessore, «perché significa ottimizzare la funzionalità del sistema sanitario, ridurre gli sprechi, razionalizzare i costi e migliorare i flussi delle informazioni e dei dati. Tutto questo incide positivamente sull’intera società, ma soprattutto sul cittadino paziente che può risparmiare il proprio tempo di vita privata e professionale altrimenti impiegato per interminabili file e liste di attesa per prendere appuntamenti, ritirare ricette o far leggere al proprio medico il referto di un esame».
Parole.
L’assessore all’informatica Alfredo Castiglione, vice presidente, disse: «La regione Abruzzo ha tutti gli elementi, la progettualità capace e idonea per poter affiancare in questo lavoro la società Dedalus che ringraziamo per quanto sta facendo per il nostro territorio».
Parole
Giorgio Moretti e Riccardo Fontanelli, di Dedalus dissero ancora che: «La fase di pilot del sistema FSE ha preso avvio con la sperimentazione del Patient Summary e proseguirà per tutto il 2010 con la progressiva attivazione di tutti i flussi informativi supportati dal Fascicolo. Entro fine anno è previsto il collaudo del progetto e a partire dal 2011 l'avvio in produzione delle componenti rilevanti dello stesso».
Parole.
«Il Fascicolo sanitario elettronico rappresenta lo strumento elettivo per favorire e supportare la cooperazione tra ospedale e territorio (medici di medicina generale e pediatri di libera scelta) e si posiziona al centro del processo di innovazione dell'intero Ssn. L'Abruzzo», si leggeva ancora su un’altra importante testata economica nazionale, «nell'ambito dell'accordo di programma quadro siglato con il Dit, il Cnipa e il Mef, ha realizzato una propria rete dei medici di medicina generale, con l'obiettivo di consolidare ed evolvere il Ssr; adottare un sistema di cooperazione flessibile e adattabile alle realtà sanitarie locali; introdurre una metodica innovativa per la condivisione dei dati. Obiettivi perseguiti attraverso la realizzazione del Fse individuale, tenendo sempre ben presenti le indicazioni del garante in riferimento alle modalità per il trattamento dei dati sensibili del patient summary. La rete dei Mmg e dei Pls con i sistemi centralizzati regionali e le aziende sanitarie locali della Regione, sviluppata soprattutto per far fronte alle esigenze del terremoto del 2009, ha lo scopo di dare impulso a quel processo di sinergia fra ospedale e territorio, grazie al quale poter rendere più fluido e rapido il processo di inquadramento dello stato di salute del cittadino-paziente, favorire la continuità assistenziale con programmi di coordinamento ospedale-territorio, migliorare l'accesso all'intero processo di diagnosi e cura, con particolare enfasi al livello delle cure primarie»
Ancora parole.
Dopo tutte queste chiacchiere forse è tempo di mettere un punto e capire cosa è stato davvero fatto e a chi tutto questo ha giovato.

Sempre che D'Alfonso ora non cambi idea...

Alessandro Biancardi

DEDALUS FASCICOLO SANITARIO ABRUZZO