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Treni d’Abruzzo: «tagli e prezzi assurdi». Ecco il libro nero 2014

Presentato il ‘Libro Nero’ della Federconsumatori

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Treni d’Abruzzo: «tagli e prezzi assurdi». Ecco il libro nero 2014



ABRUZZO. Come funziona il sistema ferroviario abruzzese? Tutte le criticità sono state inserite nella quarta edizione del “Libro nero” delle ferrovie d’Abruzzo, curata da Federconsumatori regionale e presentato dal segretario Tino Di Cicco.
C’è ancora molto da fare, emerge dal dossier, così come è evidente l’incapacità della Regione di ‘farsi rispettare’ da Trenitalia. In alcuni casi i treni a vapore dell’inizio del novecento detengono ancora il primato di velocità che i nuovi convogli non riescono a battere.
L’analisi comincia dalla direttrice Adriatica. Il miglior servizio sulla linea Bari-Pescara-Bologna è offerto dai treni “Freccia Bianca”. Sono treni che viaggiano ad una velocità media di 116 Km/h e il biglietto per viaggiarvi costa 0,13 euro al chilometro.
Viene definito «assurdo» il fatto che pur non avendo l'Alta velocità «i prezzi pagati dai nostri concittadini sono gli stessi dell'Alta velocità. La soluzione per la Direttrice adriatica, rileva il Libro, è quella di velocizzare a 200 km/h tutta la linea, consentendo di raggiungere Bologna in due ore e Milano in meno di tre ore. Su questi temi, tra l'altro, di recente Federconsumatori ha proposto un ricorso alla Commissione Europea, al Garante della Concorrenza e all'Autorità dei Trasporti.
«Questa linea», sottolinea Federconsumatori, « è una delle poche in Italia dove manca una offerta alternativa ai treni IC e Frecce ; se circolassero i Regionali Veloci con la Sangritana (che ci prova senza successo da anni), i cittadini potrebbero scegliere tra le due soluzioni Trenitalia ( IC costa 35,50 e impiega 4 ore; la Freccia Bianca impiega 3 ore e costa 46,50 € e la soluzione Regionale Veloce al costo ipotizzabile di 22/24 euro con tempi analoghi all'intercity).

PESCARA-FOGGIA

Pescara è stata collegata per oltre un secolo con collegamenti (anche) regionali con Foggia; da qualche anno Trenitalia ha deciso che il confine di Regione (Termoli) debba diventare anche limite insuperabile dei treni regionali verso sud. «Questa decisione contrasta con le scelte attuate in tutte le altre realtà italiane», fa notare Federconsumatori. «Ovunque i treni regionali superano i confini per rendere efficace il collegamento. Ci sono i treni regionali Pescara-Ancona; Ancona-Bologna; Bologna-Milano; Milano-Torino: il confine regionale non interrompe il collegamento ferroviario, tranne che per la relazione Pescara-Foggia». Questo vuol dire che i viaggiatori devono utilizzare due diversi treni regionali: il primo da Pescara a Termoli e il secondo da Termoli a Foggia. Dilatando in questo modo fino all’inverosimile i tempi del collegamento. Oppure possono utilizzare i molto più costosi (+270%) IC o Freccia Bianca.

PESCARA-ROMA

Nel 1970 il tempo impiegato per collegare Pescara a Roma era, in alcuni casi, di tre ore e tre minuti. Oggi è mediamente di 4 ore. Il treno più veloce nel collegamento Avezzano-Roma (andata) era (1980) di 1h e 42', oggi è di 1h e 52'. Il treno più veloce da Roma ad Avezzano (ritorno) era di 1h e 26', oggi è di 1h 39'.
«L’attesa di un cambiamento epocale nella linea Pescara-Roma», (il servizio costa alla Regione 20 milioni di euro all’anno) sottolinea Federconsumatori, «impedisce però la valorizzazione delle potenzialità dell'attuale linea».

PESCARA-L’AQUILA

Attualmente per raggiungere L’Aquila da Pescara, via ferrovia, sono necessari due ore e mezza (senza considerare i problemi di coincidenza); l’ipotizzato raccordo a Sulmona, «tra i binari provenienti da Pescara e quello diretto a L’Aquila potrebbe incidere molto positivamente nei tempi del collegamento», si spiega nel Libro Nero. «Considerata che la media della velocità possibile nel tratto Pescara-Sulmona è di circa 105 Km/h, mentre quella possibile nel tratto Sulmona-L’Aquila è di circa 95 Km/h, un treno che partisse da Pescara, con fermate a Chieti e Sulmona, potrebbe raggiungere l’Aquila in un centinaio di minuti (Pescara dista dall’Aquila 68 + 61 Km = 129). Questa soluzione avvicinerebbe moltissimo i due “capoluoghi” di regione a costi irrilevanti. Anche perché l’investimento per realizzare la nuova stazione di Sulmona potrebbe essere pagato anche con la vendita dei locali attualmente utilizzati per il servizio ferroviario».

LINEA AVEZZANO ROCCASECCA

La ferrovia Avezzano Roccasecca, a singolo binario e a trazione diesel, si estende per circa 80 km collegando la piana del Fucino con le pianure a ridosso di Cassino. L'utenza della linea è prettamente pendolare e studentesca e gravita sui tre centri maggiormente rilevanti, ovvero Avezzano, Sora e Cassino. Da luglio 2013 la linea è stata sospesa all'esercizio ferroviario ma è stata recentemente riaperta. Federconsumatori auspica comunque una rimodulazione degli orari, «in maniera tale da consentire un maggior soddisfacimento delle richieste dell'utenza».

OFFERTA COMMERCIALE

La più grave carenza nel campo delle offerte commerciali nel trasporto pubblico abruzzese, secondo l’associazione di categoria, è «l’assoluta estraneità ad ogni integrazione tariffaria. Non solo non siamo riusciti a realizzare un minimo di integrazione tariffaria treno/bus, ma non siamo stati capaci di attuare neanche le più semplici integrazioni vettoriali. Si può capire che esistano difficoltà a calibrare la ripartizione degli introiti derivanti dai vettori integrati, ma coordinare gli orari dei mezzi pubblici forse non è poi così complicato». A differenza di molte altre regioni,in Abruzzo manca la possibilità di acquistare abbonamenti settimanali in ferrovia.

«PIU’ VELOCI I TRENI A VAPORE»

Da una verifica effettuata su un orario ferroviario del 1933, Federconsumatori ha rilevato che in alcuni casi i treni a vapore di quegli anni erano più veloci dei treni attuali.
Il peggioramento della velocità commerciale dei nostri treni regionali viene ampiamente confermato dall’analisi di un orario del 1974. Il collegamento Pescara-Teramo necessitava allora di 58’, contro i 75’ medi attuali. Allora c’era un treno che collegava Pescara a Roma in 3h e 03', mentre oggi mediamente il collegamento necessita di circa 4 ore.
Regionale “Veloce” 7512 che parte da Roma Tiburtina alle ore 17.33 per arrivare ad Avezzano alle ore 19.35. Centoventidue minuti per percorrere 108 chilometri; ad una velocità media di 53 Km/h. Mentre il treno 7504 parte da Tiburtina alle ore 8.15 per arrivare ad Avezzano alle ore 10.57 : centosessantadue minuti. Velocità media di 40 Km/h.

SANZIONI A TRENITALIA

Da anni Federconsumatori denuncia «la totale subordinazione» delle strutture regionali dell'Assessorato al Trasporto abruzzese alle decisioni di Trenitalia. «Al punto», spiega l’associazione nel Libro Nero, «che neanche quando Trenitalia non rispetta gli standard di qualità del servizio così come definiti nel Contratto di Servizio, l’Abruzzo non è mai riuscito ad applicare le previste penali».
Eppure dal 2001 ad oggi quasi tutte le regioni d’Italia hanno applicato sanzioni a Trenitalia. La Lombardia, per esempio, complessivamente ha comminato penali per 48,26 milioni di euro. L’Emilia Romagna 15,4 milioni, e la stessa regione Marche ha inflitto penali per 3,4 milioni di euro.
«In oltre dieci anni l’Abruzzo non è stata in grado di applicare neanche una sanzione; come se da noi il servizio ferroviario fosse paragonabile a quello della Svizzera», si legge nel dossier
Nel 2007 (unico anno per il quale sono parzialmente disponibili i dati) in Abruzzo sono stati soppressi 368 treni (più di uno al giorno), e nessuno sanzione è stata applicata a Trenitalia. «E’ vero che alcune di quelle soppressioni erano giustificate alla luce del Contratto di sevizio, ma molte di esse no, ma delle penali neanche l’ombra».

DIREZIONE TRASPORTO FERROVIARIO REGIONALE

Molto critica la Federconsumatori anche quando parla di «inadeguatezza della classe politica abruzzese rispetto ai problemi del trasporto ferroviario», un elemento che emergerebbe con nettezza a proposito della Direzione del Trasporto Regionale.
«Da circa 25 anni anche l’Abruzzo ha la sua direzione del trasporto ferroviario, e a gestire le nostre ferrovie si sono finora succeduti 12/13 dirigenti, spesso mai abruzzesi» che «trattano la nostra realtà come un CAR (centro addestramento reclute). Da noi fanno esperienza, e appena l’hanno fatta tornano alle regioni di provenienza. Con la conseguenza che il prossimo Dirigente dovrà ricominciare da capo. Se a questo aggiungiamo che la Dirigenza che opera presso l'Assessorato ai Trasporti regionali è priva di qualsiasi esperienza relazionale con la Dirigenza di Trenitalia, il nostro trasporto regionale ferroviario non poteva avere caratteristiche diverse da quelle che purtroppo ha». 

FERROVIE ABRUZZO. LIBRO NERO 2014