VERGOGNE INFINITE

Sisma L'Aquila: sequestrato stabile dove crollò balcone

Pm chiesto richiesta di iscrizione nel registro degli indagati per 40 persone

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Sisma L'Aquila: sequestrato stabile dove crollò balcone





L’AQUILA. E’ stato sequestrato giovedì mattina dalla Forestale l'edificio 19 del progetto Case di Cese di Preturo, all'Aquila.
Era stato realizzato dopo il sisma del 2009 e, nelle scorse settimane, un balcone era crollato, presumibilmente per materiale scadente fornito da una ditta Piacentina al centro di un'inchiesta della Procura emiliana per il suo fallimento.
Per la magistratura aquilana mancano le condizioni di sicurezza. L'inchiesta ha già portato i sigilli a 800 balconi uguali a quello crollato. Lo stabile era già stato sgomberato.
Il sequestro della palazzina allarga le attenzioni della Procura della Repubblica anche ai criteri di realizzazione degli alloggi del progetto Case, l'insediamento voluto dall'allora premier Berlusconi subito dopo il sisma del 2009, costato 1 miliardo di euro, costituito da circa 4.500 appartamenti che hanno dato un tetto a oltre 16 mila aquilani rimasti senza casa.
Il Gip ha deciso per preservare l'incolumità degli inquilini - che entro 10 giorni dall'ordinanza di sgombero dell'11 ottobre dovranno raggiungere alloggi vuoti già assegnati -, e per conservare la prova.
Fino ad oggi il fascicolo, con le ipotesi di reato di crollo colposo, frode nelle pubbliche forniture e omissione di lavori in edifici che minacciano la rovina, è contro ignoti.
Già oggi potrebbe esserci il 'salto di qualità' contro noti, visto che il pm titolare dell'inchiesta Roberta D'Avolio ha già fatto richiesta di iscrizione nel registro degli indagati di almeno 40 persone.
La Procura ieri pomeriggio ha vagliato le ultime due posizioni. Secondo quanto si è appreso, oltre ai responsabili delle aziende che hanno fornito il legno e hanno realizzato gli insediamenti, sotto inchiesta finirebbero anche funzionari dei vari enti coinvolti nei vari processi dell'intera filiera nel corso degli anni: dall'appalto, ai lavori, alla manutenzione e all'onere della sicurezza, dunque Protezione Civile, Comune, Manutencoop oltre alle ditte private.
Intanto, ieri si è conclusa l'operazione dell'apposizione dei sigilli su tutti gli 800 balconi dei prefabbricati antisismici realizzati nel posto sisma nell'aquilano, con l'inibizione all'uso di due balconi di appartamenti non occupati a Sassa e Collebrincioni.

«La magistratura faccia piena luce sulle responsabilità dei crolli e delle costruzioni scadenti del progetto Case. I difetti di costruzione non sono certo colpe imputabili al Comune dell'Aquila. Credo sia doveroso rintracciare a monte la filiera delle responsabilità», chiede la senatrice del Pd Stefania Pezzopane.
La senatrice interviene proprio per difendere il Comune e attaccare la protezione civile, stazione appaltante e proprietaria del progetto case prima del passaggio allo stesso comune. Sulla problematica la Pezzopane ha presentato nei giorni scorsi un'interrogazione al governo