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Pezzopane nella vasca idromassaggio con l’ex narcos. La senatrice: «nessuno scoop»

La foto pubblicata dal quotidiano Libero

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Pezzopane nella vasca idromassaggio con l’ex narcos. La senatrice: «nessuno scoop»



L’AQUILA. La senatrice Stefania Pezzopane (Pd) in costume in una vasca idromassaggio, all’aperto. Alla sua sinistra il giovane fidanzato Simone Coccia Colaiuta, e alla sua destra Gennaro Bonifacio, ex narcotrafficante.
La foto è stata pubblicata oggi dal quotidiano Libero che racconta «l’ultima impresa» della «pasionaria del Pd», ossessionata da Silvio Berlusconi che avrebbe ottenuto celebrità, scrive il giornale di centrodestra, «sparando a palle incatenate contro» l’ex premier e il suo governo.
«Peccato che dell’inferno catodico berlusconiano la Pezzopane si sia servita ampiamente, in questi mesi», ricostruisce ancora il giornale riferendosi all’intervista con il giovane fidanzato rilasciata a Domenica Live, nel salotto di Barbara d’Urso, «più berlusconismo televisivo di così, si muore».
Il giornale pone l’accento sulla presunta mancata coerenza della senatrice abruzzese, avvezza a contestare le abitudini di Berlusconi («è più scandaloso di noi» disse riferendosi alle «cene eleganti») o le sue frequentazioni.
Da qui la foto con l’ex narcos: 3 condanne, 18 anni di vita (su 45) passati in 11 carceri diverse. Accusato due volte di associazione di stampo mafioso (poi assolto). Tra i primi a importare l’ecstasy in Italia. Come ha scritto Stefano Lorenzetto, nel 2001 a Bonifacio fu sequestrato «il più grande quantitativo di stupefacenti mai scoperto fino ad allora in Italia, una tonnellata di cocaina, arrivata dalla Colombia nel porto di Livorno occultata dentro blocchi di marmo sottoposti a sapiente carotaggio (…). Altri 250 chili li bloccò la Guardia di finanza al casello di Binasco, altri 150 era già riuscito a piazzarli. La Direzione distrettuale antimafia di Milano documentò un traffico complessivo di 4,7 tonnellate, sufficienti a confezionare 14 miliardi di dosi».
Scontata la sua pena oggi Bonifacio vive una seconda vita che comprende anche la stesura di una biografia la cui prefazione è stata firmata proprio dalla senatrice del Pd.
«E’ un non scoop», commenta la Pezzopane. La foto, rivela la senatrice, risale a quest’estate, in una piscina a L’Aquila. Mi chiedo: ma dov'è la notizia? Forse nel titolo che mi definisce 'Pasionaria anti-Cav'?»
Secondo l’esponente del Partito Democratico, dunque, nulla di sconveniente o che meriti di finire su un giornale: «non c'è alcun mistero dietro la fotografia. Quest'estate ho incontrato pubblicamente Gennaro Bonifacio perché ho deciso di scrivere la prefazione al suo libro di memorie, che testimonia il percorso esistenziale di una persona che, dopo aver scontato la pena per i reati commessi, ha deciso di cambiare vita e rappresenta quindi, in questo, un esempio positivo. Anche qui, nessun mistero: io stessa ho dato, attraverso un comunicato, la notizia che avrei scritto la prefazione. Il libro 'Malabellavita' verrà presentato i primi di dicembre a Roma, al Senato. Se la fotografia fosse stata pubblicata integralmente, tra l'altro, si sarebbe vista anche la moglie di Bonifacio, accanto a lui. Prima di scrivere la prefazione, infatti, ho voluto conoscere meglio sia lui che la sua famiglia. Per quanto riguarda il resto dell'articolo di Libero, è vero che il governo Berlusconi dopo i primi clamori mediatici abbandonò L'Aquila e i Comuni del Cratere al loro destino, dal quale ancora dobbiamo riemergere ed è vero che, come componente della Giunta per le immunità, ho esercitato il mio diritto di voto sul 'caso Berlusconi'».