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Comune Pescara: la maggioranza si sfalda sull’ampliamento del cimitero

Manca il numero legale, salta il Consiglio

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Comune Pescara: la maggioranza si sfalda sull’ampliamento del cimitero


PESCARA. La seduta di ieri del Consiglio comunale di Pescara, convocata per discutere di una questione particolarmente rilevante e cioè l'ampliamento del cimitero di Colli Madonna, si è conclusa con un nulla di fatto.
Bisognava decidere sulla variante al Prg per consentire alla società Fidia l'ampliamento del cimitero pescarese: un totale di 810 nuove sepolture, 200 posti in cappelle private più 260 in sepolcreti. Non si tratta di un argomento secondario dal momento che a Colli Madonna non c’è più posto se non 15 fosse vergini. «Questa sarà la nostra priorità nei prossimi Consigli comunali», aveva annunciato la settimana scorsa il vice sindaco Enzo Del Vecchio.
Ma qualcosa non è andato per il verso giusto. La maggioranza di centrosinistra si è sfaldata, è mancato il numero legale e la seduta è stata sciolta, per cui la delibera dovrà essere esaminata in una prossima riunione del Consiglio.
A spiegare come sono andate le cose sono i capigruppo di minoranza, Marcello Antonelli (Fi), Guerino Testa (Ncd) e Carlo Masci (Pescara futura), che chiedono di conoscere i motivi reali di quanto accaduto ieri mattina e mettono in evidenza la necessità di affrontare quanto prima la questione in aula, considerato che il cimitero di Colli Madonna non ha più loculi a disposizione e quindi esiste un'emergenza non più rinviabile. 

«In aula - spiegano gli esponenti di centrodestra- sono rimasti solo 6 consiglieri dei 21 che occupano i banchi della maggioranza e a nulla è servita una sospensione dei lavori che poteva essere utile a serrare le fila. Se appare chiarissimo che la maggioranza di centrosinistra si è frantumata sulla prima questione di rilievo approdata in Consiglio (ovviamente dopo le tasse) non ci è chiarissimo quali siano le problematiche che hanno spaccato il centrosinistra e vorremmo vederci chiaro. Ci piacerebbe sapere - aggiungono i tre - se i contrasti emersi possono essere superati, anche perchè c'è la necessità di dare risposte ai cittadini su una serie di fronti, e nel caso specifico la carenza di loculi non può essere trascinata ancora per molto. Ricordiamo, tra l'altro, che questa delibera è del 14 maggio scorso, quando il centrosinistra aveva già i numeri per far passare il provvedimento, ma ad oggi siamo ancora ad un nulla di fatto, grazie a crepe e divisioni politiche che sicuramente non fanno bene alla nostra città».
«La maggioranza - dicono sempre Antonelli, Testa e Masci, sta dimostrando di essere una sorta di Armata Brancaleone i cui limiti amministrativi sono palesi e va in crisi quando non si tratta di discutere qualcosa promosso dal centrodestra. Quanto al Pd, l'atteggiamento in aula è forse la conseguenza della coscienza sporca di questa forza politica per via dell'operazione portata avanti da D'Alfonso sul cimitero che è stata tra le più vergognose in città e non ha prodotto benefici ma solo il raddoppio della tariffe, così come ampiamente dimostrato in aula».