IL PROCESSO

L'Aquila, processo 'Casematte': Sabina Guzzanti testimone difesa

Il 31 ottobre processo su occupazione locale Asl: 12 imputati

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Sabrina Guzzanti a L'Aquila

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L'AQUILA. Ci sarà anche Sabina Guzzanti il 31 ottobre all'Aquila fra i testimoni della difesa all'udienza del processo sull'occupazione del locale della Asl denominato, dopo il fatto, "Casematte".
L'occupazione iniziò dopo il terremoto del 2009 ed è ancora in atto; la struttura è diventata luogo di aggregazione ed eventi. Insieme all'attrice satirica la difesa ha chiamato a testimoniare anche il sindaco, Massimo Cialente, la senatrice Stefania Pezzopane e l'ex manager della Asl Roberto Marzetti.
Nel procedimento giudiziario sono imputate 12 persone, accusate di invasione di edifici pubblici. La Asl provinciale dell'Aquila si è costituita parte civile chiedendo un risarcimento di 50mila euro.
Guzzanti, che ha realizzato sulla gestione dell'emergenza post sismica il docu-film "Draquila", è stata citata «perché nella fase del post terremoto è stata in città diverse volte, partecipando a eventi che si sono tenuti proprio a Casematte», spiega l'avvocato della difesa Gregorio Equizi.
«Questo per avvalorare ciò che noi sosteniamo - dice ancora - ovvero che l'occupazione sia stata messa in atto per fini pubblici, non privati, in un posto abbandonato».
Gli spazi chiamati "Casematte" si trovano nell'ex presidio ospedaliero di Collemaggio, di proprietà della Asl, e sono stati occupati nell' immediato post-sisma da un gruppo di giovani aquilani che lo hanno rimesso a nuovo realizzando un bar, una zona per i concerti e una dedicata ad attività artistiche e culturali.
Il 31 ottobre, giorno dell'udienza, sarà anche l'anniversario dei cinque anni di esistenza dello spazio autogestito. «Ancora una volta passeremo la giornata in tribunale, in un giorno comunque per noi particolare: cinque anni di r-esistenza», scrive in una nota il comitato 3e32, che gestisce Casematte. «Nessun tribunale ci ha mai spaventati - si legge ancora - Il primo novembre, all'indomani dell'udienza, saremo ancora a CaseMatte, con i nostri corpi, i nostri sorrisi e la nostra determinazione, a festeggiare cinque anni di vita, di cultura, di lotta e di socialità. Invitiamo tutte e tutti a entrambi gli appuntamenti. Un luogo che difenderemo a oltranza, contro chi, nemico della comunità aquilana, vuole solo portare avanti, indisturbato, i propri interessi di parte», conclude la nota.