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Manifesti inneggianti il fascismo a Chieti, Anpi protesta: «è un reato»

«Vengano subito rimossi»

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Manifesti inneggianti il fascismo a Chieti, Anpi protesta: «è un reato»




CHIETI. Sui muri di Chieti sono apparsi negli ultimi giorni manifesti inneggianti all'ideologia fascista a firma del "Movimento fascismo e libertà - Partito socialista nazionale".
I manifesti, che riportano anche il regolare timbro dell'Ufficio Affissioni, hanno scatenato le ire dell’Anpi, sezione "Alfredo Grifone" dedicata all’operaio meccanico di Chieti, fucilato dai tedeschi a Pescara l'11 febbraio 1944. «Oltre ad apparire in evidente contrasto con le leggi vigenti», denuncia il presidente Aldo Mario Grifone, «che vietano l'apologia del fascismo e la ricostituzione di un partito ispirato a tale funesta ideologia, è oltremodo offensivo della storia della nostra città che ha pagato un pesante tributo di sangue alla Resistenza ed alla Lotta di Liberazione dal Nazi-Fascismo. La vigilanza democratica non deve abbassare la guardia di fronte ai rigurgiti di chi cerca di approfittare, in un momento di profonda crisi economico-sociale, di rispolverare con anacronismo ed ignoranza un'ideologia sconfitta dalla Storia e definitivamente messa da parte dalla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza».
L’Anpi chiede alle Autorità competenti di valutare se si ravvedano in questi manifesti ipotesi di reato. Un appello viene rivolto anche al sindaco e all'amministrazione Comunale: «provvedano all'immediata rimozione degli stessi e svolgano una azione di controllo sull'operato dell'Agenzia affidataria della gestione delle pubbliche affissioni al fine di appurare se siano state rispettate le previste norme e procedure».
Infine un invito alle forze politiche e sociali: «prendete una netta posizione contro chi vuole riportare indietro l'orologio della Storia in spregio ai Valori della Resistenza».