LEGNATE SINDACALI

Ugl: rissa in Consiglio nazionale a Montesilvano, interviene Digos

Si vota per sostituire Mancini

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Ugl: rissa in Consiglio nazionale a Montesilvano, interviene Digos


MONTESILVANO. Rissa al Consiglio nazionale dell'Ugl, in corso di svolgimento a Montesilvano.
Al culmine di un acceso e teso dibattito, secondo quanto riferisce l’agenzia Ansa, ci sarebbe stata un'aggressione tra una decina di esponenti del sindacato, appartenenti a 'fazioni' diverse. A quanto appreso si sarebbe arrivati alle mani nell'ambito del confronto per l'elezione del nuovo segretario generale; per separarli è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine.
Non ci sarebbero feriti. Sul posto sono intervenuti la Digos e i Carabinieri. Allertato anche il 118, ma l'intervento dei sanitari non è stato necessario.
Si è aperto ieri a Montesilvano il Consiglio per eleggere il nuovo Segretario Generale che succederà a Geremia Mancini, dimessosi dopo solo due mesi dalla sua elezione avvenuta nel luglio scorso.

Proprio l’elezione di Mancini era arrivata a seguito di uno “scontro” tutto interno all’Ugl e che vedeva due, e forse più, blocchi contrapporsi per raggiungere i voti necessari ad eleggere il segretario. Poi dopo appena 60 giorni l’addio, a gran sorpresa
Lui è stato, come aveva ricostruito nelle scorse settimane il quotidiano La Repubblica, la seconda vittima del caos in cui è piombato il sindacato 'di centrodestra' nell'era post-Renata Polverini e non solo a causa della crisi di consenso e rappresentanza dell'area politica di riferimento. Il predecessore di Mancini, Giovanni Centrella, è stato costretto a dimettersi a luglio per le conseguenze dell'inchiesta della procura di Roma che lo vede indagato per appropriazione indebita di fondi del sindacato, qualcosa come 250 mila euro che secondo l'accusa il dirigente avrebbe utilizzato in parte comprare una casa poi intestata al figlio.
Mancini lasciando la segreteria generale disse: «non c'è più la possibilità di condurre la segreteria con uno spirito unitario». «Si sono rimessi in moto meccanismi che, per carattere, non mi sento di governare». A pesare sulla sua scelta soprattutto problemi interni all'Ugl, incluse «le riforme statutarie» di «un sindacato che va rivisto».

Da una prima ricostruzione sarebbe emerso che lo scontro ci sarebbe stato tra due 'fazioni' dell'Ugl, una a sostegno del candidato segretario Paolo Capone e l'altra di Salvatore Muscarella. Stando al racconto dei presenti, ci sarebbe stato il tentativo di proclamare uno dei due, mentre per gli altri la nomina era impropria. Visto quanto accaduto, ha raggiunto la sede dei lavori anche Geremia Mancini che, subentrato a Giovanni Centrella, lo scorso 25 settembre ha presentato le sue dimissioni irrevocabili.

«Ieri ho confermato le mie dimissioni, motivate da visioni differenti all'interno del sindacato - spiega Mancini -, e i lavori si sono svolti tranquillamente». «Oggi - prosegue - ho deciso di non partecipare al Consiglio perché la mia presenza poteva essere strumentalizzata. A questo punto attendiamo di capire se l'elezione ci sia stata o meno. Se la situazione non si dovesse risolvere, io rimarrei segretario fino alla nomina del mio successore e farei il possibile per recuperare la serenità, sempre che qualcuno non rivendichi la propria elezione. Certo è - conclude Mancini - che l'Ugl vive un momento delicato».