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Viabilità, D’Alfonso pensa ad una strada per Bussi-Collepietro

Si pensa al coinvolgimento dei privati tramite un "project financing

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Viabilità, D’Alfonso pensa ad una strada per Bussi-Collepietro


BUSSI. D’Alfonso sta lavorando all’idea di una strada che collega Collepietro a Bussi. Ieri il governatore ha incontrato, presso la sede municipale del comune di Bussi, il sindaco del centro sul fiume Tirino, Salvatore Lagatta, e il sindaco di Collepietro, Massimo Tomassetti.
Sono stati i due sindaci a sollecitare il presidente della Giunta regionale a riconsiderare la fattibilità di un vecchio progetto della Provincia di Pescara, poi accantonato, che prevedeva un collegamento viario di una decina di chilometri tra Bussi e Collepietro con sbocco sulla statale 17. Il presidente D'Alfonso era accompagnato dai direttori Carla Mannetti (Trasporti) e Pierluigi Caputi (Lavori pubblici), mentre alla riunione erano presenti i responsabili delle Provincia di Pescara e L'Aquila e i tecnici dei comuni interessati. Le ipotesi prese in considerazioni sono tre: due prevedono la realizzazione di una galleria, la terza, caldeggiata dai sindaci Lagatta e Tomassetti, l'arroccamento sulla montagna che divide i due comuni con una pendenza media dell'8-9%.

«Per la realizzazione dell'opera - ha detto D'Alfonso ai due sindaci - dobbiamo avere davanti la realizzazione di tre obiettivi: la visione che rompe l'isolamento dei comuni di Collepietro e San Benedetto in Perillis con la Valle del Tirino; la visione del collegamento strategico con le grandi città, in ragione del fatto che il nuovo collegamento ridurrebbe i tempi di percorrenza L'Aquila-Pescara e una visione economica del costo dell'opera».
Su quest'ultimo punto, il presidente D'Alfonso ha avanzato la possibilità di un coinvolgimento dei privati tramite un "project financing", con la possibilità di un impegno della Regione nel Piano triennale delle opere pubbliche. I sindaci Lagatta e Tomassetti hanno ribadito la necessità di rompere l'isolamento e tutelare territori per evitare ulteriori fenomeni di spopolamento.
«Ma è necessario - ha sottolineato D'Alfonso - una ulteriore tappa di riflessione per capire cosa si può migliorare del progetto, tenendo costo soprattutto dei forti vincoli che ci sono sul territorio interessato all'intervento. Bisogna poi avviare ulteriori verifiche sulla compatibilità economica e valutare la possibilità di intervenire per lotti recuperando economie sul costo generale. L'importante è che in questa fase si faccia tutta l'istruttoria necessaria e approfondita per evitare poi di rincorrere ritardi che potrebbero essere fatali alla realizzazione dell'opera stessa». Da qui la proposta lanciata dallo stesso Presidente «di organizzare una presentazione pubblica delle tre ipotesi progettuali in campo per un confronto civile con tutti i portatori di interesse e con le popolazioni».