LA STORIA

Vigile del fuoco di Pescara in missione per 100 giorni in Antartide

Si chiama Antonio De Leonardis, coordinerà la squadra di sicurezza

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Vigile del fuoco di Pescara in missione per 100 giorni in Antartide


PESCARA. Da Pescara, dalla sede centrale dei vigili del fuoco, dopo aver superato tutte le fasi di selezione ed aver ottenuto l’idoneità sanitaria dall’Istituto di Medicina Aerospaziale dell’Aereonautica Militare di Roma, è stato chiamato a partecipare ad una missione in Antartide.
Si tratta del vigile coordinatore Antonio De Leonardis che affronterà l’incredibile viaggio.
Dopo aver fatto scalo a Londra e a Melbourne in Australia, De Leonardis raggiungerà l’Internazional Antartic Center nella città di Christchurch in Nuova Zelanda dove aspetterà il “go”, ovvero il via libera per il trasferimento nel continente ghiacciato.
A bordo di un Hercules C130, dopo ancora otto ore di volo ed atterrando sul “Pack” (mare ghiacciato), raggiungerà la base italiana Mario Zucchelli (MZS), sulla costa di baia Terra Nova, nel mar di Ross (Antartide) dove sarà impegnato per l’intera durata della missione (circa 100 giorni).
A lui spetterà il compito di coordinare la squadra di sicurezza e prevenzione antincendio. 

Dopo due giorni il vigile pescarese sarà raggiunto ed affiancato da un collega del comando provinciale di Como, insieme, oltre che alla sicurezza, i due vigili dovranno assicurare supporto logistico, tecnico e la gestione dei carburanti, il tutto, ovviamente, in condizioni estreme.
Basti pensare che l’Antartide, continente più meridionale della Terra che comprende terre e mari che circondano il polo sud, situato nell’emisfero australe a sud del circolo polare antartico, con una superficie complessiva di 14.000.000 di chilometri quadrati, quarto continente in ordine di grandezza dopo Asia, Africa e America, è coperto per circa il 98% del territorio da ghiacci della calotta glaciale antartica il cui spessore medio è di 1600 m e rappresenta quindi il continente più freddo e inospitale del pianeta.
Le temperature possono raggiungere i – 80°C ed il clima è caratterizzato dai venti catabaltici (asse di aria fredda provenienti dagli altipiani, che nelle giornate più terse, per via della loro densità tendono, per gravità, a scivolare a valle prendendo velocità e creando non pochi problemi).
L’unica popolazione del continente, circa un migliaio di persone, è costituita da ricercatori, tecnici e da personale di supporto logistico alloggiato nelle basi e nei campi remoti di diverse nazionalità.
Dal 1985 l’ENEA (Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico e sostenibile) gestisce il programma di ricerca in Antartide con lo scopo di effettuare ricerche finalizzate a spiegare i processi evolutivi del pianeta avvalendosi della collaborazione dei diversi enti e corpi dello Stato. In questi giorni, dopo aver selezionato i migliori tecnici da impiegare nella campagna in oggetto, dà il via alla trentesima spedizione ed anche quest’anno il corpo nazionale dei vigili del fuoco è stato chiamato a partecipare.