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In Italia 30mila persone sparite nel nulla dal '74. In Abruzzo sono 474

Alfano, «fenomeno drammatico». In Lazio e Sicilia i numeri più alti

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In Italia 30mila persone sparite nel nulla dal '74. In Abruzzo sono 474


ROMA. Bambini e vecchi, uomini e donne, italiani e stranieri. Volatilizzati. Un nome senza più un corpo. In alcuni casi ormai da diversi decenni.
E' l'esercito degli scomparsi, forte di 29.763 persone, secondo gli ultimi dati aggiornati al 30 giugno 2014.
I minori dell'elenco, stilato dal 1974 in poi, sono la metà: si tratta in larga parte di ragazzi stranieri che si allontanano volontariamente dalle comunità d'accoglienza. I numeri sono contenuti nell'ultima Relazione del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, Vittorio Piscitelli. La relazione viene diffusa ogni sei mesi e l'ultima segnala un aumento di 558 scomparsi rispetto al 31 dicembre 2013. Ma, ha sottolineato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, «sono in crescita anche i ritrovamenti: su 140 mila denunce di scomparsa dal 1974, sono state recuperate le tracce di 110 mila persone».
Si tratta comunque, ha aggiunto, di «un fenomeno drammatico e doloroso che desta allarme sociale. Dietro ognuno di quei numeri c'è una persona che non si trova ed il pianto dei familiari disperati».
Tra le persone da rintracciare ci sono 9.816 italiani e 19.947 stranieri. I minorenni - al tempo della denuncia di scomparsa - sono 15.358 (1.954 italiani e 13.404 stranieri). In quest'ultimo caso va considerato che si tratta frequentemente di ragazzi che dichiarano false generalità e sono quindi presenti nel sistema informativo più volte con nomi diversi. Gli uomini sono 20.463 e le donne 9.300.
Le regioni dove il fenomeno è più ricorrente sono Lazio (6.766), Sicilia (3.900), Lombardia (3.680), Campania (3.146) e Puglia (2.475). La motivazione principale della scomparsa è l'allontanamento dagli istituti e comunità, seguita dagli allontanamenti volontari, dalle scomparse dovute a disturbi psicologici, a sottrazioni di minori da parte di uno dei coniugi o da un familiare e, infine, quelle legate alla commissione di altri reati. Per quanto riguarda gli ultrasessantacinquenni (1.568), molto spesso si tratta di malati di Alzheimer o altre malattie neurologiche. C'é infine il capitolo collegato dei cadaveri senza nome.
Sempre al 30 giugno 2014 sono infatti 1.283 i corpi non ancora identificati nei vari obitori italiani. Molti dei casi censiti sono rappresentati da migranti annegati. Ad esempio, ci sono ancora 197 corpi da identificare risalenti al naufragio di Lampedusa dell'ottobre 2013.

IN ABRUZZO
I dati riferiti al solo Abruzzo parlano di 474 persone scomparse dal 1974 di cui non si hanno notizie, numero aumentato di 83 unità dal 2010 ad oggi.
Molti di questi casi restano spesso nell’ombra mentre altri nel corso degli anni hanno guadagnato anche l’attenzione dei media nazionali. Come il misterioso caso di Donatella Grosso, sparita da Francavilla al Mare il 26 luglio del 1996. Nei giorni scorsi il papa, Mario, è deceduto senza avere giustizia per quella sparizione che per la famiglia andrebbe posizionato nella ‘casella’ omicidi.
Così come niente si sa di Luca Spoto di Francavilla al Mare sparito il 1° aprile del 2004.
Il ragazzo, 22 anni quando è scomparso, si è allontanato a piedi, senza cellulare e con pochi soldi in tasca. Sparita nel nulla anche Silvana Pica, di lei non si sa più nulla dal 17 gennaio 2012.

I CADAVERI NON IDENTIFICATI RITROVATI IN ABRUZZO
I cadaveri non identificati, al 30 giugno 2014, sono invece 6, 2 dei quali recuperati in mare.
Nel registro generale del Ministero dell’Interno il dato aggiornato al 30 aprile parla di 7 cadaveri ritrovati in Abruzzo senza identità, tutti di sesso maschile. Il 15 luglio 2000 nel comune di Pineto è stato trovato un corpo al chilometro 332+903 linea Ferroviaria Ancona-Pescara. Si tratta di una persona di carnagione scura, con una altezza tra il metro e 70 e il metro e 75, 80 kg e capelli neri, età tra 35/40 anni.
Il 30 aprile 2006 nel comune di Ortona in una scogliera località Peticco, un corpo di un uomo di età apparente tra i 18 e 25 anni con indosso delle scarpe Geox nere, jeans "Xhlg" n°34, felpa nera taglio xl con scritta anteriore "Mission Impossible", maglietta nera a maniche corte con scritta colore bianco su fondo rosso "Just open your eyes", camicia avana "laurel" taglia 43 con disegno a scacchi ,maglione di lana grigia marca "Ozay" taglia xl, canottiera chiara, pantaloni tuta colore grigio, sotto i jeans due paia di calzini di lana. Al 4° dito della mano sinistra due anelli metallo giallo ad evoluzione ramata, uno a forma tondeggiante, altro con estremità cuboidale. Effettuato accertamento dna per comparazione pescatore disperso in mare, il test non ha dato un risultato certo.
L’8 febbraio del 2007 a Fontecchio (L’Aquila) sono state trovate ossa umane in località Collecaglio. Il 21 aprile del 2007 è stato trovato un cadavere di un uomo di 50 anni nel mare antistante il comune di Pineto. Altezza 1 metro e 70, 95 kg, costituzione robusta, capelli castani con inizio di calvizie, pelle chiara, canottiera bianca, camicia marrone, pantaloni scuri jeans, scarpe marroni "haimo", 3 monete kuna.
A settembre del 2012 è stato ritrovato un arto inferiore nel mare antistante Francavilla al mare, il 13 ottobre del 2012 un cadavere di un uomo tra i 40 e 50 anni. Altezza 1,80 circa, capelli castano scuro, jeans marca "Jj75" taglia 32/34 , cinta pelle marrone spezzata a sinistra con fibbia metallo grigia boxer blu bordati con righe bianche marca "pompea". Un braccialetto fatto di stringhe per scarpe giallo e marrone al polso destro. Infine a settembre del 2013 in località Zimarino a Vasto è stato trovato il cadavere di un uomo tra i 60 e 70 anni, altezza 1,70, pochi capelli bianchi.